Come tutti quelli che hanno qualche decennio in più sulle spalle, le ricordo come luoghi, non come icone: luoghi pieni di vita, di gente indaffarata, simboli di innumerevoli film: bastava una breve inquadratura di quei due parallelepipedi senza eguali e sapevi già dov’era ambientata la storia. Erano la Torre Eiffel d’America. Chi è giovane oggi, invece, le conosce solo per il loro giorno maledetto, in cui sono morte tremila persone ed è cambiata per sempre la nostra idea di sicurezza.
Man mano che passa il tempo la cronaca diventa storia e il ricordo diretto si affievolisce, aprendo la strada a dicerie, fantasie, mitomanie e deliri di ogni sorta, compreso il complottismo undicisettembrino. Per chi volesse un ripasso tecnicamente rigoroso ma discorsivo di quegli eventi, ricordo che è sempre disponibile il libro 11/9 - La cospirazione impossibile, scaricabile gratis nella versione PDF e per 1,99 euro nella versione EPUB, curato da vari autori, me compreso.
Sul fronte del cospirazionismo tutto tace: gli anni passano senza che arrivino le tanto sbandierate prove imminenti delle tesi più bislacche, e persino le colossali fughe di notizie riservate offerte da WikiLeaks e da Edward Snowden non portano a galla nulla di quanto promesso dai vari guru del cospirazionismo ai loro creduli seguaci. Molti di loro hanno fatto fortuna con la paccottiglia del complottismo e si sono riciclati verso nuovi complotti altrettanto remunerativi.
Io e i colleghi del Gruppo Undicisettembre abbiamo smesso di fare debunking semplicemente per totale mancanza di novità sul fronte delle tesi di complotto; proseguiamo invece onorando il ricordo di tutti i caduti dell’11/9 attraverso le parole di chi non era chino su Youtube a lanciarsi in viaggi mentali, ma era tra le macerie a New York e al Pentagono per tentare un soccorso disperato. Ieri abbiamo pubblicato l’intervista al capitano della Guardia Nazionale Christopher Daniels, che rende molto chiaramente la confusione e l’angoscia di quel giorno agghiacciante. Su Undicisettembre.info ne trovate molte altre. So che leggere tante parole è fuori moda, ma provateci: capirete molto più di quanto possano spiegare gli Youtuber in cerca di clic e consensi.
Stasera va in onda su La7 una puntata del programma di Enrico Mentana dedicata al confronto fra tesi di complotto e debunking. Il gruppo Undicisettembre ha partecipato fornendo esclusivamente una consulenza tecnica sui testi; il montaggio è a cura della redazione. Abbiamo scelto di non partecipare personalmente in video (salvo eventuale materiale di repertorio) per non trasformare l’11/9 in uno scontro individuale fra complottisti e debunker. Personalmente credo che questo genere di faccia a faccia finisca, nonostante le buone intenzioni, per dare alle tesi di complotto una visibilità e una dignità che non meritano rispetto alla vastità e alla precisione della ricostruzione tecnica (non della “versione ufficiale”): ma l’alternativa era lasciare che parlassero soltanto le tesi di complotto.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.






