La fonte della notizia è una di quelle solitamente attendibili: è il Financial Times, che spiega che due delle principali società statunitensi, la FICO e la Trans Union, stanno esplorando nuovi modi di valutare in modo attendibile la solvibilità dei consumatori che normalmente vengono considerati eccessivamente a rischio.
Il CEO di FICO, Will Lansing, ha dichiarato al Financial Times che i tanti dati dei consumatori coprono una gamma molto varia di attendibilità. I più attendibili sono i pagamenti puntuali delle fatture delle carte di credito; in mezzo ci sono cose come le bollette dei servizi e i cambi d’indirizzo, che possono indicare difficiltà a pagare l’affitto; all'estremo opposto c’è tutto quello che l’utente pubblica sui social network, che può essere analizzato alla ricerca di indizi. Spiega Lansing: “Se guardi quante volte una persona usa la parola ‘ubriaco’ nel proprio profilo, ha un certo valore nel prevedere se sarà in grado di ripagare i propri debiti. Non è molto, ma è più di zero.”
Ma il Financial Times non dice che le parole chiave pubblicate nei social vengono realmente usate: Lansing sta facendo semplicemente un esempio ipotetico e il concetto di attingere ai post nei social network per valutare la solvibilità è sperimentale e riferito ai cittadini americani.
Nessun pericolo imminente, quindi, di vedersi rifiutato un prestito per aver parlato di ubriacature su Facebook; ma è vero che c'è molto interesse per l’analisi del contenuto di quello che scriviamo sui social network, per cui quella che ora è soltanto un’ipotesi potrebbe diventare realtà.
Comunque sia, già ora quello che postiamo nei social network viene usato dai potenziali datori di lavoro per valutare la nostra personalità: il profilo Facebook, i messaggi su Twitter, le pagine su LinkedIn vanno quindi considerati già ora parte integrante del curriculun vitae, ed è caso di fare subito pulizia.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.






