Keynote 7 addio: mi tocca fare un downgrade. E passare a PowerPoint
noviembre 22, 2016 18:23
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Da anni uso Keynote per le mie presentazioni: è stato un aiutante fedele, veloce ed efficace. Tante sue funzioni assenti in Powerpoint mi hanno salvato la vita (professionale) più volte di quante ne possa ricordare.
Beh, no: una volta me la ricordo. Cinque minuti d'orologio prima dell’evento, in una grande sala conferenze, arrivarono finalmente le immagini degli sponsor. Erano una ventina e ciascuna deve comparire a tutto schermo secondo una sequenza specifica. Panico degli organizzatori: creare venti slide nuove, caricare in ciascuna slide l'immagine corrispondente e animarla richiede troppo tempo. Niente panico, dico io: prendo la chiavetta con le immagini, la inserisco nel Mac, creo in Keynote una sola slide vuota, vi inserisco una funzione di slideshow e trascino sullo slideshow tutte le immagini in un sol colpo. Le dispongo nell'ordine desiderato, e il gioco è fatto. I PowerPointiani presenti non avevano mai visto nulla del genere.
La versione 6, rilasciata nel 2013, ha perso tante di queste funzioni (come lo slideshow dentro una singola slide) in nome della compatibilità con iOS, e ho sopportato questa perdita perché Keynote restava comunque un buon prodotto e convertire le mie tante presentazioni a un altro software sarebbe stato un incubo. Ma adesso la versione attuale di Keynote (la 7.0.5) mi sta facendo disperare al punto che devo fare un downgrade a una versione precedente. Se non avete ancora installato Keynote 7 e usate Keynote come me, pensateci due volte prima di passare alla versione 7 e tenetevi stretta la versione precedente.
Keynote 7.0.5 ha infatti un problema che, almeno per me, è un disastro che lo rende inutilizzabile: io salto spesso da una slide all’altra delle mie presentazioni, per esempio per illustrare una risposta a una domanda del pubblico. Non capita quasi mai che io mostri tutte le slide in sequenza, dalla prima all’ultima; di solito ho cento e più slide pronte a disposizione e scelgo al volo quelle pertinenti alla situazione. Ma da quando è arrivato Keynote 7 saltare da una slide a un’altra è diventato stupidamente impraticabile.
Premessa: uso sempre Keynote nella modalità Presentazione, nella quale sul mio monitor ho la slide corrente, quella successiva, le note di accompagnamento alla slide che sto mostrando e i comandi di navigazione con la striscia delle slide, mentre sul proiettore c’è la slide corrente. La descrizione che segue è riferita a questa modalità.
Supponiamo, per esempio, che capiti uno scenario come questo: parto mostrando le slide 1, 2, 3 e 4. Poi vado al Navigatore, che mi mostra l’elenco delle slide centrandosi sull’ultima mostrata (la 4) e salto alla 12 per poi mostrare le slide dalla 12 alla 16 in sequenza. Poi voglio saltare alla 21. Logicamente, il Navigatore dovrebbe mostrarmi l'elenco delle slide posizionandosi sull’ultima slide mostrata, ossia la 16. Infatti questo è quello che succede con Keynote 6.2.2. Ecco un video di dimostrazione:
Keynote 7, invece, torna all’inizio della presentazione o a un altro punto che sembra essere scelto a caso, facendomi perdere completamente il segno. Considerato che ho spesso presentazioni con cento e passa slide fra le quali scegliere, un riposizionamento di questo genere è un disastro: ogni volta devo far scorrere tutte le slide fino a tornare dov’ero, come potete vedere qui sotto.
In attesa che l’attuale Keynote riprenda (forse) a funzionare correttamente, ho recuperato un vecchio Keynote 6.2.2 da uno dei miei backup e l’ho installato accanto alla versione corrente: funziona senza problemi. Per convertire le presentazioni create con Keynote 7 in modo che siano leggibili da Keynote 6 basta esportarle con Keynote 7 salvandole in formato Keynote '09.
Ovviamente ho considerato le alternative. Se vi state chiedendo come si comporta Impress (il software di presentazione di LibreOffice) sul Mac, è peggio che andar di notte: il Navigatore si riposiziona implacabilmente all’inizio della presentazione. Se resto nel Navigatore non lo fa, ma è comunque scomodissimo da usare, come potete vedere nel video qui sotto, nel quale provo entrambi i metodi.
PowerPoint per Mac (versione 15.28), invece, funziona in modo perfetto: l’elenco delle slide è sempre sullo schermo (nella modalità Visualizzazione Relatore), per cui non c'è un Navigatore da attivare (basta posizionare il cursore sull’elenco e poi scorrere) e non c’è nessuna possibilità di posizionamento errato.
Di conseguenza, userò Keynote vecchio per le presentazioni già fatte e PowerPoint per quelle nuove. Non prendetelo come un mio tradimento dei prodotti Apple: per tradire bisogna aver promesso fedeltà, e io non l’ho mai fatto, perché ho sempre considerato il software come un taxi, che si prende per andare dove si vuole andare e si molla quando non serve più o non fa quello che serve. Tutto qui.
