Come spiega bene Naked Security, la nuova funzione consentiva di creare un account condiviso, da affiancare a quello privato, e di passare facilmente dall’uno all’altro. Il problema è che gli utenti si sono accorti che se condividevano un account con altri utenti, quegli utenti vedevano le notifiche dei messaggi privati dell’account privato e potevano quindi sapere con chi venivano scambiati messaggi privati, vedere la foto di copertina dell’account privato e una parte del messaggio teoricamente riservato.
Instagram ha poi corretto il problema, per cui se vedete che è disponibile un aggiornamento dell’app Android, installatelo subito. Le versioni iOS e Windows Phone dell’app non hanno questo difetto, a quanto risulta.
Cose che càpitano, certo, ma incidenti come questo sono un buon promemoria di come lavorano molti dei più grandi nomi dell’informatica: non dimentichiamo che fino a poco tempo fa il motto di Facebook, ora proprietaria di Instagram, era “Move fast and break things” (“Muoviti in fretta e rompi le cose”). Un motto che la dice lunga sul reale atteggiamento dei social network nei confronti degli utenti.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.






