Il Delirio del Giorno: vegani d’assalto
July 6, 2016 16:03Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).
Commento inviato al mio articolo Più batteri che cellule nel corpo umano: ne parlo su Le Scienze:
parli di tutto nel tuo articolo ma quando scriverai un articolo per mettere al bando i mangiacadaveri?
visto che sei tanto scientifico perché non lo scrivi una buona volta che il latte genera autismo e distrugge le ossa dei neonati; che le uova - per le quali vengono torturate e sgozzate milioni di galline - causano la salmonella; che i vaccini vanno aboliti come tutte le medicine perché testate su animali; che la carne non è digeribile dall'organisimo umano e per tale motivo causa ulcere esplosive?
perché non le scrivi queste cose invece di limitarti a parlare di batteri, di cellule umane e di tutto ciò che è permesso dalle lobbies dei macellai e del direttorio scientifico onnovoriano?
fossi in te lo farei.
ora mi rendo conto che devi rispondere a poteri superiori e che non pubblicherai questo mio messaggio ma almeno lo leggerai e potrai riflettere e aprire gli occhi. e magari diventare sensibile ai problemi della natura, diventare vegano, costringere i tuoi figli ad esserlo.
anche se non lo publbicherai confido nella tua saggezza e nel fatto che vedrai la luce.
Non so neanche da che parte cominciare, per cui non comincio nemmeno e lo lascio a voi.
Come rubare un profilo Facebook senza essere esperti informatici
July 2, 2016 18:15Di solito mi capita di raccontare attacchi informatici basati su vulnerabilità del software usato dagli utenti o su difetti nella sicurezza tecnica dei social network, ma stavolta ho da raccontare un altro approccio, che serve come chiaro promemoria di una cosa fondamentale: siccome noi utenti per i social network siamo soltanto mucche da mungere, a loro della nostra sicurezza non importa praticamente nulla. Se i nostri post intimi, che abbiamo impostato come privati perché sono appunto privati, finiscono per diventare pubblici per errore, rovinando un’amicizia o un amore o una carriera, il problema è soltanto nostro, non loro. Quindi pensateci bene prima di affidare a un social network qualunque informazione personale, perché per rubarla non ci vuole nemmeno una gran competenza informatica. Basta chiedere educatamente.
Lo sa bene Aaron Thompson, un ventitreenne che vive nel Michigan. Il 26 giugno scorso si è accorto che non poteva più accedere al proprio account Facebook e che l’indirizzo di mail e i numeri di telefono associati all’account erano stati cambiati.
Ha guardato la propria mail e vi ha trovato uno scambio di mail fra l’assistenza clienti di Facebook e l’intruso che aveva preso possesso del suo account. L’intruso, per evitare la verifica in due passaggi (autenticazione a due fattori), aveva detto all’assistenza clienti che aveva perso l’accesso al proprio numero di telefonino.
La risposta automatica dell’assistenza clienti era stata molto semplice: doveva dimostrare di essere il vero Aaron Thompson mandando una scansione di un documento d’identità.
L’intruso aveva risposto mandando questo (alcuni dati sono oscurati nell’immagine qui sotto, ma non lo erano nell’originale inviato a Facebook):
Nessuno dei dati sul passaporto era esatto, a parte il nome, eppure questo è bastato a Facebook per “verificare” l’identità e disattivare tutte le protezioni sull’account di Thompson, cedendone il controllo all’intruso. Facebook poteva confrontare le informazioni nell’account con quelle nel finto passaporto, ma non ha fatto neanche quello.
La motivazione del furto dell’account era probabilmente economica: Thompson ha una serie di pagine Facebook che hanno vari milioni di “Mi piace”, altamente monetizzabili per esempio per uno spammer. Ma l’intruso si è limitato a inviare alcune foto oscene e qualche insulto.
Per riavere il controllo del proprio account su Facebook, Thompson ha dovuto raccontare pubblicamente la propria disavventura su Reddit. La notizia che basta un documento falso per convincere Facebook a disabilitare la verifica in due passaggi, cambiare la mail associata all’account e cambiare la password si è diffusa rapidamente.
