Podcast del Disinformatico del 2016/07/15
julio 15, 2016 10:48È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
Attentato a Nizza, cose da fare e non fare su Internet
julio 15, 2016 6:08
L’attentato di Nizza di stanotte coinvolge anche Internet e tutti noi. Anche se in casi come questi prevale un senso d’impotenza, in realtà ci sono delle cose che ciascuno di noi può fare per evitare che queste atrocità abbiano ulteriori ripercussioni.
– Non diffondete falsi allarmi, come quello di stanotte per un presunto incendio alla Torre Eiffel: era semplicemente il fumo dei fuochi d’artificio. Non inoltrateli neanche se li ricevete da amici fidati: possono essere stati ingannati anche loro.
– Una foto che sta circolando NON mostra l’attentatore ma Veerender Jubbal, un canadese di religione sikh, già preso di mira in occasione degli attentati di Parigi di novembre 2015. A sinistra la foto originale, a destra la versione photoshoppata.
– Sono già all’opera gli sciacalli che creano sui social falsi appelli per famigliari dispersi, in modo da attirare clic pubblicitari, Like e follower che fra qualche giorno verranno bombardati di pubblicità spazzatura. Non inoltrateli: fate riferimento soltanto ai siti ufficiali.
– Lasciate perdere i deliri dei complottisti, che fanno sciacallaggio su ogni attentato per attirare seguaci.
– Se siete dalle parti di Nizza, usate il servizio Facebook Safety Check per aggiornare amici, colleghi e famigliari sulle vostre condizioni.
– Non diffondete le immagini scioccanti dell’attentato, neanche per commentarne l’orrore: fareste pornografia del dolore e fareste esattamente quello che vuole il terrorismo amplificando la paura, oltre che mancare di rispetto alle vittime. La richiesta arriva dalla polizia francese oltre che dal buon senso. E pensate ai bambini, ai quali questa pioggia incessante di angoscia e violenza fa solo male: invece di stare incollati ai telegiornali a guardare immagini di sangue che non hanno nessuna utilità, spegnete e provate a stare accanto ai vostri figli. La sfida che ci attende tutti è andare avanti con la vita normale, senza cedere a chi la vuole spezzare, ma riflettendo su quanto sia fragile e preziosa.
Fonte aggiuntiva: Buzzfeed/Vérifié.
Frenesia da Pokémon Go: le cose da sapere
julio 15, 2016 3:56Ultimo aggiornamento: 2016/07/15 8:55.Con il debutto di Pokémon Go la realtà aumentata è arrivata di colpo in mano a milioni di utenti. È scoppiata una vera e propria febbre da gioco: 7,5 milioni di download nei primi cinque giorni, e attualmente oltre 10 milioni solo su Android; negli Stati Uniti ci sono già più installazioni su Android di Pokémon Go che di Tinder (circa 5% contro 2%) e gli utenti quotidianamente attivi di Pokémon Go su Android stanno per superare quelli di Twitter in USA e giocano in media 43 minuti al giorno, che è più del tempo speso su WhatsApp, Instagram, Snapchat e Messenger (dati SimilarWeb).
Questa febbre sta tirando fuori il peggio della stupidità umana, e ne stanno approfittando i bufalari e i criminali in Rete e nel mondo reale. In più è emerso che l’app ha problemi di privacy e sicurezza. Intanto Nintendo, che in realtà è coinvolta solo parzialmente (il gioco è della Niantic), vede aumentare il proprio valore di mercato di 7,5 miliardi di dollari in pochi giorni. Provo a fare il punto sulla base di quello che è emerso finora. Questo articolo verrà aggiornato estesamente man mano che emergono dati nuovi.
Le regole del gioco sono semplici: bisogna spostarsi nel mondo reale per trovare delle creaturine, chiamate appunto Pokémon, e catturarle lanciando delle palline virtuali, le Pokéball. L’obiettivo è completare la collezione, come con le figurine: alcune creature sono più difficili di altre da trovare perché compaiono solo in determinati luoghi o orari. Ci sono poi dei punti di rifornimento, i Pokéstop, e delle “palestre” dove far combattere le proprie creature contro quelle degli altri, e le creature possono “evolvere” acquisendo maggiori capacità di combattimento. In pratica il gioco si basa sulla schiavitù di animali tenuti in gabbia e fatti combattere per divertimento.
