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Panico da Pokémon Go: i fatti fin qui

Luglio 12, 2016 5:05 , by Il Disinformatico - | No one following this article yet.
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Con il debutto di Pokémon Go la realtà aumentata è arrivata di colpo in mano a milioni di utenti. È scoppiata una vera e propria febbre da gioco: i download hanno superato quelli di Tinder e gli utenti stanno per superare in numero quelli di Twitter, giocando in media 43 minuti al giorno.

Questa febbre sta tirando fuori il peggio della stupidità umana, e ne stanno approfittando i bufalari e i criminali in Rete e nel mondo reale. In più salta fuori che l’app ha grossi problemi di privacy e sicurezza. Intanto Nintendo, che in realtà è coinvolta solo di striscio, vede aumentare il proprio valore di mercato di 7,5 miliardi di dollari in pochi giorni. Provo a fare il punto sulla base di quello che è emerso finora. Avviso subito che questo articolo verrà aggiornato estesamente man mano che emergono dati nuovi.


1. Occhio alle app piratate


Sono già in giro versioni alterate o imitazioni dell’app, create da criminali informatici per rubare soldi e dati: non scaricatele, non installatele e non fatevele passare dagli amici (che magari non sanno nulla di sicurezza informatica). Procuratevi l'originale: potete farlo anche se non siete nei paesi abilitati seguendo queste istruzioni. Se non riuscite, aspettare è ancora un’opzione dignitosa. Il gioco verrà rilasciato presto in tutto il mondo. Dimostrate di non essere bambini e di saper aspettare.


2. Seri problemi di privacy e sicurezza


Un avviso di Adam Reeve (ora a Red Owl Analytics, prima manager tecnico a Tumblr), ha segnalato che l’app di Pokémon Go su iOS (quindi iPhone eccetera) chiede accesso pieno all’account Google (“full account access”) se vi registrate tramite Google, scatenando il panico all’idea che il gioco (quindi la Niantic che lo gestisce) possa leggere e scrivere posta, contatti, localizzazione, cronologia di navigazione, foto private in Google Drive e altro ancora. Questo non è confermato: Niantic ha smentito dicendo che si tratta di una richiesta di accesso erronea e che Pokémon Go accede solo al nome utente e agli indirizzi di mail). L’informativa di Google è poco chiara. La versione Android non ha questo problema.

Se non volete correre rischi, revocate l’accesso dell’app andando qui. Potete poi creare un account usando il sito di Pokemon, senza dover dare accesso all’account Google, anche se i server sono in questo momento sovraccarichi.


3. Siete nel mondo reale: guardatevi intorno e non fate i cretini


Stanno arrivando numerose segnalazioni di gente che gira per strada giocando senza guardare dove va, intralciando il traffico pedonale e rischiando di essere investita dalle auto. Addirittura ci sono persone che entrano nelle proprietà private altrui per “catturare” un Pokémon e automobilisti che vanno a passo d’uomo per prendere quelli che si trovano sulle strade. Criminali intraprendenti si appostano nei luoghi più frequentati dai giocatori e li derubano. Non fate i deficienti: siete nel mondo reale, non nella vostra cameretta.


Fonti: Lifehacker, Ars Technica, Motherboard.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.

Source: http://feedproxy.google.com/~r/Disinformatico/~3/yZznxO9SOvA/panico-da-pokemon-go-i-fatti-fin-qui.html