Il 30 novembre scorso è stata infatti compiuta un’operazione di polizia coordinata a livello internazionale che ha liquidato Avalanche, sequestrando 39 server, disattivandone altri 221, perquisendo 37 sedi e chiudendo ben 830.000 siti ostili.
L’operazione conclude un’indagine avviata nel 2012 dalla polizia tedesca sulla provenienza di una serie di attacchi di ransomware. Ovviamente l’eliminazione della rete di controllo e infezione non ripulisce i computer infetti degli utenti che sono finiti fra le vittime di Avalanche, ma già sapere che questa rete sofisticata non danneggerà più nessuno è un passo avanti verso un’Internet più pulita.
Fonte: The Register
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.