Facebook è intervenuta, come racconta Motherboard, e ha ripristinato la situazione, dicendo che “aver accettato questo documento d’identità è stato un errore che ha violato le nostre prassi interne”. Sì, però nel frattempo è successo. Ricordatevelo. E ricordate che è per motivi come questo che non si devono mai dare a sconosciuti scansioni dei propri documenti.
Più batteri che cellule nel corpo umano: ne parlo su Le Scienze
July 2, 2016 10:28
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Sul numero 575 de Le Scienze, che ora è in edicola e di cui trovate qui il sommario, ho affrontato uno dei luoghi comuni scientifici più diffusi: nel corpo umano ci sono (o ci sarebbero) più batteri che cellule umane, per cui siamo in realtà una sorta di colonia ambulante.
A completamento dell’articolo, queste sono le principali fonti online che ho consultato. Buona lettura.
– Microbial Ecology of the Gastrointestinal Tract, di Dwayne Savage in Annual Review of Microbiology, 1977
– Power of Ten, di Elio Schaechter e Stanley Maloy
– Revised estimates for the number of human and bacteria cells in the body, di Ron Sender, Shai Fuchs e Ron Milo
Antibufala: il ritorno dell’“avviso salvaprivacy” per Facebook
July 1, 2016 11:43Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).
Il messaggio è falso, ma ha comunque una grandissima utilità pubblica: vi permette di riconoscere al volo gli incapaci. Chi lo posta, infatti, non solo massacra l’italiano, ma dimostra anche una totale ignoranza di come funzionano le leggi e i social network.
Come avevo già raccontato quattro anni fa, nel 2012, durante l’epidemia precedente di questa cretinata, chi si iscrive a Facebook sottoscrive un contratto vincolante, che non può essere alterato unilateralmente, né da Facebook, né dall'utente iscritto, senza il consenso di entrambi. Quindi non esiste nessuna formula magica unilaterale. E questa non è una peculiarità di Internet: è una regola di base di tutti i rapporti contrattuali anche nel mondo fisico. Se qualcuno pensa che il mondo funzioni come descritto nell’avviso è meglio saperlo, in modo da non affidargli neanche la gestione degli incarti usati delle caramelle.
Queste condizioni di contratto prevedono che l'utente concede a Facebook “una licenza non esclusiva, trasferibile, che può essere concessa come sottolicenza, libera da royalty e valida in tutto il mondo, che consente l'utilizzo dei Contenuti PI pubblicati su Facebook o in connessione con Facebook ("Licenza PI"). La Licenza PI termina nel momento in cui l'utente elimina il suo account o i Contenuti PI presenti sul suo account, a meno che tali contenuti non siano stati condivisi con terzi e che questi non li abbiano eliminati.”
Ricopio qui sotto il testo della nuova versione in modo che sia facilmente cercabile da chi non ha la triste abitudine di fare copia-incolla-inoltra-a-tutti di qualunque scemenza ricevuta su Facebook:
Scadenza domani!!!
Tutto quello che avete postato diventa pubblico da domani. Anche i messaggi che sono stati eliminati o le foto non autorizzate. Non costa nulla per un semplice copia e incolla, meglio prevenire che curare. Canale 13 ha parlato del cambiamento nella normativa sulla privacy di Facebook.
Io non do facebook o qualsiasi entità associata a facebook il permesso di usare le mie immagini, informazioni, i messaggi o i post, passato e futuro. Con questa dichiarazione, do avviso a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, trasmettere o prendere qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e/o il suo contenuto. Il contenuto di questo profilo è privato e le informazioni riservate. La violazione della privacy può essere punita dalla legge (UCC 1-308-1 1 308-103 e lo statuto di Roma). Nota: Facebook è ora un’entità pubblica. Tutti i membri devono pubblicare una nota come questa. Se preferisci, puoi copiare e incollare questa versione. Se non pubblichi una dichiarazione almeno una volta, Sarà tatticamente permettendo l’uso delle tue foto, così come le informazioni contenute negli aggiornamenti di stato di profilo. Non condivido. Copia e incolla per stare sul sicuro.
Consiglio alternativo: per stare sul sicuro, cestinate questo avviso. E per stare ancora più sul sicuro, cestinate anche chi ve l’ha mandato.
Podcast del Disinformatico del 2016/07/01
July 1, 2016 10:19È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!