“La Verità” dedica una pagina intera a un viaggiatore nel tempo che prevede i terremoti ed è in contatto con gli alieni
noviembre 18, 2016 13:51Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alla donazione di tondo70*. Se vi piace, potete farne una anche voi (o fare un microabbonamento) per incoraggiarmi a scrivere ancora.In molti mi avete segnalato un articolo pubblicato da La Verità di oggi a firma di Alessandro Milan e intitolato «Con i viaggi nel tempo prevedo i terremoti».
L’articolo intervista tale Aleksander Trofimov, descritto come “direttore dell’Istituto internazionale di ricerca scientifica per l’antropologia e l’ecologia cosmica in Siberia”. No, non chiedemi cos’è l’antropologia cosmica.
Il signor Trofimov dice di essere in grado di prevedere i terremoti e di poter viaggiare nel tempo. Per non farsi mancare nulla, afferma anche di essere in contatto con gli alieni. Il tutto naturalmente, senza alcuna prova.
Sulle prime ho pensato che si trattasse di una forma di umorismo troppo sottile per le mie grossolane meningi, ma ho chiesto: no, l’intervista è seria. La Verità ha dato spazio a una pagina intera di idiozie pseudoscientifiche. Una pagina che, pubblicata a così poco tempo dal terremoto che ha colpito il centro Italia, suona come una presa per i fondelli.
Alcuni miei articoli sono stati pubblicati da La Verità, ma questo non mi impedisce di dire le cose come stanno. Quell’articolo di Alessandro Milan è una stronzata. Non ho altro termini per definirla.
Podcast del Disinformatico del 2016/11/18
noviembre 18, 2016 12:33È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
Android, malware in Google Play scaricato un milione di volte
noviembre 18, 2016 8:45Agli utenti Android raccomando spesso di non installare mai app trovate al di fuori dello store ufficiale, Google Play, perché possono essere infette, e viceversa di fidarsi di quello che trovano in Google Play se si tratta di app molto popolari, ma purtroppo ogni tanto anche la fonte ufficiale delle app Android dissemina app infette, e stavolta lo ha fatto in grande stile: un’app scaricata da più di un milione di utenti è risultata infetta.L’app si chiama Multiple Accounts, ed è stata segnalata dalla società di sicurezza Doctor Web: consente di creare account multipli per giochi, mail, messaggi e altro software, e per questo è diventata molto popolare, ma in realtà l’app include un’immagine che contiene malware cifrato, che scarica applicazioni e visualizza pubblicità indesiderata. In alcune versioni, l’app tenta addirittura di prendere il controllo del dispositivo ottenendo i privilegi di root.
Per evitare questo genere di problema è opportuno installare sul dispositivo un antivirus e tenerlo aggiornato, in modo che possa impedire l’installazione di app che superano i controlli di sicurezza degli store ufficiali. Gli antivirus per Android delle principali case produttrici sono su Google Play. Assicuratevi di installare quelli veri, riconoscibili guardando il nome del produttore.
Fonte aggiuntiva: Graham Cluley.
Come scavalcare il PIN di blocco di un iPhone usando Siri
noviembre 18, 2016 8:34Se avete Siri attivato sulla schermata di blocco del vostro iPhone, un aggressore può accedere alle vostre foto anche senza conoscere il vostro PIN o usare la vostra impronta digitale: lo segnala Bitdefender, che spiega in dettaglio la tecnica usata.L’aggressore deve avere accesso fisico al vostro iPhone (non può agire via Internet) e deve conoscere il vostro numero di telefono (cosa piuttosto facile: basta chiederlo a Siri). Fatto questo, l’aggressore chiama il vostro numero, seleziona sul vostro iPhone un messaggio per rispondere alla chiamata e ordina a Siri di attivare la funzione VoiceOver (che usa una voce sintetica per leggere il contenuto dello schermo per chi ha problemi di vista).
Dopo alcuni altri passaggi che richiedono soltanto un po’ di rapidità e tempismo, diventa possibile accedere all’album delle foto usando l’espediente di aggiungere un nuovo contatto fittizio. Anche i messaggi sono accessibili.
Il difetto di sicurezza vale per iPhone e iPad (usando il nome FaceTime della vittima al posto del suo numero di telefono) e per tutte le versioni di iOS dalla 8.3 in poi fino alla versione più recente, la 10.2 beta. Una dimostrazione in video è qui.
È prevedibile che Apple rilascerà un aggiornamento che correggerà questa falla, ma gli iPhone meno recenti (per esempio l’iPhone 4S), che Apple non aggiorna, resteranno permanentemente vulnerabili.
Per rimediare a questa falla è possibile andare in Impostazioni - Touch ID e codice e poi disattivare la voce Siri in Consenti accesso se bloccato.








