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Se pensavate di regalare giocattoli “smart”, pensateci due volte: sono spioni e pettegoli

December 9, 2016 8:11 , by Il Disinformatico - | No one following this article yet.
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L’Ufficio europeo delle Unioni dei Consumatori (BEUC) e l’Electronic Privacy Information Center (EPIC) segnalano il rischio dei giocattoli “smart” o interconnessi: i loro microfoni sempre aperti rubano informazioni, permettono a intrusi di sorvegliare e spiare i bambini e fanno pubblicità scorretta, in violazione delle direttive europee sui diritti dei consumatori, sulla privacy e sulla sicurezza.

Per esempio, la bambola con Bluetooth My Friend Cayla e il robot i-Que, fabbricati dalla Genesis Toys e dotati dei sistemi di riconoscimento vocale della Nuance Communications, dialogano con i bambini e ne registrano la voce, per poi rispondere con frasi pubblicitarie preconfezionate. “Cayla è ben contenta di parlare di quanto le piacciono i vari film della Disney”, nota la BEUC, sottolineando che guarda caso “il fornitore dell’app ha un rapporto commerciale con la Disney”.

I giocattoli sono inoltre accompagnati da una licenza d’uso (sì, adesso anche le bambole hanno una licenza d’uso) che dice che i termini di licenza possono essere cambiati senza preavviso e che i dati personali possono essere usati a scopo pubblicitario e condivisi con terzi.

Come se non bastasse, questi giocattoli sono privi della sicurezza più elementare e possono essere intercettati usando un telefonino, per cui uno sconosciuto può ascoltare quello che dicono in casa i bambini e usare quello che dicono per fare stalking e altro. Il video qui sotto è eloquentissimo:


Un’altra azienda di sicurezza, la Pen Test Partners, aveva già segnalato l’anno scorso che la bambola My Friend Cayla era afflitta da questi problemi e li aveva dimostrati modificandola in modo da farle dire parolacce.

Varie associazioni di difesa dei consumatori hanno depositato una contestazione presso la FTC statunitense. Nuance, da parte sua, dice di aver rispettato la propria politica aziendale per quanto riguarda i dati vocali raccolti attraverso questi giocattoli. Comunque sia, questo episodio è un buon promemoria di una regola da adottare più in generale quando si fa un acquisto elettronico: chiedersi sempre se l’oggetto si collega a Internet, che dati raccoglie e che sicurezze ha. Ora questa domanda va fatta persino per bambole e robot.


Fonti: The Register, BoingBoing, Consumerist.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.

Source: http://feedproxy.google.com/~r/Disinformatico/~3/JWiYHBUKB_k/se-pensavate-di-regalare-giocattoli.html