WhatsApp passerà dati a Facebook
August 26, 2016 3:25
A parole WhatsApp difende la privacy degli utenti offrendo automaticamente la crittografia end-to-end del contenuto dei messaggi, ma in realtà sta iniziando a condividere le informazioni degli utenti con Facebook, che ha acquistato WhatsApp nel 2014 per circa 22 miliardi di dollari.
Secondo il suo recente annuncio, le informazioni che verranno raccolte e condivise sono il tipo di sistema operativo, la risoluzione dello schermo, l’operatore telefonico usato, un identificativo del dispositivo, il numero di telefonino e il prefisso internazionale dell’utente e la frequenza con la quale l’utente apre WhatsApp: informazioni più che sufficienti a profilare ciascun utente.
Lo scopo, dice WhatsApp, è consentire a Facebook di offrire agli utenti del social network delle pubblicità più mirate (e viceversa di offrire agli inserzionisti ancora più dettagli personali delle vite degli utenti). Chi vuole negare almeno in parte questo accesso può seguire le istruzioni apposite: quando compare la proposta di accettare le nuove condizioni d’uso, toccare Leggi per leggere il loro testo completo e poi toccare la casella per togliere il segno di spunta sulla condivisione dei dati con Facebook.
Chi ha già accettato ha 30 giorni di tempo per andare in Impostazioni - Account e disattivare la voce di condivisione delle informazioni.
WhatsApp aveva promesso di restare indipendente da Facebook nonostante l’acquisizione, ma la promessa è durata poco (non è stata violata formalmente, ma nella sostanza sì). Vale, come sempre, la solita regola: chi usa un’app fornita gratuitamente da un’azienda che invece l’ha pagata miliardi di dollari deve aspettarsi prima o poi di essere trattato non come cliente, ma come prodotto.
Fonti aggiuntive: Gizmodo, Bloomberg, BBC, Gizmodo.
Aggiornate subito iPhone e iPad: scoperte tre falle gravissime, già sfruttate dai mercenari informatici
August 26, 2016 2:53
Se avete un iPhone o un iPad, aggiornate subito il suo iOS in modo da portarlo alla versione 9.3.5. Apple ha infatti distribuito ieri un aggiornamento d’emergenza che risolve ben tre falle gravissime, che sono già sfruttate da anni da operatori senza scrupoli.
Le falle, denominate Trident dagli esperti, consentono di prendere il controllo completo di un dispositivo iOS semplicemente mandandogli un SMS che contiene un link. Se la vittima tocca il link per visitarlo, il dispositivo viene silenziosamente infettato, per cui l’aggressore può intercettare tutte le comunicazioni: messaggi WhatsApp, Viber, Gmail, Facebook, Skype, FaceTime, Calendar, WeChat e altro ancora. Anche telecamera e microfono possono essere accesi da remoto. Se un dispositivo è infettato, l’infezione persiste anche se lo si aggiorna.
La scoperta è stata fatta e annunciata da Citizen Lab e Lookout su segnalazione di Ahmed Mansoor, un difensore dei diritti umani riconosciuto a livello internazionale che risiede negli Emirati Arabi Uniti. Il 10 agosto scorso ha ricevuto degli SMS che gli promettevano segreti importanti sulla tortura dei detenuti nelle carceri degli Emirati se cliccava sui link inclusi nei messaggi. Mansoor ha fiutato la trappola e li ha mandati agli esperti di sicurezza, che hanno ricostruito il funzionamento e l’origine dell’attacco.
La fonte indicata dagli esperti non è la solita banda criminale: questo è un attacco di gran lunga troppo sofisticato. Gli indizi tecnici puntano a NSO Group, una società israeliana e statunitense che crea spyware per governi senza farsi alcuno scrupolo etico e si fa pagare anche un milione di dollari per ogni malware. Questo è il genere di mercenari con i quali rischia di dover lavorare chi pensa di usare malware di stato. Il mandante dell’attacco contro Mansoor, presumibilmente, è il governo degli Emirati.
Probabilmente non avete governi nemici che vi stanno attaccando, ma ora che le falle negli iPhone e iPad sono state annunciate e documentate pubblicamente per consentire di risolverle, i criminali informatici di piccolo calibro si daranno da fare per creare attacchi basati su queste stesse falle. Di solito riescono a farlo nel giro di 24-48 ore, per cui non è il caso di rinviare l’aggiornamento.
L'aggiornamento si installa in pochi minuti nella maniera solita: Impostazioni - Generali - Aggiornamento software. Sono aggiornabili tutti i dispositivi Apple recenti: dall’iPhone 4S in su, dall’iPad 2 in su, tutti gli iPad Mini e Pro, e gli iPod touch di quinta e sesta generazione. Chi non può aggiornarsi perché ha un iPhone o iPad molto vecchio resta gravemente vulnerabile se usa il dispositivo collegandolo a Internet e/o alla rete cellulare.
