Questo articolo vi arriva gratuitamente grazie alla segnalazione di ”kilotr*” e alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una per incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/10/05 20:40.Mi manca il tempo di rispondere immediatamente e in dettaglio alle segnalazioni che mi stanno arrivando a proposito di un articolo del Corriere del Ticino di oggi, a firma di Marcello Foa (copia su Archive.org), secondo il quale “certi filmati di Al Qaeda erano "made in USA"”.
Ho già chiesto via Twitter a Foa come mai il suo articolo omette di citare due fatti importanti (dichiarati dalle sue stesse fonti):
a) che i video erano realizzati riprendendo attentati realmente effettuati da al Qaeda (“Bell Pottinger would send teams out to film low-definition video of al Qaeda bombings and then edit it like a piece of news footage”) o rimontando materiale originale di al-Qaeda (“He was given precise instructions: ‘We need to make this style of video and we’ve got to use al Qaeda’s footage’”).
b) che i video venivano confezionati su CD con un accorgimento tecnico che consentiva di tracciare chi li guardava, quindi erano esche informatiche antiterrorismo (“The CDs were set up to use Real Player, a popular media streaming application which connects to the internet to run. Wells explained how the team embedded a code into the CDs which linked to a Google Analytics account, giving a list of IP addresses where the CDs had been played”).
Questi due fatti cambiano completamente l’interpretazione della notizia ma mancano dall’articolo di Foa, pur essendo chiaramente riportati nella notizia originale.
Nella notizia originale manca invece ogni indicazione che i video venissero prodotti “perché scoprire filmati di quel genere in località insospettabili avrebbe aumentato il clamore e l'interesse mediatico” come dice Foa e manca l’affermazione, fatta da Foa, che questi video venivano poi autenticati dalla CIA o dalla Casa Bianca (“erano la CIA o la Casa Bianca a certificarne l'autenticità”, scrive Foa).
Sto aspettando chiarimenti o smentite, ma per il momento sembra proprio che Foa abbia preso un grosso granchio giornalistico, suggerendo per omissione la tesi che i video di al-Qaeda siano fabbricati (tutti o alcuni) ex novo dal Pentagono e alimentando il bislacco filone complottista che sostiene che al-Qaeda sia una messinscena americana.
Intanto segnalo queste fonti per maggiori dettagli:
– Breve analisi di Francesco Sottobosco.
– The Daily Beast racconta la storia attribuendola anche al Sunday Times, ma non ho ancora reperito l'articolo del Times per verifiche.
– Questo articolo del Bureau of Investigative Journalism, che sembra essere la fonte originale della notizia riportata da Foa e la riporta con completezza.
Per evitare derive e deliri di puro complottismo e berciamenti politici, avviso subito che verranno pubblicati soltanto i commenti che sono pertinenti a questa specifica notizia e che la smentiscono, confermano o chiariscono. Risparmiatevi rantoli sull’11 settembre e tutto il resto. Grazie.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.





