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Attentati a Parigi, attenzione alle false notizie. Anche quelle diffuse da giornalisti incapaci

15 de Novembro de 2015, 12:27 , por Il Disinformatico - | No one following this article yet.
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Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2015/11/15 15:20.

Lascio ad altri, più saggi e qualificati di me, commentare e ragionare sugli attentati di Parigi di stanotte. In casi come questi il rischio di dare aria ai denti e di dire banalità pur di dire qualcosa è troppo alto e il silenzio commosso è sempre un’opzione tanto nobile quanto trascurata. Mi limito a fare quello che so fare: segnalare le false notizie che circolano.

Per esempio:

– La notizia che la Torre Eiffel sia stata spenta stanotte in segno di lutto, come ha riportato La Stampa, è falsa: in realtà viene spenta ogni notte all’una. Verrà invece davvero spenta questo sabato in ricordo delle vittime, secondo Time.

– Il grattacielo Empire State Building, a New York, non è stato illuminato nei colori della bandiera francese stanotte: le immagini risalgono a gennaio e si riferiscono all’attacco a Charlie Hebdo. Invece la Freedom Tower (One World Trade Center) ha illuminato la propria antenna.

– Il logo con la Torre Eiffel incorporato nel simbolo della pace non è un’opera di Banksy ma è di Jean Jullien.

– Non è vero che fra gli attentati di stanotte e quello a Charlie Hebdo sono passati 11 mesi e 9 giorni e quindi c’è un nesso con la data degli attentati dell’11/9/2001 negli Stati Uniti: in realtà sono passati 10 mesi e sei giorni.

Maggiori dettagli su queste e altre false notizie sono qui su Buzzfeed e qui su Le Monde.

Consiglio di seguire su Twitter Reportedly e il servizio antibufala francese Vérifié, dal quale segnalo queste immagini che circolano erroneamente riferite agli attentati di stanotte.


Attention: ce sont des braqueurs morts au Brésil, aucun lien avec #ParisAttacks https://t.co/3QPySGyxXW pic.twitter.com/wOY2fLn46a
— Adrien Sénécat (@AdrienSnk) 14 Novembre 2015

Arrêtez de partager cette «carte du risque terroriste en France», elle est fausse https://t.co/3QPySGyxXW pic.twitter.com/MR2Qkyq2Xy
— Adrien Sénécat (@AdrienSnk) 14 Novembre 2015

Questa foto viene presentata come un’immagine scattata al Bataclan poco prima degli attacchi ma risale al 2011:

@FarhanKVirk @PicPedant not true. The picture was taken in 2011: https://t.co/nS0O5YRseW
— Simon Lieschke (@slieschke) 14 Novembre 2015

E questa è invece una foto scattata dopo gli attacchi a Charlie Hebdo: non mostra Parigi stanotte.

Debunk: This photo is from after the Charlie Hebdo attacks in January, not Paris tonight. pic.twitter.com/v2U2amL9na
— reported.ly (@reportedly) 14 Novembre 2015


2015/11/15


Il Giornale pubblica, a firma di Andrea Riva, la foto falsa di un “presunto kamikaze”, dicendo che la notizia proviene da Andrea Casadio del Fatto Quotidiano, che la pubblica qui, rilanciandola addirittura per mano del direttore Peter Gomez su Twitter. Il Fatto ha pubblicato un altro articolo che spiega che la foto è un falso, ma non ha messo finora alcuna rettifica nel proprio articolo precedente, per cui chi vede solo il primo articolo pubblicato non ha modo di sapere che la notizia è stata smentita.

Casadio si vanta di "esser riuscito ad ottenere la foto grazie a suoi contatti, francesi e inglesi, che hanno abbandonato il Vecchio Continente e che ora si trovano nello Stato islamico”. Una vanteria perlomeno fuori luogo, visto che la foto è un fotomontaggio e la persona ritratta indossa un dastar, ossia un turbante sikh, e si vede una presa elettrica tipicamente nordamericana. La voglia di scoop si è insomma abbinata all’ignoranza dei fatti e alla mancata verifica delle fonti.

Il Giornale ha pubblicato due righe di smentita a fine articolo, ma l'articolo continua ad avere il titolo acchiappaclic “Il presunto kamikaze di Parigi”. Lo screenshot qui sotto non include la marea di banner pubblicitari che circonda l’articolo-bufala.


La foto originale è questa, e la persona ritratta è un giornalista che non c’entra nulla con gli attentati, come segnala Grasswire Fact Check:


Complimenti a chi coinvolge gli innocenti semplicemente perché non ha voglia di imparare a usare gli strumenti di Internet per verificare le notizie prima di pubblicarle. Ringrazio Gabriele Persi per la segnalazione.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.

Fonte: http://feedproxy.google.com/~r/Disinformatico/~3/6XNPRuj0eQo/attentati-parigi-attenzione-alle-false.html