Aggiornamenti di sicurezza anche per Microsoft Office
December 11, 2015 9:03Aggiornamenti a pioggia non solo per gli utenti dei prodotti Apple e Adobe (Flash) ma anche per chi usa il software Microsoft: è stato rilasciato il bollettino di sicurezza MS15-131, definito critico, che segnala e risolve una serie di vulnerabilità in Microsoft Office e altri prodotti Microsoft.
Per esempio, una falla in varie versioni di Microsoft Office consente di prendere il controllo del computer della vittima se la si convince ad aprire un documento Office appositamente confezionato. Per eliminare il problema basta effettuare gli aggiornamenti automatici offerti da Windows Update. Fatelo subito, perché i criminali informatici non se ne stanno con le mani in mano e probabilmente sono già al lavoro per creare malware che sfrutta le vulnerabilità ora turate e attacca chi non si aggiorna.
Attenzione ai falsi siti Xbox Live rubapassword
December 11, 2015 8:47Se usate la Xbox o comunque i servizi di Xboxlive.com, occhio ai tentativi di furto di password: Microsoft ha segnalato che è stata resa pubblica per errore una serie di chiavi di sicurezza private relative a un certificato digitale per Xbox Live. Un aggressore può usare queste chiavi per simulare di essere il sito Xboxlive.com e intercettare i dati riservati dell’utente Xbox e carpirgli nome utente e password.Microsoft non è al corrente di attacchi in corso che sfruttino questo errore, ma ha comunque revocato il certificato digitale falsificabile: gli utenti di Windows 8, 8.1, RT, RT 8.1, Server 2012, Server 2012 R2, Windows 10 e di Windows Phone 8, 8.1, e 10 Mobile riceveranno automaticamente l’aggiornamento della lista dei certificati digitali affidabili, con la relativa revoca di quello non più attendibile.
Anche chi usa ancora Windows Vista, Windows 7, Windows Server 2008 (o 2008 R) e usa l’aggiornamento automatico della lista di certificati fidati (Certificate Trust List) riceverà automaticamente l’aggiornamento. Chi adopera altre versioni di Windows, invece, resterà vulnerabile se non passa a una versione più recente.
Se la sensitiva si chiama Baba Vanga, le profezie-bufala arrivano a badilate?
December 11, 2015 8:29
È approdata su varie testate la notizia di una profezia drammatica, fatta dalla sensitiva bulgara Baba Vanga: “Nel 2016 la guerra. Nel 2043 il Califfato a Roma”. Si dice inoltre che Baba Vanga abbia avuto, nel corso della propria carriera, una precisione straordinaria nel fare profezie, con un margine d’errore dichiarato del 15%.
Ma è vero? Lo spiega molto bene Bufale un Tanto al Chilo: andando a leggere le sue profezie originali, raccolte fino al 1996 (anno della sua morte), invece di fidarsi delle versioni rimaneggiate che circolano oggi, emerge che ha fatto un bel po’ di previsioni completamente sbagliate.
Per esempio, nel 2008 le veniva attribuita la profezia della Terza Guerra Mondiale nucleare e chimica nel novembre del 2010, seguita da una moria di piante e animali nell’emisfero settentrionale, seguita poi da una guerra dei musulmani contro gli europei sopravvissuti. Profezie che, a quanto risulta da un primo, superficiale controllo, non si sono avverate, con tanti saluti alla presunta precisione della sensitiva.
Ma come mai di colpo si parla nelle testate italofone di una sensitiva morta quasi vent’anni fa? Colpa dell’incontenibile abitudine di alcuni giornalisti di fare copiaincolla dalle pagine del Daily Mail britannico, che pochi giorni fa ha riesumato le presunte profezie di Baba Vanga, copiandole a sua volta da un sito australiano, per fare l’ennesimo titolo sensazionalista attiraclic che specula sulle ansie da terrorismo.
Operazione nostalgia: vedi il Web com’era con Oldweb
December 11, 2015 5:52
Siamo ormai talmente abituati alla grafica ricca, interattiva e (di solito) curata dei siti Web di oggi che è facile dimenticarsi di com’era grezza e primitiva Internet agli inizi, quando l’idea delle pagine multimediali era ancora nuova e veniva considerata una moda passeggera. Se volete fare un giro nel Web d’epoca, c’è uno strumento che fa da vera e propria macchina del tempo online: si chiama Oldweb.today ed è un sito che vi permette di guardare il Web attraverso i browser d'epoca (da Internet Explorer 4 addirittura fino al mitico NCSA Mosaic 2.2, classe 1993) senza doverli installare.
Non è tutto: se volete, Oldweb.today va anche a prendere dall’Internet Archive la copia d’epoca della pagina Web desiderata e la visualizza all'interno del browser vintage. Il risultato è un’esperienza di navigazione molto educativa, che permette di vedere quanta strada abbiamo fatto da quei timidi, sgraziati inizi e di capire perché all’epoca c’era così tanto scetticismo nei confronti di questa rivoluzione non solo informatica.
I creatori del sito spiegano le ragioni di quest’operazione nostalgia: “I browser di oggi cercano di essere invisibili e di fondersi con l’ambiente visivo del desktop, nel tentativo di convincere gli utenti a trattare ‘il cloud’ come una semplice estensione del loro disco rigido. Negli anni Novanta la concezione dei browser era quasi opposta e usava un’iconografia associata al viaggio per dare la sensazione di imbarcarsi in una navigazione... rinforzava l’idea che il Web era un tipo di spazio molto diverso dal ‘mondo reale’, uno spazio nel quale le leggi e le tasse normali non dovevano valere”.
Antibufala: no, Samantha Cristoforetti non si sta addestrando per andare sulla Luna
December 11, 2015 5:50
Non fatevi ingannare dai titoli attiraclic: Samantha Cristoforetti non si sta affatto addestrando per andare sulla Luna, come scrivono per esempio Trento Today o MeteoWeb insieme a una collezione di siti basati sul pigro copiancolla.
Si tratta semplicemente di un’interpretazione davvero molto creativa di alcune dichiarazioni recenti di Sam. Se i giornalisti fossero un po’ più competenti sugli argomenti di cui scrivono, saprebbero che in questo momento, e per i prossimi anni, non c’è nessun piano concreto per tornare sulla Luna con degli equipaggi. Per scrupolo ho chiesto a fonti ESA che seguono da vicino le attività di Samantha e hanno smentito qualunque piano lunare che la riguardi, anche se presumo che sarebbe ben contenta di fare una gita selenica se ce ne fosse l’occasione. Fine della storia.







