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Piccolo promemoria: se pubblicate un falso allarme terrorismo su WhatsApp, vi beccano

November 20, 2015 3:34 , par Il Disinformatico - | No one following this article yet.
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A quanto pare non a tutti è ben chiaro che quello che si scrive in un social network non è privato e non è anonimo e che anche nel mondo virtuale le parole hanno un peso. Non è chiaro, in particolare, alla persona che ha pubblicato alcuni giorni fa su WhatsApp un avviso di non prendere il treno e non recarsi alla stazione di Zurigo il prossimo 12 dicembre, seguito dall’invito a inoltrare a tutti l’avvertimento.

Il messaggio ha puntualmente preso a circolare all’impazzata, causando ovviamente apprensione a molti dopo gli attentati di Parigi, ma la Polizia della città di Zurigo ci ha messo poco a rintracciare l’origine del falso allarme e scoprire che si tratta di un diciannovenne svizzero, domiciliato nel canton Zurigo, che è stato fermato e interrogato dalle autorità.

C'è chi si chiede come sia possibile rintracciare così un messaggio su WhatsApp, visto che a novembre 2014 è stato annunciato che l’app protegge i messaggi cifrandoli end-to-end e quindi rendendoli in teoria illeggibili non solo da parte di terzi ma addirittura da parte del personale tecnico di WhatsApp. I metodi esatti usati dagli specialisti informatici della Polizia non sono stati precisati, ma va ricordato che in realtà questa cifratura end-to-end su WhatsApp vale soltanto se lo scambio di messaggi è fra due telefonini Android: se uno dei due è un iPhone, viene usato un sistema di cifratura più debole (non end-to-end ma da dispositivo mittente a server e da server a dispositivo ricevente), come hanno segnalato numerosi esperti. Infatti ancora oggi le FAQ di WhatsApp dichiarano che “la comunicazione WhatsApp fra il vostro telefonino e il nostro server è cifrata”, che è ben diverso dalla crittografia end-to-end.

Inoltre c'è la questione dei metadati: anche se il contenuto di un messaggio è illeggibile, sapere le dimensioni del messaggio, chi l’ha mandato e chi l’ha ricevuto e a che ora l’ha fatto è sufficiente per ricostruire il percorso di un messaggio.

Fonti: Swissinfo, Tio.ch, Giornale del Popolo, 20min.ch, Corriere del Ticino.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.

Source : http://feedproxy.google.com/~r/Disinformatico/~3/SQk9OX0Nfnw/piccolo-promemoria-se-pubblicate-un.html