Le ipotesi iniziali sono state confermate; domani (domenica 20) SpaceX tenterà la messa in orbita di un numeroso gruppo di satelliti per telecomunicazioni (ben undici) e coglierà l’occasione per tentare un nuovo rientro controllato del primo stadio del vettore Falcon, come già avvenuto in passato con risultati soltanto parziali e piuttosto distruttivi. La differenza importante è che stavolta il rientro avverrà sulla terraferma invece che su una chiatta nell’oceano.
Lo ha annunciato, con molta cautela, Elon Musk in persona:
elonmusk
Currently looking good for a Sunday night (~8pm local) attempted orbital launch and rocket landing at Cape Canaveral
19/12/15 10:57
Il lancio è previsto per le 20:29 EST (1:29 GMT, 02:29 italiane, di lunedì 21), con partenza dalla rampa 40 di Cape Canaveral, in Florida, e rientro nell’apposita area di atterraggio sempre a Cape Canaveral.
Il volo è importante non solo per il tentativo di rientro controllato senza precedenti ma anche perché rappresenta la ripresa dei lanci di SpaceX dopo il fallimento del 28 giugno scorso, che ha portato a una sospensione dei voli, e vedrà il debutto di una versione potenziata del vettore Falcon 9, che sarà più lunga di circa un metro e mezzo e userà propellente condensato: sia l’ossigeno liquido, sia il kerosene RP1 verranno portati a temperature molto più basse del normale: (saranno rispettivamente a -206°C e -6°C invece dei normali -183°C e 21°C), riducendone il volume e consentendo di caricarne una quantità maggiore.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.