Fonti aggiuntive: Ars Technica, Motherboard.
C’è un pianeta roccioso intorno alla stella più vicina
August 24, 2016 14:00![]() |
| Rappresentazione artistica dell’aspetto del pianeta che orbita intorno a Proxima Centauri. Credit: ESO/M. Kornmesser. |
Intorno a Proxima Centauri, la stella più vicina a noi, orbita un pianeta roccioso leggermente più grande della Terra; si trova a una distanza dalla stella che consentirebbe la presenza di acqua allo stato liquido, anche se le radiazioni X e ultraviolette potrebbero rendere difficile la presenza di vita.
Si tratta del pianeta extrasolare più vicino mai scoperto; la sua relativa vicinanza potrebbe stimolare l’invio delle prime sonde spaziali interstellari iperveloci (StarShot), capaci di raggiungere la meta in una ventina d’anni. Comunque sia è di certo un’altra dimostrazione del fatto che l’universo è densamente popolato di pianeti.
L’annuncio della scoperta arriva dall'ESO (European Southern Observatory); uscirà un articolo dettagliato su Nature il 25 agosto. In sintesi, il pianeta, denominato Proxima b, orbita intorno a Proxima Centauri, una stella nana rossa che si trova a circa quattro anni luce dalla Terra. Il pianeta ha una massa stimata che è almeno 1,3 volte quella della Terra e orbita intorno alla propria stella ogni 11,2 giorni, stando a una distanza di circa 7 milioni di km: molto più vicino di Mercurio rispetto al Sole (58 milioni di km), ma Proxima Centauri è una stella molto più fioca del nostro Sole (la sua luminosità è all’incirca un millesimo di quella solare), per cui Proxima b si trova nella cosiddetta “zona abitabile” e ha una temperatura di superficie stimata compatibile con la presenza di acqua liquida.
Maggiori dettagli sono nell’articolo A terrestrial planet candidate in a temperate orbit aroundProxima Centauri sul sito dell’ESO.
Pensavamo di dover cercare lontano per trovare un pianeta di tipo terrestre, potenzialmente abitabile, e invece ne abbiamo uno che su scala cosmica è praticamente sull’uscio di casa. È ora di andarlo a visitare.
È difficile fare previsioni, specialmente per il futuro: ne parlo stasera a Trento
August 24, 2016 5:08
Stasera alle 21:30 sarò al Teatro Sanbapolis (via Malpensada 88, Trento) per una conferenza intitolata “È difficile fare previsioni, specialmente per il futuro”: una rassegna ragionata delle previsioni meno azzeccate degli scienziati del passato, per imparare dai loro errori. Proverò a fare anch’io qualche previsione sulla base delle opinioni degli scienziati di oggi, così fra qualche anno avrete occasione di vedere quanti sbagli avrò fatto anch’io.
La conferenza si tiene in occasione della Settimana di orientamento alla scelta universitaria ed è a cura dell'Università degli Studi di Trento, in collaborazione con la Libera Università di Bolzano. L’ingresso è libero. Porterò con me qualche copia dei miei libri più recenti (Luna e Vaccini, complotti e pseudoscienza).
Per maggiori informazioni consultate questo link; non usate invece questo, che al momento contiene informazioni non aggiornate.
Terremoto in centro Italia: evitate di disseminare falsi allarmi e bufale
August 24, 2016 3:45Stanotte un forte terremoto ha colpito il centro Italia. Come sempre in questi casi, è fondamentale non intralciare i soccorsi lasciando libere le vie di comunicazione: vale anche per quelle digitali.
Per esempio, Facebook ha attivato Safety Check: usatelo, se siete utenti di Facebook, invece di telefonare per avvisare che state bene o per sapere se qualcuno che conoscete sta bene.
Non fidatevi degli allarmi e delle false notizie che verranno inevitabilmente messe in circolazione dai soliti sciacalli e dai giornalisti distratti e superficiali, come segnala Il Post (tramite Daniele Zinni) a proposito dell’immagine qui sotto.
Fate riferimento alle fonti tecniche (per esempio su Twitter INGVterremoti, CNgeologi, Palazzo_Chigi, CroceRossa) e lasciate perdere polemiche e pettegolezzi sui giornali, nei forum e nei social network: adesso è il momento di aiutare, non di farsi belli o di dare aria ai denti. Se avete tempo di cazzeggiare sui social, avete anche tempo per esempio per donare sangue, di cui c’è sempre bisogno. E se proprio non potete aiutare, neanche con un piccolo servizio antibufala come questo, almeno non intralciate.







