Più specificamente, l’attacco avviene tramite i messaggi di configurazione WAP, una tecnologia quasi in disuso ma ancora presente negli smartphone, che la implementano senza fare alcuna verifica sull’origine o sul contenuto, come dimostrato in un video molto eloquente.
Le versioni più recenti degli smartphone Samsung non sono vulnerabili, ma quelle vecchie sono ancora molto diffuse. Conviene aggiornare il più possibile il software (Samsung ne ha rilasciato una versione che risolve questa falla) ed evitare, se possibile, di usare smartphone non più aggiornabili.
Fonti aggiuntive: Bitdefender, BoingBoing.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.





