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Disinformatico

4 de Setembro de 2012, 21:00 , por profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Repubblica e gli eurodecimali: 0,0011 è di più di 0,009 ed è “poco più di un centesimo”

17 de Janeiro de 2019, 18:01, por Il Disinformatico

Produrre una moneta da un centesimo costa poco meno del suo valore: 0,00906 euro. Farne una da due è un po' più caro: 0,001136 (poco più di un centesimo).

Lo scrive Flavio Bini su Repubblica oggi. Nella sezione Economia. Li ho già avvisati, e so che mi leggono, ma la frase è ancora lì. Son piccolezze, ma una rilettura eviterebbe certi scivoloni.

Per gli increduli, ecco screenshot e copia permanente.



Fra l’altro, @GiantAnacond ha trovato i dati originali: 9,06 euro per 1000 monete da un centesimo e 11,36 euro per 1000 monete da due centesimi. Quindi un centesimo costa 0,00906 euro e la moneta da due cent costa 0,01136 euro.


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Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



773 milioni di account rubati e messi online. Compreso (forse) uno mio. Ma quale?

17 de Janeiro de 2019, 13:48, por Il Disinformatico

Ultimo aggiornamento: 2019/01/17 16:30.

Il ricercatore di sicurezza Troy Hunt, noto per il suo servizio di allerta Have I Been Pwned, ha segnalato l’esistenza di un archivio, circolante in Rete, di circa 773 milioni di indirizzi di mail con relative password. Se volete sapere se il vostro indirizzo è in questo archivio, digitatelo (l’indirizzo, non la password) nella casella apposita di HIBP.

Attenzione: se il vostro indirizzo di mail risulta nell’archivio, non vuol dire necessariamente che è stato violato il vostro account di mail: vuol dire che è stato compromesso uno dei servizi ai quali vi siete iscritti usando quell’indirizzo.

La questione mi tocca personalmente, perché ho ricevuto anch’io un avviso da HIBP (screenshot qui accanto), visto che sono iscritto al suo servizio di allerta.

Il problema è che per quel che ho capito leggendo lo spiegone di Troy Hunt, HIBP non mi dice quale dei miei tanti account per servizi online che ho associato a quell’indirizzo di mail è stato violato.

Ho password differenti e molto robuste per ogni servizio, e ho l’autenticazione a due fattori dappertutto; può darsi che sia un falso allarme e l’archivio contenga dati vecchi (come è successo anche a Troy Hunt) o farlocchi per farne aumentare il volume e quindi l’apparente valore. Però mi piacerebbe togliermi il dubbio prima di cambiare tutte le mie password. Avete idee?

In ogni caso, vi consiglio di verificare se siete anche voi nell’archivio di credenziali rubate. Se poi avete dubbi su qualche password, c’è anche questa verifica per sapere se la password che usate è presente (anche se non associata a un vostro account) negli archivi di password di HIBP.


2019/01/17 16:30


Grazie a un lettore, G.V., ho avuto modo di sapere qual è la password associata al mio account di mail nell’archivio: è una sequenza di quindici cifre che non ho mai usato come password da nessuna parte. O è un hash bizzarro, oppure nel mio caso i dati contenuti nell’archivio non sono reali.


Fonte aggiuntiva: Ars Technica.


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Ci vediamo venerdì sera a Omegna per parlar di Luna e aurore con foto rare?

17 de Janeiro de 2019, 6:28, por Il Disinformatico

Questo venerdì (18 gennaio) alle 21 sarò a Omegna (VB), ospite di Un venerdì tra le stelle, al Teatro Oratorio Sacro Cuore di via De Amicis 8, per una conferenza intitolata Un piccolo passo: l‘avventura della Luna.

Oltre a raccontare la storia ormai un po' dimenticata dei primi passi dell’umanità sulla Luna e presentare alcuni retroscena poco conosciuti e spesso bizzarri, porterò alcune immagini in altissima risoluzione, recuperate dagli originali e restaurate.

Vi consiglio però di arrivare presto, perché prima di me, alle 20:40, c’è Alberto Villa, presidente e responsabile delle Sezioni Spettrografia, Eclissi e Astroturismo, e Pianeti Extrasolari della Associazione Astrofili Alta Valdera, che racconterà il suo viaggio in Lapponia a caccia delle luci del Nord.

Trovate maggiori dettagli presso Verbania Notizie, Osservatorio Galilei, Comune di Omegna.

A domani sera! 
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The First: una grande mostra dedicata a Neil Armstrong in Italia

16 de Janeiro de 2019, 6:40, por Il Disinformatico

Da marzo a ottobre ci sarà in Italia, in diverse città italiane, la mostra Neil Armstrong - The First. Questo è il trailer: trovate tutti i dettagli sul sito www.neilarmstrongthefirst.it.

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Se riesci a “hackerare” una Tesla, è tua: le regole della sfida

16 de Janeiro de 2019, 6:27, por Il Disinformatico

Tesla offre da già qualche tempo (dal 2014) premi a chi scopre e comunica in modo responsabile le falle di sicurezza informatica nei suoi prodotti: le regole di questo bug bounty sono qui. Ha già erogato numerose ricompense e distribuito gli aggiornamenti correttivi alle proprie auto.

Ora ha alzato la posta: parteciperà alla gara di hacking Pwn2Own, in Canada, portandovi una Model 3 Mid Range (circa 44.000 dollari di listino) che verrà messa a disposizione di chi vorrà tentare di penetrarne le difese informatiche. Considerata la dipendenza fortissima delle Tesla dal software, la sicurezza di queste difese è un’esigenza fondamentale, e sfide come questa hanno già portato a migliorie importanti.

Tesla sarà l’unica casa automobilistica a partecipare a Pwn2Own. I premi per chi riesce a superare le difese della Model 3 variano da 35.000 dollari a 250.000. Il premio più basso è per chi riesce ad attaccare con successo il sistema di infotainment dell’auto; quello più alto andrà a chi avrà successo nel penetrare in uno dei tre sistemi chiave dell’auto, ossia il Gateway (gestore dei flussi di traffico interno di dati), l’Autopilot (sistema di guida assistita) e il VCSEC (sistema di sicurezza, allarme e antifurto).

Ci sono inoltre in palio 100.000 dollari per chi riesce a sbloccare le portiere scardinando le difese della chiave elettronica o dell’app di controllo dell’auto e per chi riesce ad avviare l’auto senza usarne la chiave.

Chi totalizzerà il punteggio più alto si porterà a casa non solo la ricompensa in denaro ma anche l’auto.


Fonti aggiuntive: Teslarati, Forbes, Electrek.


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