La risposta semplice è sì: esistono software appositi, i remote access trojan (RAT), che prendono il controllo del computer e usano il suo microfono per origliare e la sua telecamera per spiare.
Potete immaginare che vedere e ascoltare i discorsi privati di uno come Zuckerberg faccia gola a molti, e il rischio di attacchi è quindi molto reale. Talmente reale che il boss di Facebook ha già subito attacchi (coronati da successo) contro i suoi account Twitter e Pinterest. E anche il direttore dell’FBI, James Comey, ha ammesso di coprire la propria telecamera: sa che è un rischio reale perché l'FBI e il britannico GCHQ usano già questa tecnica.
Anche una persona comune, non legata alla sorveglianza governativa o a grandi interessi economici, può trovarsi in un guaio per non aver tappato la telecamera del computer, perché esistono specialisti in estorsioni via webcam. La vittima non sa di essere ripresa e finisce per fare davanti alla telecamera qualcosa d’imbarazzante: il criminale la vede e la registra, per poi contattarla minacciando di pubblicare le immagini se non viene pagato un riscatto. Lo sa bene Cassidy Wolf, all’epoca Miss Teen USA, ricattata da un criminale che era riuscito a fotografarla nuda tramite la webcam.
Il consiglio pratico è spegnere e chiudere il computer quando non è in uso e coprire la webcam con un adesivo facilmente rimovibile. Per il microfono, invece di tapparne il foto con del nastro adesivo è meglio inserire uno spinotto per cuffie non collegato a delle cuffie: questo disabilita il microfono integrato.
Fonti: Gizmodo, Sophos, ItPro.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.