Occhio alle app piratate e alle imitazioni
Sono già in giro versioni alterate o imitazioni dell’app, create da criminali informatici per rubare soldi e dati e spiare gli utenti attraverso lo smartphone: non scaricatele, non installatele e non fatevele passare dagli amici (che magari non sanno nulla di sicurezza informatica e stanno diffondendo versioni infette). Se non trovate nell’App Store o Play Store l’originale (che si chiama esattamente Pokémon Go by Niantic ed è qui nell’App Store e qui nel Play Store), non installate altre app con nomi simili. Il sito ufficiale è www.pokemongo.com: diffidate di altri siti.
Potete procurarvi l'originale anche se non siete nei paesi abilitati (Australia e Nuova Zelanda dal 4 luglio; Stati Uniti dal 6 luglio; dal 14 luglio Regno Unito e Germania; dal 15 in Italia, Spagna e Portogallo, secondo l’account Twitter ufficiale). Il gioco è usabile ovunque: ci sono Pokémon in tutto il mondo e non solo nei paesi abilitati. Per scaricare l’app se non siete utenti dei paesi già abilitati, seguite per esempio queste istruzioni o queste. Per Android è facile; per iOS è un po’ più complicato.
Se non riuscite, aspettare è ancora un’opzione dignitosa. Il gioco verrà rilasciato presto in tutto il mondo. Dimostrate di non essere bambini e di saper aspettare.
Privacy, sicurezza e bari
Nei primi giorni di disponibilità del gioco è stato pubblicato un avviso di Adam Reeve (ora a Red Owl Analytics, prima manager tecnico a Tumblr) secondo il quale l’app di Pokémon Go su iOS (quindi iPhone eccetera) chiedeva accesso pieno all’account Google (“full account access”) se ci si registrava al gioco tramite Google. La versione Android non aveva questo problema.
L’avviso ha scatenato inizialmente il panico all’idea che il gioco (quindi la Niantic che lo gestisce) possa leggere e scrivere posta, contatti, localizzazione, cronologia di navigazione, foto private in Google Drive e altro ancora. Questo non è stato confermato: Niantic ha smentito, dicendo che si trattava di una richiesta di accesso erronea, che Pokémon Go accedeva soltanto al nome utente e all’indirizzo di mail dell’account Google e che comunque stava già lavorando a una correzione che non avrebbe richiesto interventi degli utenti. Motherboard ha citato queste parole di un portavoce di Niantic: “Pokémon GO only accesses basic Google profile information (specifically, your User ID and email address) and no other Google account information is or has been accessed or collected... Once we became aware of this error, we began working on a client-side fix to request permission for only basic Google profile information, in line with the data that we actually access. Google has verified that no other information has been received or accessed by Pokémon GO or Niantic. Google will soon reduce Pokémon GO’s permission to only the basic profile data that Pokémon GO needs, and users do not need to take any actions themselves.”).
L’informativa di Google su cosa significa un “full account access” resta in ogni caso poco chiara. Naturalmente sono nate subito le tesi di complotto di sorveglianza governativa e sono comparse le istruzioni su come revocare l’accesso dell’app andando qui per poi creare un account usando il sito di Pokemon, senza dover più dare accesso all’account Google.
La questione è stata risolta con la versione 1.0.1 dell’app, uscita il 12 luglio. Per usarla, revocate l’accesso all’account Google andando qui, poi scaricate e installate la versione aggiornata dell’app. Maggiori dettagli sono su Motherboard; l’elenco dei permessi aggiornato è qui.Secondo Ari Rubinstein, di Slack, sarebbe comunque possibile usare il token di sicurezza di Google per prendere il controllo di sessioni di Google (dettagli).
Sul versante della privacy, le condizioni che accetta chi usa il gioco sono brutalmente ficcanaso: per esempio, il gioco può comunicare la geolocalizzazione di un giocatore ad altri giocatori. Questo significa che sconosciuti possono sapere dove si trova vostro figlio (“when you take certain actions during gameplay, your (or your authorized child’s) user name and location may be shared through the App with other users who are playing the game.”).
Inoltre c'è già chi tenta di barare usando droni, trenini elettrici, ruote di biciclette, pale di ventilatori, emulatori per PC e spoofing del GPS per eludere le regole del gioco. Chi lo fa rischia di trovarsi squalificato. Il gioco, infine, avrebbe grossi difetti che permettono a un giocatore abile in informatica di prendere qualunque Pokemon voglia.
