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Disinformatico

September 4, 2012 21:00 , von profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

E se i TG annunciassero i passaggi di Paolo Nespoli sopra l’Italia, visibili a occhio nudo?

July 27, 2017 17:47, von Il Disinformatico

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Thanks to the Crew of Iss 52/53 and Go to @astro_paolo pic.twitter.com/Bcq0uabNhC
— Luigi Pizzimenti (@LuigiPizzimenti) 27 luglio 2017


Piccola proposta per mettere un po' più di scienza in TV: in onore di Paolo Nespoli che va nello spazio domani, annunciare gli orari dei passaggi sull'Italia della Stazione Spaziale, dove lui sarà, e farlo a ogni TG.

Così tanti lo vedranno e scopriranno che la Stazione è visibile a occhio nudo da Terra. È incredibile quanta gente non lo sa (e non sa neanche che esiste una Stazione, men che meno che è stata fabbricata in gran parte in Italia).

Costo: zero, per sapere gli orari basta consultare i servizi online appositi. I canali TV trovano soldi e tempo per fare oroscopi, non mi dicano che non li hanno per un evento scientifico che tutti possono vedere e che coinvolge un astronauta italiano.

Forza, direttori di reti TV: dite che volete combattere la fake news, questa è la vostra occasione per mandare in onda una realtà straordinaria.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Debunking “fa più danni che altro”, scrive Repubblica. Da che pulpito

July 27, 2017 14:03, von Il Disinformatico

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Sì, ho letto l’articolo di Repubblica intitolato “Bufale, il debunking fa più danni che altro. E le fake news resistono“ di Simone Cosimi (copia su Archive.is); grazie a tutti quelli che me l’hanno segnalato. La mia opinione resta quella che avevo scritto qui nel 2015, prima di conoscere Walter Quattrociocchi (coautore della ricerca citata da Repubblica) durante la consulenza #Bastabufale per la Camera dei Deputati.

Primo, il campione di riferimento è composto da americani, e per di più su Facebook. E con tutto il rispetto per Zuckerberg e le sue ambizioni, Facebook non è ancora la realtà. Vorrei anche far notare che gli americani non rappresentano il mondo, anche se loro ne sono convinti. Per cui non ho nulla da dire sul metodo, per carità, ma ho qualche dubbio sul campione al quale è stato applicato. Resto dell’idea che usare Facebook per vedere chi si converte dal complottismo sia come andare allo stadio durante un derby per vedere chi cambia squadra del cuore. Anche perché nel mondo normale la gente cambia idea: leggete questa confessione di un complottista pentito. E non è un caso isolato, perché come lui ne ho incontrati molti altri.

Secondo, da che pulpito vien la predica: il successo delle bufale e delle notizie false è dovuto anche al fatto che i giornali, come Repubblica, pubblicano qualunque fesseria senza controllarla, purché generi clic o sia conforme all’ideologia che vuole promuovere, e al fatto che i programmi televisivi diffondono ogni sorta di panzana, purché faccia ascolti (Voyager e Le Iene, per citarne qualcuno), fregandosene delle conseguenze sociali (vaccini, BlueWhale, eccetera).

Quando ho moderato il tavolo di lavoro dei media alla Camera dei Deputati, che radunava molti responsabili di testate e di agenzie, ho sentito tante belle promesse, ma non è cambiato nulla: il valzer delle vaccate continua indisturbato, di rettifiche manco l’ombra e il fact-checking tanto vantato è tuttora latitante.

E adesso Repubblica si autogiustifica dicendo che tanto il debunking non serve a nulla. Anzi, “fa più danni che altro”. Perché le vostre balle invece hanno fatto bene, vero Repubblica? Vogliamo parlare di quando pubblicavate notizie sull’ISIS prendendole da Lercio? O di quando illustravate la marcia anti-Trump usando una foto del 1995? O di quando mostravate foto false delle gelate? O di quando la vostra Silvia Bizio spacciava suo nipote per un passante qualsiasi per fare una finta intervista? O di quando avete scritto che gli aerei presto avrebbero volato “al quadruplo della velocità della luce”? Potrei andare avanti a lungo: questi sono solo alcuni campioni recenti della mia piccola compilation delle vostre notizie false. Prima di parlare di chi fa danni, fatemi la cortesia di guardarvi in casa: se “le fake news resistono”, la colpa è anche vostra che le pubblicate.

Terzo, metto da parte un momento il rapporto di amicizia con Quattrociocchi perché a distanza di due anni dalla ricerca iniziale siamo ancora senza una risposta alla domanda fondamentale sollevata dalla ricerca: se il debunking non serve, allora che facciamo? Ci arrendiamo al rincoglionimento generale? Lasciamo che i bufalari guadagnino indisturbati?

