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Disinformatico

September 4, 2012 21:00 , by profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Buran: gli Shuttle sovietici ripresi di nascosto

July 8, 2017 10:04, by Il Disinformatico

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Il ricordo degli Space Shuttle, gli aerei ipersonici orbitali usati dalla NASA per trent’anni per portare gli astronauti nello spazio, cominicia forse ad affievolirsi ora che non volano più. Ancora più tenue, quindi, è il ricordo del fatto che anche i russi avevano un veicolo analogo: la Buran, una copia quasi identica dello Shuttle statunitense, realizzata rubando o copiando i dettagli pubblici del progetto e adattandoli alla tecnologia sovietica.

Ma a differenza degli Shuttle statunitensi, che divennero il pilastro portante delle missioni americane, il crollo dell’Unione Sovietica pose fine al costoso progetto Buran dopo il primo volo, effettuato senza equipaggio il 15 novembre 1988. Quel volo, fra l’altro, stabilì il primato per il primo rientro automatico dall’orbita di un aereorazzo riutilizzabile. I sovietici tornarono alle ben più modeste Soyuz tuttora in uso.




Gli altri esemplari della flotta degli Shuttle sovietici furono abbandonati, incompleti, e due di essi sono tuttora custoditi, in condizioni pessime, in un enorme hangar del vastissimo cosmodromo di Baikonur, in Kazakistan.

Qualche tempo fa avevano fatto il giro del mondo alcune foto di questi cimeli lasciati ad ammuffire, ma c’è chi ha fatto di più: si è introdotto nell’hangar e ha effettuato di nascosto delle riprese video che per gli appassionati di tecnologia spaziale sono una vera chicca storica. È una vergogna che questi gioielli vengano lasciati a rovinarsi in queste condizioni. Buona visione.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Podcast del Disinformatico del 2017/06/30

July 7, 2017 12:31, by Il Disinformatico

È ora disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di venerdì 30 giugno del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!

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Podcast del Disinformatico del 2017/06/23

July 7, 2017 12:29, by Il Disinformatico

È finalmente disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di venerdì 23 giugno del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!

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Foto 3D con un normale smartphone (grazie a Brian May dei Queen)

July 7, 2017 7:11, by Il Disinformatico

La fotografia stereoscopia è un’arte antica: ci sono foto di questo genere che risalgono alla metà dell’Ottocento. Oggi questa tecnica sta avendo un ritorno di popolarità grazie alle app che consentono di usare anche un normale telefonino per creare immagini stereoscopiche come queste mie:


Il metodo è semplice: si sceglie un soggetto immobile, si scatta una prima foto, poi si sposta il telefonino verso destra di circa sette centimetri (di più se si vuole esagerare l’effetto 3D su oggetti lontani, come per esempio le nuvole nella seconda foto), e si allineano e compongono le due immagini. Tutto questo è fattibile con app come 3DSteroid (per Android, gratuita) o applicazioni per Windows come StereoPhoto Maker.


Il limite delle foto stereoscopiche è che per vederne il potente effetto di profondità occorre munirsi di un visore apposito. Mentre ero allo Starmus Festival mi sono procurato il visore ripiegabile OWL, che si usa sia con le stampe stereoscopiche sia con il telefonino (e permette di vedere anche i video di Youtube girati in 3D). È progettato con la consulenza di Brian May (sì, quello dei Queen, che è un grande appassionato di stereofotografia, tanto da aver fatto un libro 3D dedicato ai concerti della band). Visori portatili come questo sono pratici e facili da portare con sé (l’OWL diventa piatto): ce ne sono anche molti altri presso siti come LondonStereo.com, che fra l’altro spiegano anche i trucchi del mestiere, che a volte sono sorprendenti.

Per esempio, avreste mai detto che è possibile fare foto 3D della Luna, e che lo si faceva già nel 1857? Non occorre andare nello spazio o spostarsi da un continente a un altro: basta aspettare che la Luna effetti le sue lievi oscillazioni periodiche (le librazioni), che fanno sì che non rivolga sempre esattamente la stessa faccia agli osservatori terrestri. E ci sono tecniche di conversione da foto 2D davvero notevoli, come quelle proposte da Google con Camera Depth.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Antibufala: il video delle “scie chimiche” giganti

July 7, 2017 7:07, by Il Disinformatico

Molti giornali, anche italiani, hanno pubblicato un video che mostra un aereo dietro il quale si formano delle scie colossali. Il Corriere, per esempio, ha titolato Ecco come si formano le “scie chimiche”: riprese che spiegano tutto, come si vede nel tweet qui accanto (poi ha corretto in Ecco come si formano le scie nel cielo: le immagini girate da vicino).

Ma le “scie chimiche” non c‘entrano nulla: come spiega Metabunk, si tratta di normali scie di condensazione, generate dai motori dell’aereo e rese apparentemente più grandi dalla prospettiva forzata.

Andando alla fonte originale del video, come bisogna sempre fare in questi casi per evitare tagli e manipolazioni e per mantenere intatto il contesto, risulta che non si tratta affatto di una ripresa clandestina o trafugata, ma di una normale osservazione di un Boeing 787 sulla costa orientale della Russia, fatta da un passeggero di un altro aereo di linea, un Boeing 747, che si trovava leggermente più in alto. L’analisi tecnica pubblicata su Metabunk è dettagliatissima e impietosa. E i giornalisti che associano questo bel video alla panzana delle “scie chimiche” fanno solo confusione inutile.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



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