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Disinformatico

September 4, 2012 21:00 , by profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

NON ci vediamo a Noicattaro (Bari) domani: evento annullato per maltempo

January 5, 2017 15:14, by Il Disinformatico

Domani sera purtroppo non sarò ospite della festa della tecnica “NAUKA” presso il Laboratorio urbano Exviri a Noicattaro (Bari): poco fa gli organizzatori mi hanno avvisato che hanno annullato l’evento a causa del maltempo (neve e ghiaccio in zona).

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Allarme per messaggi-truffa su WhatsApp

January 5, 2017 9:25, by Il Disinformatico

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi (Paypal/ricarica Vodafone/wishlist Amazon) per incoraggiarmi a scrivere ancora.

Mi stanno arrivando numerose segnalazioni di un allarme che circola su WhatsApp con un testo di questo genere:

* Urgente molto urgente ... *

Si prega di passare a tutti !!!

Non rispondere ai seguenti numeri:
+375602605281,
+37127913091
+37178565072
+56322553736
+37052529259
+255901130460
o qualsiasi numero che inizi con il:
+375, +371, +381, +255 ecc. ecc.
Non dovete rispondere. Se rispondete dovete riagganciare subito. Non dovete assolutamente richiamare. Potrebbero copiare l'elenco dei vostri contatti in 3 secondi.
Se avete dati sensibili come quelli del conto banca o i
dati della carta di credito sul telefono, possono copiarli.
Chiamano da paesi stranieri..
+375 È dalla Bielorussia.
+371 È il codice per Lativa.
+381 Serbia
+ 563- Valparaiso
+ 370- Vilnius
+ 255- Tanzania
Inoltre, non bisogna assolutamente premere
# 90 o # 09
sul vostro cellulare se  chiesto da qualsiasi chiamante.
Si tratta di un nuovo trucco per accedere alla scheda SIM, effettuare chiamate a vostre spese e f potrebbero farvi incorrere in problemi con la giustizia.
Inoltrare questo messaggio a tutti gli amici, fermiamoli.

La regola sempre valida è che una notizia senza fonte non è una notizia: è un pettegolezzo. Per cui non va inoltrata se non ci sono conferme. E in questo caso non ce ne sono. No, il fatto che l’avete ricevuta dal vostro amico, che è uno intelligente e ha un lavoro importante, non è una garanzia, a meno che non sia un esperto di telefonia.

L’allarme puzza di bufala. Vediamo le sue singole affermazioni:

“Potrebbero copiare l'elenco dei vostri contatti in 3 secondi.” Molto improbabile. Non viene specificato il tipo di telefonino (Android? iPhone?) o la versione di Android/iOS che sarebbe vulnerabile.


“+375 È dalla Bielorussia. +371 È il codice per Lativa. +381 Serbia. + 563- Valparaiso. + 370- Vilnius. + 255- Tanzania”. Che cosè la Lativa? Il prefisso +371 è quello della Lettonia, che in inglese si dice Latvia. Quindi questo appello è una pessima traduzione di un originale inglese.

Con questo indizio basta fare una ricerca in Google per trovare un sito antibufala, Hoax-Slayer, che ha un’indagine su un allarme simile, pubblicata nel 2012 e aggiornata nel 2015. Quest’indagine indica che si tratta di un falso allarme. È comunque corretto il consiglio di non richiamare questi numeri, ma è una regola generale: se fate una chiamata internazionale, verso qualunque numero (non solo questi), probabilmente pagherete la chiamata e la pagherete anche un bel po’. Il sistema telefonico funziona così, non c’è niente di speciale.


“non bisogna assolutamente premere # 90 o # 09”. Questa parte della panzana gira almeno da dieci anni, come raccontavo qui, ed è una bufala che risale addirittura al 2001, secondo F-Secure.


“Inoltrare questo messaggio a tutti gli amici, fermiamoli.” No. Non inoltrate questa bufala: fermatela.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Il Messaggero, il Gazzettino e la qualità dell’informazione

January 4, 2017 18:08, by Il Disinformatico

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi (Paypal/ricarica Vodafone/wishlist Amazon) per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ultimo aggiornamento: 2017/01/04 20:55.

Non ho parole. Mi riprendo dalla nausea di questa diarrea verbale firmata da Nicoletta Gigli e poi provo a scrivere qualcosa.

La fonte è Il Messaggero. Non un blog di un moccioso: Il Messaggero.


Ne trovate archiviata qui su Archive.org una copia. Lo stesso “articolo” c’è anche sul Gazzettino: altra testata giornalistica registrata, non il quadernino dei compiti di un bambino delle elementari. Anche di questo ho salvato copia su Archive.is.



Trascrivo questo scempio per chi non può leggere le immagini:

