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Frenesia da Pokémon Go: i fatti fin qui

Luglio 14, 2016 8:15 , by Il Disinformatico - | No one following this article yet.
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Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/07/14 13:15.

Con il debutto di Pokémon Go la realtà aumentata è arrivata di colpo in mano a milioni di utenti. È scoppiata una vera e propria febbre da gioco: 7,5 milioni di download nei primi cinque giorni; negli Stati Uniti ci sono già più installazioni su Android di Pokémon Go che di Tinder (circa 5% contro 2%) e gli utenti quotidianamente attivi di Pokémon Go su Android stanno per superare quelli di Twitter in USA e giocano in media 43 minuti al giorno, che è più del tempo speso su WhatsApp, Instagram, Snapchat e Messenger (dati SimilarWeb).

Il gioco sta generando circa 1,6 milioni di dollari di ricavi al giorno su iOS negli Stati Uniti (stime Adweek/SensorTower); l’app è gratuita, ma i giocatori possono comperare oggetti virtuali per procedere più rapidamente e già si pensa a far pagare fast food e altri locali e punti vendita per il privilegio di ospitare oggetti virtuali d’interesse per i giocatori (New York Times). Inoltre c'è già chi tenta di barare usando droni, trenini elettrici, ruote di biciclette, pale di ventilatori, emulatori per PC e spoofing del GPS per eludere le regole del gioco.

Questa febbre sta tirando fuori il peggio della stupidità umana, e ne stanno approfittando i bufalari e i criminali in Rete e nel mondo reale. In più salta fuori che l’app ha problemi di privacy e sicurezza. Intanto Nintendo, che in realtà è coinvolta solo parzialmente (il gioco è della Niantic), vede aumentare il proprio valore di mercato di 7,5 miliardi di dollari in pochi giorni. Provo a fare il punto sulla base di quello che è emerso finora. Questo articolo verrà aggiornato estesamente man mano che emergono dati nuovi.


1. Occhio alle app piratate


Sono già in giro versioni alterate o imitazioni dell’app, create da criminali informatici per rubare soldi e dati e spiare gli utenti attraverso lo smartphone: non scaricatele, non installatele e non fatevele passare dagli amici (che magari non sanno nulla di sicurezza informatica). Procuratevi l'originale: potete farlo anche se non siete nei paesi abilitati (Australia e Nuova Zelanda dal 4 luglio;  Stati Uniti dal 6 luglio; dal 14 luglio Regno Unito e Germania) seguendo queste istruzioni. Per Android è facile; per iOS è un po’ più complicato. Se non riuscite, aspettare è ancora un’opzione dignitosa. Il gioco verrà rilasciato presto in tutto il mondo. Dimostrate di non essere bambini e di saper aspettare.


2. Problemi di privacy e sicurezza


Un avviso di Adam Reeve (ora a Red Owl Analytics, prima manager tecnico a Tumblr) ha segnalato che l’app di Pokémon Go su iOS (quindi iPhone eccetera) chiede accesso pieno all’account Google (“full account access”) se vi registrate tramite Google. La versione Android non ha questo problema.

L’avviso ha scatenato inizialmente il panico all’idea che il gioco (quindi la Niantic che lo gestisce) possa leggere e scrivere posta, contatti, localizzazione, cronologia di navigazione, foto private in Google Drive e altro ancora. Questo non è confermato: Niantic ha smentito dicendo che si tratta di una richiesta di accesso erronea, che Pokémon Go accede soltanto al nome utente e all’indirizzo di mail dell’account Google e che comunque sta già lavorando a una correzione che non richiederà interventi degli utenti. Motherboard cita queste parole di un portavoce di Niantic: “Pokémon GO only accesses basic Google profile information (specifically, your User ID and email address) and no other Google account information is or has been accessed or collected... Once we became aware of this error, we began working on a client-side fix to request permission for only basic Google profile information, in line with the data that we actually access. Google has verified that no other information has been received or accessed by Pokémon GO or Niantic. Google will soon reduce Pokémon GO’s permission to only the basic profile data that Pokémon GO needs, and users do not need to take any actions themselves.”). L’informativa di Google su cosa significa un “full account access” resta in ogni caso poco chiara. E naturalmente sono già nate le tesi di complotto di sorveglianza governativa.