Siete nel mondo reale: guardatevi intorno e non fate i cretini
Stanno arrivando numerose segnalazioni di gente che gira per strada giocando senza guardare dove va, intralciando il traffico pedonale, ignorando i semafori (come racconta in Svizzera, specificamente a Lugano, Tio.ch) e rischiando di essere investita dalle auto. Addirittura ci sono persone che entrano nelle proprietà altrui (Reddit) per “catturare” un Pokémon o usare una delle risorse (gym e Pokéstop) che Niantic ha piazzato sconsideratamente nei posti più assurdi.
Ci sono anche automobilisti che vanno a passo d’uomo per prendere quelli che si trovano sulle strade (Stati Uniti), tanto da indurre il Dipartimento dei Trasporti dello stato di Washington a pubblicare un avviso. Sono state anche messe in circolazione, per attirare clic, bufale su grandi incidenti stradali causati dal gioco, ma negli Stati Uniti c’è già stato il primo incidente stradale realmente causato da un conducente che andava a caccia di Pokémon mentre guidava.
Inoltre c’è stato un caso in cui dei criminali intraprendenti si sono appostati in un luogo isolato, hanno attirato i giocatori creando un’esca nel gioco e li hanno derubati: è successo in Missouri (comunicato della polizia, dettagli su Gizmodo e su Motherboard). Vicino a Indianapolis, invece, un molestatore già condannato è stato colto a giocare a Pokémon Go con dei bambini ed è stato arrestato. E c'è anche chi trova un cadavere. Altri, invece, preferiscono postare foto erotiche con Pokémon. Certo, sono episodi occasionali in un gioco che ha milioni di utenti, ma sono una dimostrazione di quello che può succedere a chi gioca incautamente.
Ci sono anche casi positivi: per esempio, un rifugio per animali in Indiana sta reclutando i giocatori di Pokémon Go per portare a passeggio i cani. E c'è chi diventa creativo ed esplora l’Area 51 in cerca di Pokémon rari. Ma il rischio di farsi prendere dalla frenesia del gioco, spendendo tempo e magari anche denaro e correndo rischi inutili, è decisamente più alto che nelle app tradizionali che non usano le strade come campo di gioco.
Quindi non fate i deficienti: siete nel mondo reale, non nella vostra cameretta.
Puntualmente sono arrivati i cretini
Il gioco sta facendo emergere l’idiozia suprema della gente.
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TAMUPolice 7/11-Traffic accident: Illegally parked car struck from behind (*Airbags deployed in 2nd car). 1st driver had exited to catch a Pokémon. 13/07/16 03:24 |
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NYCTSubway Hey #PokemonGO players, we know you gotta catch 'em all, but stay behind that yellow line when in the subway. https://t.co/wjyfHBzalS 11/07/16 23:00 |
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AuschwitzMuseum @NianticLabs Do not allow playing 'Pokémon Go' on the site of our Memorial and similar places. It's disrespectful to the memory of victims! 12/07/16 17:26 |
Lo so, sono casi limite. Ma mi chiedo quanti episodi come questi non arrivino a fare notizia. E mi chiedo se Niantic non abbia commesso un gesto di totale irresponsabilità permettendo a Pokémon Go di usare luoghi sensibili o pericolosi: un gioco come questo andrebbe circoscritto a parchi pubblici, piazze e altri posti dove si possa giocare in sicurezza. Il geofencing esiste proprio per questo, e Niantic ha già dimostrato di poter rimuovere una palestra. Ci deve scappare il morto prima che qualcuno metta un freno a questa mania?
Più in generale, la vicenda apre una questione legale molto interessante: esiste, o è il caso di introdurre, un diritto a non essere geotaggati? È giusto che una società commerciale possa far soldi assegnando a casa mia un punto di ritrovo per giocatori e io non possa farci niente?
Soldi, soldi, soldi
Nei primi giorni, quando era limitato a pochi paesi, il gioco ha già generato circa 1,6 milioni di dollari di ricavi al giorno (stime Adweek/SensorTower su iOS negli Stati Uniti); infatti l’app è gratuita, ma i giocatori possono comperare monete virtuali o PokéCoins che costano (in denaro reale) da 99 centesimi a 99,99 dollari e consentono per esempio di procedere più rapidamente nelle tappe del gioco. Per evitare salassi, conviene attivare le restrizioni sugli acquisti sugli smartphone, come descritto qui (per iOS) e qui (per Android).
