Pochi giorni fa Philips ha infatti deciso, tramite un aggiornamento software, che il sistema Hue non avrebbe più gestito le lampadine smart di altre marche che usano lo stesso standard di comunicazione e controllo. La giustificazione data dall’azienda è “questioni di interoperabilità”, ma i maliziosi hanno sospettato un’altra spiegazione: sabotare la concorrenza. Stranamente, le lampadine concorrenti già installate continueranno a funzionare, dice Philips; soltanto quelle aggiunte in seguito verranno rifiutate.
Ma c’è una buona notizia: i consumatori sono insorti e Philips ha fatto dietrofront. Invece di accettare soltanto le lampadine certificate dall’azienda, ora verrà distribuito un nuovo aggiornamento software che rimetterà tutto come prima. Philips si è affrettata a sottolineare che le lampadine concorrenti potranno continuare ad avere problemi di compatibilità, per esempio rifiutandosi di variare luminosità o assumendo un colore sbagliato. Ma perlomeno saranno usabili.
Fonti: Engadget
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.