Secondo Ari Rubinstein, di Slack, sarebbe comunque possibile usare il token di sicurezza di Google per prendere il controllo di sessioni di Google (dettagli). Se non volete correre rischi, revocate l’accesso dell’app andando qui. Potete poi creare un account usando il sito di Pokemon, senza dover più dare accesso all’account Google, ma i server del sito in questo momento sono sovraccarichi.

[2016/07/12 21:00. È stata segnalata poco fa la disponibilità della versione 1.0.1 dell'app, che risolve il problema dell’eccessivo accesso all’account Google. Per usarla, revocate l’accesso all’account Google andando qui, poi scaricate e installate la versione aggiornata dell’app. Maggiori dettagli sono su Motherboard; l’elenco dei permessi aggiornato è qui]

Sul versante della privacy, le condizioni che accetta chi usa il gioco sono brutalmente ficcanaso: per esempio, il gioco può comunicare la geolocalizzazione di un giocatore ad altri giocatori. Questo significa che sconosciuti possono sapere dove si trova vostro figlio (“when you take certain actions during gameplay, your (or your authorized child’s) user name and location may be shared through the App with other users who are playing the game.”).

Il gioco, infine, avrebbe grossi difetti che permettono a un giocatore abile in informatica di prendere qualunque Pokemon voglia.
 


3. Siete nel mondo reale: guardatevi intorno e non fate i cretini


Stanno arrivando numerose segnalazioni di gente che gira per strada giocando senza guardare dove va, intralciando il traffico pedonale, ignorando i semafori (come racconta in Svizzera, specificamente a Lugano, Tio.ch) e rischiando di essere investita dalle auto. Addirittura ci sono persone che entrano nelle proprietà altrui (Reddit) per “catturare” un Pokémon o usare una delle risorse (gym e Pokéstop) che Niantic ha piazzato sconsideratamente nei posti più assurdi.  Ci sono anche automobilisti che vanno a passo d’uomo per prendere quelli che si trovano sulle strade (Stati Uniti), tanto da indurre il Dipartimento dei Trasporti dello stato di Washington a pubblicare un avviso. Sono state anche messe in circolazione, per attirare clic, bufale su grandi incidenti stradali causati dal gioco, ma negli Stati Uniti c’è già stato il primo incidente stradale realmente causato da un conducente che andava a caccia di Pokémon mentre guidava.

Inoltre c’è stato un caso in cui dei criminali intraprendenti si sono appostati in un luogo isolato, hanno attirato i giocatori creando un’esca nel gioco e li hanno derubati: è successo in Missouri (comunicato della polizia, dettagli su Gizmodo e Motherboard); certo, è un solo episodio, ma è una dimostrazione di quello che può succedere a chi gioca incautamente. E c'è anche chi trova un cadavere.

Non fate i deficienti: siete nel mondo reale, non nella vostra cameretta.


4. Puntualmente sono arrivati i cretini


Il gioco sta facendo emergere l’idiozia suprema della gente.

TAMUPolice
7/11-Traffic accident: Illegally parked car struck from behind (*Airbags deployed in 2nd car). 1st driver had exited to catch a Pokémon.
13/07/16 03:24

NYCTSubway
Hey #PokemonGO players, we know you gotta catch 'em all, but stay behind that yellow line when in the subway. https://t.co/wjyfHBzalS
11/07/16 23:00

AuschwitzMuseum
@NianticLabs Do not allow playing 'Pokémon Go' on the site of our Memorial and similar places. It's disrespectful to the memory of victims!
12/07/16 17:26

Lo so, sono casi limite. Ma mi chiedo quanti episodi come questi non arrivino a fare notizia. E mi chiedo se Niantic non abbia commesso un gesto di totale irresponsabilità permettendo a Pokémon Go di usare luoghi sensibili o pericolosi: un gioco come questo andrebbe circoscritto a parchi pubblici, piazze e altri posti dove si possa giocare in sicurezza. Il geofencing esiste proprio per questo. Ci deve scappare il morto prima che qualcuno metta un freno a questa mania?

Più in generale, la vicenda apre una questione legale molto interessante: esiste, o è il caso di introdurre, un diritto a non essere geotaggati? È giusto che una società commerciale possa far soldi assegnando a casa mia un punto di ritrovo per giocatori e io non possa farci niente?


Fonti aggiuntive: Lifehacker, Ars Technica, F-Secure, Motherboard.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.

Source: http://feedproxy.google.com/~r/Disinformatico/~3/yZznxO9SOvA/panico-da-pokemon-go-i-fatti-fin-qui.html