Blog di "Il Disinformatico"
Dopo la fake news, la fake music? Gli inganni di Spotify
July 14, 2017 10:04Un recente articolo di Vulture.com ha fatto il punto di un giro di denaro basato sull’inganno citando per esempio il caso di Humble, la canzone di Kendrick Lamar che ha raggiunto il primo posto nella classifica di streaming di Billboard ed è stata ascoltata quasi 300 milioni di volte su Spotify. Accanto alla versione originale, però, su Spotify c’è anche Sit Down, Be Humble di un certo King Stitch, che si è aggiudicata oltre 300.000 visualizzazioni (con relativi incassi) solo per il fatto di imitare (anche nel titolo) l’originale di Lamar. Basta che un utente ascolti il brano per trenta secondi e Spotify paga.
Non è l’unico genere di trucco per fare soldi: su Spotify ci sono “artisti” come Happy Birthday Library, che offrono versioni personalizzate di Tanti auguri a te e così hanno incassato più di un milione di ascolti. C’è Chris Brown, che ha partorito un album, Heartbreak on Full Moon, che contiene ben quaranta canzoni. Non perché ha una vena musicale inesauribile, ma perché ha capito che più canzoni mette in un album più aumentano le possibilità che qualcuno le ascolti e quindi porti il suo album in cima alla classifica.
Prendete per esempio i Toilet Bowl Cleaners, la cui The Poop Song è stata ascoltata 400.000 volte. Dietro questa “band” c'è un uomo di nome Matt Farley, che ha al proprio attivo oltre 18.500 canzoni pubblicate su Spotify con questo e molti altri pseudonimi, come Guy Who Sings Songs About Cities and Towns, Wedding Proposal Music Song Band, Guy Who Sings Your Name Over and Over, Papa Razzi and the Photogs. È sempre lui, e tutte queste “band” cantano solo canzoni a tema: Papa Razzi, per esempio, canta solo di celebrità. Indovinate che cosa canta Guy Who Sings Your Name Over and Over. Diciottomilacinquecento canzoni non sono musica: sono spam.
E c’è di peggio: Sir Juan Mutant ha pubblicato 64 album, ciascuno con una cinquantina di brani. Ma molte canzoni sono ripetute usando però titoli differenti e sono poco più che strimpellamenti. Non mancano impostori come Bob Segar, che fa cover di Bob Seger e ha 1,2 milioni di ascolti di Turn the Page; come Brooks Stars Garth, che ha vari milioni di ascolti delle sue cover delle canzoni di Garth Brooks; come la band Imagine Demons, che ha 1,7 milioni di ascolti di Demons (come il brano degli Imagine Dragons).
L’articolo di Vulture.com porta molti altri esempi di come il sistema della musica a pagamento in streaming venga manipolato e fa un’osservazione deprimente: in tutto questo giro di soldi, alla fine, l’unico che ci perde è l’utente.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
“Gangnam Style” non è più il video più visto di tutti i tempi su Youtube
July 14, 2017 8:52Ricordate Gangnam Style di Psy? Il video della canzone divenne così popolare, con oltre due miliardi di visualizzazioni, da mandare in tilt il contatore di Youtube.Per cinque anni è rimasto il video più visto di sempre su Youtube, ma ora questo primato è stato conquistato da See You Again di Wiz Khalifa e Charlie Puth, con quasi tre miliardi di visualizzazioni (l’equivalente di circa 21.800 anni). Anche Despacito di Luis Fonsi è arrivato a due miliardi e mezzo di visualizzazioni in soli sei mesi.
La classifica aggiornata, secondo i dati citati dalla BBC, è la seguente:
1) Wiz Khalifa - See You Again (ft Charlie Puth) 2,895,373,709
2) Psy - Gangnam Style 2,894,426,475
3) Justin Bieber - Sorry 2,635,572,161
4) Mark Ronson - Uptown Funk (ft Bruno Mars) 2,550,545,717
5) Luis Fonsi - Despacito (ft Daddy Yankee) 2,482,502,747
6) Taylor Swift - Shake It Off 2,248,761,095
7) Enrique Iglesias - Bailando 2,232,756,228
8) Maroon 5 - Sugar 2,150,365,635
9) Katy Perry Roar - 2,129,400,973
10) Taylor Swift - Blank Space 2,101,607,657
Quanto guadagnano gli artisti, o meglio le loro case discografiche, da tutte queste visualizzazioni? 0,001 dollari ciascuna, secondo i dati di Midia Research. Per cui See You Again ha raccolto circa 2,9 milioni di dollari soltanto tramite Youtube. Mica male. Una cifra, tanto per fare un paragone, che è l’equivalente di 665 milioni di ascolti su Spotify.