È in arrivo, inoltre, un braccialetto Bluetooth da comperare, il Pokémon Go Plus, che allerta i giocatori quando c'è un Pokémon nelle vicinanze. Per usarlo serve comunque uno smartphone.
Infine già si pensa di far pagare fast food e altri locali e punti vendita per il privilegio di ospitare oggetti virtuali d’interesse per i giocatori, in modo da attirarli e indurli a consumare e fare acquisti. Resta da vedere se tutta questa gente con la faccia incollata al telefonino se ne staccherà per bere, mangiare o comperare qualcosa (New York Times; Financial Times).
Fonti aggiuntive: Lifehacker, Ars Technica, F-Secure, Motherboard.
Frenesia da Pokémon Go: i fatti fin qui
julio 14, 2016 8:15Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/07/14 13:15.Con il debutto di Pokémon Go la realtà aumentata è arrivata di colpo in mano a milioni di utenti. È scoppiata una vera e propria febbre da gioco: 7,5 milioni di download nei primi cinque giorni; negli Stati Uniti ci sono già più installazioni su Android di Pokémon Go che di Tinder (circa 5% contro 2%) e gli utenti quotidianamente attivi di Pokémon Go su Android stanno per superare quelli di Twitter in USA e giocano in media 43 minuti al giorno, che è più del tempo speso su WhatsApp, Instagram, Snapchat e Messenger (dati SimilarWeb).
Il gioco sta generando circa 1,6 milioni di dollari di ricavi al giorno su iOS negli Stati Uniti (stime Adweek/SensorTower); l’app è gratuita, ma i giocatori possono comperare oggetti virtuali per procedere più rapidamente e già si pensa a far pagare fast food e altri locali e punti vendita per il privilegio di ospitare oggetti virtuali d’interesse per i giocatori (New York Times). Inoltre c'è già chi tenta di barare usando droni, trenini elettrici, ruote di biciclette, pale di ventilatori, emulatori per PC e spoofing del GPS per eludere le regole del gioco.
Questa febbre sta tirando fuori il peggio della stupidità umana, e ne stanno approfittando i bufalari e i criminali in Rete e nel mondo reale. In più salta fuori che l’app ha problemi di privacy e sicurezza. Intanto Nintendo, che in realtà è coinvolta solo parzialmente (il gioco è della Niantic), vede aumentare il proprio valore di mercato di 7,5 miliardi di dollari in pochi giorni. Provo a fare il punto sulla base di quello che è emerso finora. Questo articolo verrà aggiornato estesamente man mano che emergono dati nuovi.
1. Occhio alle app piratate
Sono già in giro versioni alterate o imitazioni dell’app, create da criminali informatici per rubare soldi e dati e spiare gli utenti attraverso lo smartphone: non scaricatele, non installatele e non fatevele passare dagli amici (che magari non sanno nulla di sicurezza informatica). Procuratevi l'originale: potete farlo anche se non siete nei paesi abilitati (Australia e Nuova Zelanda dal 4 luglio; Stati Uniti dal 6 luglio; dal 14 luglio Regno Unito e Germania) seguendo queste istruzioni. Per Android è facile; per iOS è un po’ più complicato. Se non riuscite, aspettare è ancora un’opzione dignitosa. Il gioco verrà rilasciato presto in tutto il mondo. Dimostrate di non essere bambini e di saper aspettare.
2. Problemi di privacy e sicurezza
Un avviso di Adam Reeve (ora a Red Owl Analytics, prima manager tecnico a Tumblr) ha segnalato che l’app di Pokémon Go su iOS (quindi iPhone eccetera) chiede accesso pieno all’account Google (“full account access”) se vi registrate tramite Google. La versione Android non ha questo problema.
L’avviso ha scatenato inizialmente il panico all’idea che il gioco (quindi la Niantic che lo gestisce) possa leggere e scrivere posta, contatti, localizzazione, cronologia di navigazione, foto private in Google Drive e altro ancora. Questo non è confermato: Niantic ha smentito dicendo che si tratta di una richiesta di accesso erronea, che Pokémon Go accede soltanto al nome utente e all’indirizzo di mail dell’account Google e che comunque sta già lavorando a una correzione che non richiederà interventi degli utenti. Motherboard cita queste parole di un portavoce di Niantic: “Pokémon GO only accesses basic Google profile information (specifically, your User ID and email address) and no other Google account information is or has been accessed or collected... Once we became aware of this error, we began working on a client-side fix to request permission for only basic Google profile information, in line with the data that we actually access. Google has verified that no other information has been received or accessed by Pokémon GO or Niantic. Google will soon reduce Pokémon GO’s permission to only the basic profile data that Pokémon GO needs, and users do not need to take any actions themselves.”). L’informativa di Google su cosa significa un “full account access” resta in ogni caso poco chiara. E naturalmente sono già nate le tesi di complotto di sorveglianza governativa.
