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Disinformatico

September 4, 2012 21:00 , von profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Podcast del Disinformatico del 2016/04/22

April 23, 2016 2:48, von Il Disinformatico

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



WhatsApp cifrato, come aumentare la sicurezza e l’autenticazione

April 22, 2016 6:35, von Il Disinformatico

WhatsApp ha attivato pochi giorni fa la crittografia end-to-end, rendendo molto più difficile intercettare le comunicazioni durante il tragitto fra un telefonino e l’altro. È un’ottima novità per la sicurezza, ma ha creato un po’ di confusione fra gli utenti. Provo a fare chiarezza e rispondere pubblicamente alle tante domande che mi sono arrivate.

Prima di tutto, una volta tanto per attivare la protezione della crittografia non è necessario fare nulla, a parte scaricare la versione più recente dell’app. Non capita spesso che la sicurezza venga aumentata senza richiedere qualche fatica agli utenti.

Si può fare anche di più. Per esempio, due interlocutori che si conoscono di persona possono autenticarsi reciprocamente per essere sicuri delle rispettive identità quando si ritrovano online: è a questo che serve quel codice QR che compare toccando il nome dell’interlocutore in una chat e scegliendo Crittografia. Per usarlo, ci si incontra fisicamente e si mostra questo codice al telefonino dell’altra persona, sul quale gira WhatsApp impostato allo stesso modo ma con l’opzione Scannerizza codice, che appunto legge il codice QR.

Ma è necessario usare questo codice? No: la crittografia di base funziona comunque. Questa ulteriore garanzia serve per tutelarsi, per esempio, da un malintenzionato che ha rubato la SIM all’interlocutore e la usa per impersonarlo. Con questo scambio di codici si viene avvisati che forse si sta comunicando con un impostore. Ricordate di andare nelle Impostazioni e attivare la voce Mostra notifiche di sicurezza e di ripetere questa identificazione con tutti i vostri contatti, se possibile.

Questo vuol dire che le comunicazioni di WhatsApp ora sono impossibili da intercettare e quindi si può dire qualunque cosa impunemente? Assolutamente no. Sui telefonini dei partecipanti a una chat rimane comunque una copia delle conversazioni e un’altra è solitamente salvata su Google Drive (per gli smartphone Android) o su iCloud (per gli smartphone Apple), e comunque WhatsApp tiene traccia di chi ha comunicato con chi e quando lo ha fatto (i metadati).

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Esperti: presto, disinstallate QuickTime per Windows! Adobe: ma anche no

April 22, 2016 6:10, von Il Disinformatico

Il CERT (Computer Emergency Readiness Team) statunitense, una delle principali autorità di sicurezza informatica al mondo, è stato molto chiaro nel suo recente avviso: se usate QuickTime su Windows, vi conviene disinstallarlo, perché contiene almeno due falle critiche che permettono di infettare un computer semplicemente convincendo il suo utente a guardare un video o visitare un sito.

Il problema è che non c’è un aggiornamento di sicurezza da scaricare, perché Apple ha smesso di aggiornare QuickTime per Windows e consiglia di rimuoverlo. In pratica, continuare ad avere QuickTime per Windows installato è come lasciare la porta di casa spalancata e non poterla chiudere a chiave.

Di solito in questi casi si segue il consiglio degli esperti, ma stavolta c’è qualcuno che ha alzato la manina per obiettare: è Adobe, perché molti suoi prodotti assai diffusi, come per esempio After Effects, rischiano di trovarsi menomati o non funzionare se si rimuove QuickTime, dato che dipendono fortemente da questo software.

Adobe si sta dando da fare per eliminare questa dipendenza, ma in attesa di quel momento chi usa After Effects si trova senza protezione: l’unico rimedio è non navigare su Internet con computer dotati di QuickTime per Windows.


Fonti aggiuntive: The Register, Graham Cluley.
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Antibufala: le auto elettriche inquinano più di quelle tradizionali!

April 21, 2016 8:30, von Il Disinformatico

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Ieri Tio.ch ha pubblicato un articolo che a prima vista getta dubbi sulle auto elettriche in termini ecologici. Citando “uno studio effettuato dall'Istituto Fraunhofer per la fisica delle costruzioni, pubblicato nel 2015 dal ministero tedesco dei trasporti e delle infrastrutture digitali” (questo), si dice che “[n]ella produzione di un'auto elettrica viene prodotto il 60% in più di CO2 rispetto ad un'auto a combustione interna” e che “se un automobilista rifornisce la propria autovettura elettrica sempre e solo con corrente elettrica verde riuscirà ad annullare gli effetti negativi sull'ambiente verificatisi durante la fase produttiva a partire dai 30mila chilometri percorsi. E' infatti da questa cifra che le auto elettriche risultano più "pulite" rispetto alle auto con motore a diesel o benzina.”

Quelle virgolette intorno alla parola pulite sono meritatissime, perché il termine è usato a sproposito e rischia di essere fortemente ingannevole. L’articolo, infatti, considera soltanto il bilancio di CO2, dimenticandosi tutte le altre emissioni inquinanti di un’auto tradizionale. Come se dallo scappamento di un’auto a benzina o diesel uscissero arcobaleni.

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Elon Musk, visionario illuminato o folle ottimista?

April 19, 2016 4:20, von Il Disinformatico

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Il 12 marzo scorso, prima del lancio della Tesla Model 3 (la versione “economica” delle auto elettriche di Elon Musk), sono stato invitato da Redder.it a parlare per una ventina di minuti a Verona, all'incontro Tesla Revolution. Ieri è stato pubblicato il video del mio intervento, che è una sorta di mini-biografia critica, e un po’ antibufala, di Elon Musk e dei suoi progetti.




Dato che alcune delle immagini che ho mostrato nella presentazione non sono molto visibili nel video, le pubblico qui sotto. Buona visione.




















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