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Addio, Windows Phone 8.1
July 14, 2017 8:50Amici, utenti di smartphone, compatrioti, prestatemi orecchio; io vengo a seppellire Windows Phone, ma anche a lodarlo. Il male che gli smartphone fanno sopravvive loro; il bene è spesso sepolto con le loro SIM; e così sia di Windows Phone. Shakespeare 2.0.Dall’11 luglio scorso Microsoft non offre più supporto per Windows Phone 8.1. Chi ha uno smartphone compatibile può aggiornarlo a Windows Phone 10, ma molti modelli (compreso il mio Nokia 1020 e la sua fotocamera Zeiss con sensore da 41 megapixel, nella foto qui sopra) sono stati esclusi dall’aggiornamento ufficiale pur essendo teoricamente compatibili. Se volete provare (a vostro rischio e pericolo) i metodi non ufficiali per passare a Windows Phone 10, date un’occhiata a Windowsblogitalia o a IBTimes.
Mi capita spesso di vedere che gli utenti Windows Phone vengono presi in giro dagli altri. Colpa, in parte, della quota di mercato minuscola (circa lo 0,3% di tutte le vendite di smartphone a fine 2016 contro l’81,7% di Android e il 17,9% di iPhone, secondo Gartner), che spinge molti creatori di app a non fornire una versione dei loro prodotti per Windows Phone. Ma chi tratta male Windows Phone non considera che dal punto di vista della sicurezza è considerato uno dei più robusti fra i sistemi operativi per smartphone.
Certo, questa reputazione è merito appunto anche della sua quota di mercato: visto che sono pochissimi a usarlo, ai creatori di malware conviene creare trappole per i sistemi più diffusi (e infatti Android è quello più preso di mira). Ma considerate queste testimonianze, raccolte da Naked Security: “Windows Phone sembra il più difficile da scardinare... se ho accesso fisico al dispositivo, di solito Android è il bersaglio più facile, poi c’è l’iPhone e poi ci sono le vecchie versioni di BlackBerry...se devi tenerti uno smartphone non recente, usa un Blackberry basato su BB10 o un Windows Phone che usa Windows Phone 8 o successivo” (Steve Lord di Mandalorian Security Services).
O questa: “La storia dimostra che i Windows Phone erano dispositivi a basso rischio... nella foga di passare a una piattaforma alternativa (iPhone o Android) gli utenti dovranno valutare l’impatto di migrare da una piattaforma che i criminali informatici hanno per lo più ignorato a una sulla quale questi criminali si concentrano.” (Simon Reed di Sophos).
Insomma, se avete un Windows Phone vecchiotto, non buttatelo via. Trattelo con rispetto e siate fieri di essere differenti dalla massa.
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Usare il font sbagliato può costare il posto. O mandare in carcere
July 14, 2017 6:11![]() |
| Fonte: Wikipedia. |
In Pakistan è in corso il cosiddetto Fontgate: dei documenti che scagionerebbero il primo ministro Nawaz Sharif dall’accusa di aver accumulato denaro illecitamente sono scritti con il font Calibri. Solo che il Calibri è disponibile al grande pubblico dal 2007, mentre i documenti scagionanti che lo usano sono datati 2006, per cui il sospetto che siano falsi è molto alto.
È vero che il Calibri era disponibile nelle versioni beta di Windows Vista e Office 2007 fin dal 2006, ma quanto è probabile che qualcuno abbia usato un font presente in una versione sperimentale di Windows per un documento di lavoro?
Ars Technica cita questo caso insieme ad altri due dello stesso genere: nel 2012 il governo turco accusò oltre 300 persone di aver cospirato per compiere un colpo di stato sulla base di documenti risalenti al 2003, che però usavano il Calibri, che all’epoca non era neanche stato progettato. Il tribunale ignorò quest’impossibilità tecnica e condannò tutti lo stesso. E nel 2005 un font costò il posto e la carriera al celeberrimo giornalista Dan Rather della CBS e a molti componenti della sua redazione: presentò in TV dei documenti dattiloscritti datati 1973 che implicavano il presidente George W. Bush in uno scandalo riguardante il suo servizio militare, ma non si accorse che i documenti usavano font proporzionali e virgolette tipografiche, che nel 1973 non esistevano. Tutto per colpa di un font.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.
Podcast del Disinformatico del 2017/07/07
July 12, 2017 8:04È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di venerdì scorso del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.









