
Ho la buona/cattiva fama di intendermene di flussi elettorali e di azzeccare chi vince e chi perde alla roulette del dogma egualitario.
Se non irromperà almeno il 50% del 50% dei cittadini aventi diritto al voto che, ad oggi, progressivamente e per i più diversi motivi, hanno deciso di non andare a votare, per il M5S si metterà molto male, prima con un insuccesso in Sicilia e poi alle elezioni nazionali di primavera 2018.
Che le forze della conservazione sapessero che se lasciavano bollire nel loro brodo i troppo semplici cittadini organizzati nel MoVimento, “spontaneamente” si sarebbero incartati e mutilati da soli, si sapeva. Ma che ci fossero così tanti sabotatori abilmente infiltrati a suo tempo in modo che al momento opportuno nulla cambiasse nella gestione oligarchica e parassitaria del Paese, devo dire che neanche uno prudente e al tempo creativo come me, poteva immaginarselo. A Roma, il Marra e…
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