Go to the content

Blogoosfero verdebiancorosso

Go back to Disinformatico
Full screen Suggest an article

Linee guida USA per auto realmente autonome; conclusa l’inchiesta sull’incidente di guida “autonoma” di Tesla

September 15, 2017 6:37 , by Il Disinformatico - | No one following this article yet.
Viewed 21 times
È di pochi giorni fa la pubblicazione delle linee guida del Dipartimento dei Trasporti statunitense per i veicoli a guida autonoma, che prevedono che dal 2025 (dopodomani, insomma) ci saranno sulle strade automobili che circoleranno senza alcun intervento del guidatore.

Insomma, è giunto il momento di affrontare seriamente la questione e magari smontare qualche mito assai diffuso. Ovviamente tutta quest’automazione arriverà tramite l’informatica, per cui vale la pena di parlarne qui.

Secondo i dati del Dipartimento dei Trasporti, sulle strade americane il 94% degli incidenti automobilistici gravi è causato dalle scelte o dagli errori dei conducenti. Guida distratta, imprudente, sotto effetto di alcool o altri farmaci, stanchezza causano ogni anno, negli Stati Uniti, oltre 30.000 morti: una cifra impressionante, grosso modo l‘equivalente di un 11 settembre ogni mese. I primi dispositivi di guida assistita, aggiunge il Dipartimento, stanno già salvando vite. Inoltre la guida totalmente autonoma ridarà libertà di spostamento a chi non ce l’ha per via di limitazioni motorie e non può usare i mezzi pubblici.

Ma è importante chiarire che al momento nessuna auto in commercio è realmente autonoma, tranne quelle sperimentali: quella che viene proposta dalle case automobilistiche con nomi piuttosto fuorvianti come Autopilot (Tesla) è solo una guida assistita. Il conducente resta assolutamente responsabile della condotta del veicolo e deve monitorare la strada continuamente.

Esistono cinque livelli di automazione della guida secondo lo standard SAE:

0 - Nessuna automazione.
1 - Assistenza: il veicolo è sotto il controllo del conducente ma ci sono alcune funzioni di assistenza alla guida.
2 - Automazione parziale: funzioni come accelerazione e sterzo sono automatizzate ma il conducente deve restare costantemente vigile.
3 - Automazione condizionale: il conducente deve essere a bordo ma non è più obbligato alla vigilanza continua; deve restare pronto a intervenire quando richiesto.
4 - Automazione elevata: l’auto è in grado di svolgere tutte le funzioni di guida autonomamente in determinate circostanze e il conducente può intervenire
5 - Automazione totale: il veicolo è in grado di svolgere tutte le manovre in ogni condizione; il conducente è facoltativo.

Il problema delle auto autonome o assistite è esattamente lo stesso dei sistemi informatici tradizionali: i sistemi sono robusti, ma l’utente è un punto debole fondamentale. Insieme al rapporto del Dipartimento dei Trasporti USA è arrivato anche il rapporto sul tristemente famoso primo incidente mortale di guida “autonoma” avvenuto in Florida a maggio del 2016, nel quale Joshua Brown, conducente di una Tesla, ha perso la vita quando un autoarticolato ha attraversato la superstrada sulla quale Brown procedeva a 136 km/h e gli ha letteralmente bloccato la strada mentre stava usando le funzioni assistite di mantenimento di corsia (Autosteer) e di controllo della velocità (Traffic Aware  Cruise Control). L’auto è passata sotto l’automezzo, che ne ha tranciato il tetto, uccidendo sul colpo il conducente.

All’epoca erano circolate voci di ogni genere ed era stata messa in dubbio la reale efficacia dei sistemi di guida assistita che non avevano “visto” la fiancata di un autoarticolato e non erano intervenuti nemmeno per tentare una frenata disperata. La sintesi del rapporto del National Transportation Safety Board (NTSB) chiarisce che i sistemi di bordo hanno agito correttamente nei limiti delle loro capacità: non potevano rilevare l’ostacolo e quindi non sono intervenuti: “Tesla’s automated vehicle control system was not designed to, and did not, identify the truck crossing the car’s path or recognize the impending crash; consequently, the Autopilot system did not reduce the car’s velocity, the forward collision warning system did not provide an alert, and the automatic emergency braking did not activate”.

Il rapporto nota che “le abitudini di utilizzo del conducente del sistema Autopilot indicano un eccesso di fiducia nell’automazione e una mancanza di comprensione dei limiti del sistema” (“The Tesla driver’s pattern of use of the Autopilot system indicated an over-reliance on the automation and a lack of understanding of the system limitations.”). Brown aveva toccato il volante solo per 25 secondi negli ultimi 37 minuti e la visibilità gli avrebbe consentito di intervenire manualmente se fosse stato normalmente attento (“There was sufficient sight distance to afford time for either the truck driver or
the car driver to have acted to prevent the crash”
), ma non ha neanche toccato il pedale del freno (lo sappiamo dalla telemetria dettagliata che caratterizza queste automobili).

La colpa è sia del guidatore, sia del sistema di assistenza (nel modo in cui dialoga con il conducente). insomma: “Se i sistemi di controllo automatico dei veicoli non limitano automaticamente il proprio funzionamento alle condizioni per le quali sono stati progettati e sono adeguati, rimane il rischio di abuso da parte del conducente... il modo in cui il... sistema monitorava e rispondeva all’interazione del conducente con il volante non era un metodo efficiente di garantire il coinvolgimento del conducente” (“If automated vehicle control systems do not automatically restrict their own operation to conditions for which they were designed and are appropriate, the risk of driver misuse remains... The way in which the Tesla “Autopilot” system monitored and responded to the driver’s interaction with the steering wheel was not an effective method of ensuring driver engagement.”). Tesla ha successivamente modificato le regole di interazione fra utente e auto.


C'è anche una dichiarazione dei genitori della vittima: “Abbiamo sentito tante volte che l’auto ha ucciso nostro figlio”. Semplicemente non è così. C’è stata una breve finestra di tempo in cui né Joshua né le funzioni della Tesla hanno notato il camion che voltava a sinistra davanti all’auto. La gente muore ogni giorni in incidenti d’auto. Molti di questi incidenti sono causati dalla mancanza di attenzione o dall’incapacità di vedere il pericolo. Joshua credeva, e la nostra famiglia continua a credere, che la nuova tecnologia che sta entrando nelle auto e il passaggio alla guida autonoma hanno già salvato molte vite. Il cambiamento comporta sempre dei rischi, e una tolleranza zero per le morti fermerebbe completamente l’innovazione e i miglioramenti”.


Fonti aggiuntive: Electrek, Teslarati, Electrek.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.

Source: http://feedproxy.google.com/~r/Disinformatico/~3/2X316zxjo58/linee-guida-usa-per-auto-realmente.html