TERNA Bimba di 12 anni violentata da un amico di famiglia Resta INCINTA e partorisce. La polizia Arresta lo stupratore. Il Bambino e la NATO e date in Affido. Una storia drammatica Che ha visto venire Vittima Una bambina innocente costretta ad affrontare un calvario Che la segnerà per sempre. Ha 12 anni, E straniera MA vive a Terni da anni, ed ha nascosto nel grembo un bimbo Frutto della Violenza consumata da un amico di famiglia. Lui, 31 anni, connazionale della bambina senza macchia e senza Precedenti, Ora e rinchiuso in Una cella del carcere di Sabbione con l'accusa di Averla violentata e di Averla messa INCINTA. Poi di averla minacciata: «Se parli ti ammazzo».
La delicata Indagine Portata avanti Dagli Uomini della Squadra mobile, guidati da Alfredo Luzi, has been Tutta in salita. Era cominciata alla multa del 2015, when la bimba si presento in ospedale accompagnata Dai genitori per degli accertamenti. I medici scopriranno Che la 12enne E INCINTA, Che È già al quarto mese di Gravidanza E che l'aborto, per legge, E Ormai impossibile. La bimba dovra far nascere Quel bimbo, Frutto Di Una Violenza senza attenuanti, Che sarà date in affidamento per l'Adozione. La delicata Indagine, coordinata dal pm Raffaele Iannella, l'Avra bisogno di riscontri e testimonianze Perché la mamma-bambina non racconterà mai Quello che ha dovuto subito. La mobile alla multa Riuscirà una accertare la cruda verità: il 31enne, L'amico di famiglia Che frequenta abitualmente la piccola ei suoi genitori, l'avrebbe violentata. Forse Un solo episodio, ma decisivo Perché la 12enne sarebbe Rimasta subito INCINTA. Lei Seguita da mesi da Una Psicologa, non racconterà mai la verità. Lui, di fronte ai Poliziotti Che lo Stanno arrestando, non reagisce, resta in silenzio, Resistenza non oppone. Per lui si aprono le porte del carcere. 


Editori, piantate di dare la colpa a Internet o ai lettori: se siamo arrivati agli attuali livelli di sfiducia nei confronti del giornalismo, è anche colpa vostra, che pubblicate questo schifo.


2017/01/04 20:55. Dopo la pubblicazione iniziale di questo articolo, Messaggero e Gazzettino hanno riscritto gli articoli. Stavolta in italiano. Come al solito, senza una parola di scuse e senza spiegare come sia mai possibile che un disastro linguistico del genere possa essere pubblicato sotto la loro testata senza che ci sia alcun controllo.

Ringrazio jpaboytes per la segnalazione.
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Grillo, “giuria popolare” sull’autenticità delle notizie

January 4, 2017 6:37, by Il Disinformatico

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“Propongo non un tribunale governativo, ma una giuria popolare che determini la veridicità delle notizie pubblicate dai media. Cittadini scelti a sorte a cui vengono sottoposti gli articoli dei giornali e i servizi dei telegiornali. Se una notizia viene dichiarata falsa il direttore della testata, a capo chino, deve fare pubbliche scuse e riportare la versione corretta dandole la massima evidenza in apertura del telegiornale o in prima pagina se cartaceo.” (Beppegrillo.it)

Mettere una giuria popolare sulle notizie è come votare fra passeggeri su come pilotare un aereo in fiamme.


A proposito di veridicità delle notizie: correggetemi se sbaglio, ma io sto ancora aspettando che Beppe Grillo, a capo chino, faccia pubbliche scuse per la balla dei cellulari cuociuova o della Biowashball (debunking tecnico e pratico qui) e riporti la versione corretta dandole la massima evidenza, per usare le sue parole.

La stampa italiana ha passato la giornata di ieri a strillare contro questa ennesima trollata di Grillo invece di seppellirla con una risata. Quando volete tornare a occuparvi di cose serie, qui c’è gente che vorrebbe leggere delle notizie, non delle chiacchiere da comari.


Ringrazio per l’ispirazione questa vignetta del New Yorker.
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Come nasce una bufala giornalistica: lo “scoop” della nascita della figlia di Samantha Cristoforetti

January 3, 2017 18:04, by Il Disinformatico

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La notizia in sé è lieta: Samantha Cristoforetti ha dato alla luce una bimba. Il modo in cui la stampa italiana l’ha gestita, invece, è piuttosto deprimente: è un esempio, piccolo ma chiaro, di come il giornalismo (non tutto, ma quasi tutto) oggi lavori in maniera dilettantesca e superficiale, andando contro le regole più elementari del mestiere.

La notizia della nascita è stata data oggi inizialmente dal Trentino, che annuncia che il parto è avvenuto “alla fine di novembre”, ma l’astronauta “ha protetto il suo segreto gelosamente, come la sua creatura, fino a ieri, quando la notizia è trapelata”. L’articolo, a firma di Luca Marognoli, annuncia anche il nome, anzi i nomi, della bimba: “Kelsey, come coraggiosa. Amal, come speranza”.

Praticamente tutti i principali nomi della stampa e dei media italiani e italofoni hanno ripreso la notizia: Repubblica, Panorama, ANSA, La Stampa, Corriere della Sera, Sky TG24. E il Trentino si vanta dello scoop. Ma a quanto pare nessuno ha contattato la diretta interessata oppure l’Agenzia Spaziale Europea per una conferma. Nessuno ha chiesto verifiche: tutti hanno copiaincollato dalla notizia originale di Luca Marognoli, spesso senza neanche citarlo. In altre parole, hanno violato una delle regole di base del giornalismo, ossia mai pubblicare notizie che hanno una sola fonte. Specialmente se la sola fonte è indiretta.

Come faccio a sapere che hanno fatto tutti un’abbuffata di pigro copiancolla? Facile: tutti hanno pubblicato il nome sbagliato, copiando e ricopiando l’errore iniziale. Un errore modesto, ma sufficiente a consentire il tracciamento della notizia.

Sarà Samantha Cristoforetti a spiegare, se e quando lo vorrà, in cosa è sbagliato il nome della figlia che viene diffuso dai media frettolosi e ficcanaso. Io so che è sbagliato semplicemente perché ho fatto quello che si dovrebbe fare in questi casi: invece di fare copiaincolla, ho chiesto alla fonte, cioè a Samantha, che cortesemente ha risposto. Tutto qui. Per rispetto verso la bimba e la sua famiglia, non pubblico il nome corretto.

È così che si crea una piccola ma eloquente bufala: non la creano gli internauti, ma i giornalisti che lavorano male, non sanno rispettare il desiderio di privacy di una famiglia e pensano che aver scoperto il nome di una bambina sia uno scoop.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



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