Telegram “violato”, le precauzioni da prendere
agosto 5, 2016 6:11Ha fatto scalpore la notizia, pubblicata da Reuters, che dei ricercatori informatici (Collin Anderson e Claudio Guarnieri) hanno denunciato la violazione di alcuni account della popolare app di messaggistica cifrata Telegram appartenenti ad attivisti politici iraniani e sono riusciti a identificare i numeri di telefono di circa 15 milioni di utenti Telegram del paese. L’annuncio ha creato dubbi sull’effettiva riservatezza delle comunicazioni effettuate con quest’app.Le violazioni sono avvenute sfruttando il fatto che Telegram utilizza gli SMS per abilitare nuovi dispositivi all’uso di un account. Se questi SMS vengono intercettati, per esempio tramite l’operatore della rete cellulare, un intruso può aggiungere un nuovo dispositivo a un account e quindi ricevere i messaggi scambiati dall’utente di quell’account e leggere le cronologie delle chat. Questo significa che Telegram è vulnerabile nei paesi nei quali gli operatori telefonici collaborano strettamente con i governi.
Secondo i responsabili di Telegram, tuttavia, la vulnerabilità è risolvibile evitando di usare gli SMS di verifica e usando al loro posto una password robusta e una casella di mail ben protetta, ossia la verifica in due passaggi introdotta da Telegram l’anno scorso.
L’identificazione di massa degli utenti, invece, è stata liquidata da Telegram come un non problema, perché “sono stati raccolti soltanto dati pubblicamente disponibili” e non sono stati violati gli account. Ma in realtà sapere chi usa Telegram, e saperlo in modo massiccio come in questo caso, è comunque un problema di sicurezza per gli utenti.
Una catalogazione di massa degli utenti Telegram di un paese consente infatti ai governanti di sapere chi sente il bisogno di comunicare in modo segreto. Come mai lo fa? Cos’ha da nascondere? In molti paesi il solo fatto di usare app che fanno cifratura è considerato sospetto. Avendo i numeri di telefonino degli utenti Telegram, un governo può non solo identificare gli utenti, ma sapere dove abitano, chi chiamano e dove si trovano. In caso di manifestazione in piazza, per esempio, un governo può usare la rete cellulare per sapere chi ha partecipato e quali dei partecipanti usano Telegram e quindi sono più sospetti.
Come sempre, insomma, si può sapere molto di una persona anche senza intercettare il contenuto delle sue comunicazioni ma sfruttando soltanto i metadati che le descrivono: con chi ha comunicato, a che ora, per quanto tempo, e dove si trovavano gli interlocutori. È meglio tenerlo ben presente prima di fidarsi ciecamente delle promesse di sicurezza offerte dalle app di messaggistica.
Fonti: Sophos, @pwnallthethings.
Al Worden, astronauta lunare, sarà in Italia il 14 e 15 ottobre. Ecco come incontrarlo
julio 31, 2016 10:56
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Il colonnello Alfred Worden, protagonista della missione lunare Apollo 15 di cui ricorre proprio in questi giorni il quarantacinquesimo anniversario, sarà per la prima volta in Italia per un evento speciale venerdì 14 ottobre e sabato 15 ottobre.
Worden pilotò il Modulo di Comando, ossia il veicolo principale della missione, portando i suoi compagni d’equipaggio Dave Scott e Jim Irwin prima in orbita intorno alla Luna e poi fino a pochi chilometri dalla superficie lunare, dove li sganciò dentro il Modulo Lunare con il quale scesero sulla Luna.
Durante l’attività lunare dei suoi compagni, Worden divenne l’essere umano più isolato dell’universo, restando per tre giorni da solo a orbitare intorno alla Luna, trascorrendo metà del tempo fuori dalla portata di ogni comunicazione radio, dietro la Luna, e trovandosi fino a 3596 chilometri di distanza dagli esseri umani più vicini (i suoi compagni di viaggio, sulla Luna). Durante la propria missione solitaria effettuò una ricognizione fotografica dettagliatissima della superficie lunare insieme a molti altri esperimenti.
Nel corso del viaggio di ritorno verso la Terra, Al Worden stabilì un altro primato, diventando il primo essere umano a effettuare una “passeggiata spaziale” nello spazio profondo, a oltre 300.000 chilometri dalla Terra.
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| Falling to Earth, di Ed Hengeveld |
Al Worden sarà in Italia grazie a Luigi Pizzimenti, grande appassionato e storico delle missioni spaziali (è suo, fra l’altro il tour Ti Porto la Luna che ha portato in Italia le rocce lunari raccolte dagli astronauti) e amico personale dell’astronauta.
L’evento include una cena di gala con Al Worden, con asta di modelli e fotografie autografate, due sessione autografi e una conferenza, e si terrà nelle vicinanze dell’aeroporto di Malpensa: i dettagli verranno comunicati a chi si iscrive. Da parte mia posso dirvi solo che ci sarò, sia come appassionato, sia come traduttore e interprete di Worden. Per qualsiasi chiarimento su orari, costi e modalità di partecipazione, consultate il sito di Luigi. Ma affrettatevi, perché l’incontro ha un numero di posti limitato ed ha già ricevuto un numero notevole di prenotazioni.
Podcast del Disinformatico del 2016/07/29
julio 30, 2016 3:53È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
Star Trek Beyond, podcast per la Radiotelevisione Svizzera
julio 29, 2016 9:11Qualche giorno fa (il 25 luglio) sono stato ospite di Strahollywood, programma radiofonico della Radiotelevisione Svizzera dedicato al cinema, per parlare di Star Trek Beyond: potete riascoltare la puntata qui insieme alle puntate più recenti del programma, disponibili anche su iTunes.
Andate in vacanza? Usare una VPN per proteggervi può portarvi in carcere
julio 29, 2016 7:03È tempo di vacanze e molti desiderano restare connessi a Internet anche all’estero, per esempio usando il Wi-Fi dell’albergo. Purtroppo, però, alcuni servizi (per esempio film e telefilm in streaming in abbonamento) non sono disponibili quando si è all’estero perché hanno restrizioni geografiche, e così si ricorre a una VPN: in pratica si simula di essere nel proprio paese d’origine.Il problema è che in alcuni paesi le VPN sono illegali: è il caso, per esempio, degli Emirati Arabi Uniti, che da poco minacciano pene detentive e sanzioni da 130.000 a 544.000 dollari. È vero che le nuove norme parlano di uso illegale delle VPN e non di uso di VPN in generale, ma non è facile o intuitivo sapere cosa è illegale in un certo paese? Per esempio, sapevate che dagli Emirati è illegale visitare un sito israeliano? O che Skype è vietato? Appunto.
Come se non bastasse, il problema dell’uso di una VPN cifrata è che i sorveglianti ne rilevano il traffico ma non hanno modo di distinguere gli utenti che usano una VPN per atti illegali da quelli che la adoperano soltanto per guardare un video su Youtube o mandare una mail alla nonna, per cui si rischia di finire nei guai per nulla. Meglio lasciare a casa tutto e godersi la vacanza.








