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Disinformatico

4 de Setembro de 2012, 21:00 , por profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Puntata del Disinformatico RSI del 2019/03/22

22 de Março de 2019, 17:36, por Il Disinformatico

È disponibile lo streaming audio della puntata del 22 marzo del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera.

La versione podcast solo audio (senza canzoni, circa 20 minuti) è scaricabile da questa sezione del sito RSI (link diretto alla puntata) oppure qui su iTunes (per dispositivi compatibili) e tramite le app RSI (iOS/Android); questa settimana non c’è la versione video.

Buon ascolto!

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Pasty.link: come scaricare copie dei video in streaming

22 de Março de 2019, 5:14, por Il Disinformatico

Se vi è mai capitato di vedere un video in streaming di cui vorreste tenere una copia permanente, per esempio per poterlo rivedere in seguito o perché temete che venga cancellato o modificato, un lettore (cloppj) mi segnala un sito molto utile a questo scopo: è Pasty.link.

Usarlo è abbastanza semplice: si copia il link del video in streaming che volete conservare e lo si incolla nella casella di Pasty.link. Il sito restituisce un link sul quale è sufficiente fare un clic destro (se siete a un computer) per scaricare il video.

Per esempio, se volete conservare per sempre una copia di questa perla del TG5, secondo la cui redazione (specificamente Susanna Galeazzi, autrice del servizio) la Luna dista “centinaia di migliaia di anni luce dal nostro pianeta”, andata in onda il 21 marzo scorso (ieri), potete visitare il sito del TG5, che ospita uno streaming del servizio, copiarne il link e incollarlo in Pasty.link. Otterrete questa schermata:






A questo punto vi basta un clic destro per salvare il video sul vostro computer.


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Facebook ha tenuto centinaia di milioni di password in chiaro. Per anni

22 de Março de 2019, 4:50, por Il Disinformatico

Alcune centinaia di milioni di password degli utenti di Facebook sono state archiviate in chiaro, in formato cercabile da parte di oltre ventimila dipendenti dell’azienda, per anni: in alcuni casi fino al 2012, come segnala l’esperto di sicurezza Brian Krebs.

La falla di sicurezza è stata causata dagli stessi dipendenti di Facebook, che in barba a tutte le buone regole di prudenza hanno scritto delle applicazioni per uso interno che registravano le credenziali degli utenti e le salvavano nei server dell’azienda.

Facebook ha pubblicato un comunicato stampa ammettendo la falla e avvisando che invierà notifiche a “centinaia di milioni di utenti di Facebook Lite, decine di milioni di altri utenti Facebook e decine di migliaia di utenti Instagram”.

Conviene cambiare le proprie password di Facebook e Instagram per sicurezza, anche se non ci sono, al momento, indicazioni che possano far pensare che queste password siano state trafugate o trovate da terzi. Ma non è questo il problema: il problema è che Facebook dimostra ancora una volta di non prestare attenzione alle regole di base della sicurezza informatica.

In un momento in cui Facebook si sta offrendo come intermediario per gli acquisti tramite Instagram, dimostrare di non essere capace di gestire bene una cosa fondamentale come le password non incoraggia certo ad affidarle transazioni che riguardino carte di credito.
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Aiuto, la CIA mi vuole arrestare! Ma se pago si sistema tutto. Come no

22 de Março de 2019, 4:29, por Il Disinformatico

Qualche giorno fa mi è arrivata da Peggy Nielsen, technical collection officer della CIA, la segnalazione che sono coinvolto come sospettato in un’indagine internazionale contro la pedofilia, che sta per arrivare all’arresto di oltre 2000 persone in 27 paesi. Gli arresti cominceranno l’8 aprile.

Peggy dice che ha allegato vari documenti che attestano la mia colpevolezza, però ha notato che sono “una persona facoltosa che potrebbe preoccuparsi per la sua reputazione” e così si offre di togliermi dalla lista delle persone da arrestare se le spedisco diecimila dollari in bitcoin entro il 27 marzo prossimo.

Naturalmente si tratta di una truffa: Peggy non lavora per la CIA ma è un impostore. Lo si nota dal fatto che la sua mail arriva da un indirizzo, peggynielsen@gov1.cia-govn.cf, che finge di essere quello della CIA ma è della Repubblica Centrafricana. Quindi non c’è nessun arresto imminente che riguarda me o le altre migliaia di persone che hanno ricevuto questa mail. E gli allegati sono fasulli (nel mio caso si tratta semplicemente di immagini del logo della CIA).

Il conto in bitcoin al quale inviare il denaro è al momento vuoto: questo indica che nessuno, finora, è cascato nella trappola. Speriamo che continui così.

Se ricevete questa mail, non vi preoccupate: cancellatela e basta. Soprattutto non pagate.


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TikTok, trucchi di sicurezza

22 de Março de 2019, 4:10, por Il Disinformatico

Musical.ly, il popolare servizio che permette di creare e pubblicare su Internet brevi video musicali nei quali gli utenti mimano una canzone, adesso si chiama TikTok.

Ha un miliardo di utenti in tutto il mondo e alcuni dei suoi utenti hanno decine di milioni di follower. Ne avevo parlato un annetto fa, ma vale la pena di ritornare sull’argomento ripassando le regole per usare TikTok in modo sicuro e divertirsi.

  • Per prima cosa, il limite di età di 13 anni impostato dai creatori dell’app va rispettato: su TikTok ci sono anche cose non adatte per bambini. Se mentite sulla vostra età e TikTok se ne accorge, il vostro account verrà eliminato.
  • Impostate il vostro account in modo che sia privato, così quello che create sarà visto solo dagli amici. Molti usano TikTok in modo pubblico sperando di diventare famosi, ma le probabilità sono scarse e invece il rischio molto reale è di diventare perseguitati da hater, bulli e altri personaggi poco raccomandabili.
  • Bloccate e filtrate i commenti: si possono vietare certe parole o disabilitare del tutto i commenti. Non affidatevi al giudizio degli sconosciuti.
  • Chattate solo con le persone che conoscete nella vita reale.
  • Non fate video in posti facilmente riconoscibili che possano rivelare dove siete.
  • Ricordatevi che un video messo su Internet ci resterà per sempre: una cosa che adesso trovate divertente potrebbe tornare a perseguitarvi in futuro. Pensate prima di postare.
  • Se vedete su TikTok qualcosa che secondo voi non ci dovrebbe stare, segnalatelo e TikTok provvederà a valutarlo ed eliminarlo.
Per i genitori, segnalo che è possibile fare acquisti tramite l’app e che quindi è opportuno attivare i controlli parentali per evitare truffe e acquisti indesiderati.


Fonte: BBC.
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