Finora l’unica risposta che ho visto è data da queste parole di Fabiana Zollo, prima autrice della ricerca: “Il debunking e l’attacco frontale ai complottisti non sono antidoti al propagarsi di fake news. Piuttosto, l’uso di un approccio più aperto e morbido, che promuova una cultura dell’umiltà con l’obiettivo di abbattere i muri e le barriere tra le tribù della rete, rappresenterebbe un primo passo per contrastare la diffusione della disinformazione e la sua persistenza online”.

Io vorrei tanto che qualcuno mi spiegasse in cosa consiste concretamente questa “cultura dell’umiltà” e quale sarebbe questo “approccio più aperto e morbido”. Provateci voi, a frequentare un forum di complottisti e restare umili, aperti e morbidi. Fateci vedere come si fa, perché francamente più di quel che facciamo non saprei cosa fare. Noi debunker lavoriamo quasi sempre gratis, spesso senza protezione giuridica, riceviamo insulti e minacce pur non insultando mai nessuno, e ancora non basta?

Debunker sì, leccapiedi no. Quelli, se li volete, li trovate nelle redazioni. Quelle dove chi scrive cazzate prende uno stipendio. Pagato da voi.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Clima: la petizione anti-ecobufale di Zichichi si rivela una bufala

July 27, 2017 7:43, von Il Disinformatico

Scansione tratta da Qualenergia.
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Ai primi di luglio Il Giornale ha pubblicato una petizione, anzi, un “appello della scienza”, contro le “eco-bufale” (che, parrebbe di capire, sarebbero i cambiamenti climatici di origine umana), con la partecipazione di Antonino Zichichi. Titolo: “L'inquinamento va punito come reato, ma è da ciarlatani dire che modifica il clima”. Notate il ciarlatani.

L’appello risultava sottoscritto da venti scienziati. Certo, una rondine non fa primavera e venti scienziati non sono “la scienza” nel suo complesso, anche perché nessuno di quei venti è climatologo. Ma salta fuori che le loro adesioni sono una balla.

Antonello Pasini, insieme a Climalteranti, ha contattato questi firmatari chiedendo se avessero davvero aderito alla petizione del Giornale e di Zichichi. I risultati sono eloquentissimi: li trovate nell’articolo di Pasini.

Se si arriva a mentire e manipolare per sostenere la propria tesi, forse la tesi è marcia.
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In diretta da Baikonur per seguire la partenza di Paolo Nespoli

July 26, 2017 12:41, von Il DisinformaticoUn gruppo italiano di appassionati di imprese spaziali, che include il mio amico e collega di Ti porto la Luna Luigi Pizzimenti, è partito alla volta di Baikonur, in Kazakistan, dove c’è la base di lancio dalla quale partirà l’astronauta italiano Paolo Nespoli il 28 luglio per raggiungere la Stazione Spaziale Internazionale. Il gruppo sta inviando foto via Twitter e si appresta a fare dirette serali intorno alle 19 italiane. Se la cosa vi intriga, seguiteli.

Stasera ore 19.00 (ora italiana) saro' in diretta da Baikonur con @BiagioCimini #LiveBaikonur per @astro_paolo pic.twitter.com/h4tUlzZctA
— Luigi Pizzimenti (@LuigiPizzimenti) July 26, 2017

Il razzo Soyuz è in posizione verticale. A 2 giorni dal lancio a Baikonur si vivono emozioni fortissime! #LiveBaikonur #Vitamission pic.twitter.com/ESSTLOz8bk

— Biagio Cimini (@BiagioCimini) 26 luglio 2017

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Stasera sarò a Spotorno, a Scienza Fantastica, per parlare delle bufale di The Martian

July 25, 2017 3:06, von Il Disinformatico

A Spotorno è in corso da ieri la quinta edizione di Scienza Fantastica, un evento divulgativo che fa incontrare scienza e fantascienza, ospitando osservazioni astronomiche, mostre e interventi pubblici di autori, disegnatori, tecnici, scienziati e astronauti: quest’anno ci sarà Umberto Guidoni.

Nel mio piccolo ci sarò anch’io, stasera alle 21 in Piazza della Vittoria, per la conferenza “Non è Marte, è Hollywood: bufale e realismo di The Martian”: partirò dal film e dai suoi errori scientifici per raccontare il vero Marte e la realtà dell’esplorazione marziana.

Domattina alle 9 sarò alla Biblioteca di Spotorno per “Mar…te e biscottini”, un incontro informale, definito dagli organizzatori “colazione galattica per bambini e famiglie”, per parlare a ruota libera dello spazio, della scienza e della fantascienza e rispondere alle domande e curiosità di tutti.

Il programma completo della manifestazione è qui. Tutti gli eventi sono a ingresso libero grazie all’impegno del Comune di Spotorno e degli sponsor.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



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