
Per il numero 572 de Le Scienze ho scritto un articolo basato su una domanda: come facciamo a sapere che la velocità della luce è quella che è, e quando ce ne siamo accorti?
La risposta è nota a qualunque appassionato di storia della scienza, ma mi è sembrato un bell’esempio di come lavora il metodo scientifico quando si trova di fronte a un fenomeno misterioso e apparentemente inspiegabile come un ritardo nei ritmi del cosmo. Buona lettura!
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.