Secondo Ari Rubinstein, di Slack, sarebbe comunque possibile usare il token di sicurezza di Google per prendere il controllo di sessioni di Google (dettagli). Se non volete correre rischi, revocate l’accesso dell’app andando qui. Potete poi creare un account usando il sito di Pokemon, senza dover più dare accesso all’account Google, ma i server del sito in questo momento sono sovraccarichi.
[2016/07/12 21:00. È stata segnalata poco fa la disponibilità della versione 1.0.1 dell'app, che risolve il problema dell’eccessivo accesso all’account Google. Per usarla, revocate l’accesso all’account Google andando qui, poi scaricate e installate la versione aggiornata dell’app. Maggiori dettagli sono su Motherboard; l’elenco dei permessi aggiornato è qui]Sul versante della privacy, le condizioni che accetta chi usa il gioco sono brutalmente ficcanaso: per esempio, il gioco può comunicare la geolocalizzazione di un giocatore ad altri giocatori. Questo significa che sconosciuti possono sapere dove si trova vostro figlio (“when you take certain actions during gameplay, your (or your authorized child’s) user name and location may be shared through the App with other users who are playing the game.”).
Il gioco, infine, avrebbe grossi difetti che permettono a un giocatore abile in informatica di prendere qualunque Pokemon voglia.
3. Siete nel mondo reale: guardatevi intorno e non fate i cretini
Stanno arrivando numerose segnalazioni di gente che gira per strada giocando senza guardare dove va, intralciando il traffico pedonale, ignorando i semafori (come racconta in Svizzera, specificamente a Lugano, Tio.ch) e rischiando di essere investita dalle auto. Addirittura ci sono persone che entrano nelle proprietà altrui (Reddit) per “catturare” un Pokémon o usare una delle risorse (gym e Pokéstop) che Niantic ha piazzato sconsideratamente nei posti più assurdi. Ci sono anche automobilisti che vanno a passo d’uomo per prendere quelli che si trovano sulle strade (Stati Uniti), tanto da indurre il Dipartimento dei Trasporti dello stato di Washington a pubblicare un avviso. Sono state anche messe in circolazione, per attirare clic, bufale su grandi incidenti stradali causati dal gioco, ma negli Stati Uniti c’è già stato il primo incidente stradale realmente causato da un conducente che andava a caccia di Pokémon mentre guidava.
Inoltre c’è stato un caso in cui dei criminali intraprendenti si sono appostati in un luogo isolato, hanno attirato i giocatori creando un’esca nel gioco e li hanno derubati: è successo in Missouri (comunicato della polizia, dettagli su Gizmodo e Motherboard); certo, è un solo episodio, ma è una dimostrazione di quello che può succedere a chi gioca incautamente. E c'è anche chi trova un cadavere.
Non fate i deficienti: siete nel mondo reale, non nella vostra cameretta.
4. Puntualmente sono arrivati i cretini
Il gioco sta facendo emergere l’idiozia suprema della gente.
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TAMUPolice 7/11-Traffic accident: Illegally parked car struck from behind (*Airbags deployed in 2nd car). 1st driver had exited to catch a Pokémon. 13/07/16 03:24 |
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NYCTSubway Hey #PokemonGO players, we know you gotta catch 'em all, but stay behind that yellow line when in the subway. https://t.co/wjyfHBzalS 11/07/16 23:00 |
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AuschwitzMuseum @NianticLabs Do not allow playing 'Pokémon Go' on the site of our Memorial and similar places. It's disrespectful to the memory of victims! 12/07/16 17:26 |
Lo so, sono casi limite. Ma mi chiedo quanti episodi come questi non arrivino a fare notizia. E mi chiedo se Niantic non abbia commesso un gesto di totale irresponsabilità permettendo a Pokémon Go di usare luoghi sensibili o pericolosi: un gioco come questo andrebbe circoscritto a parchi pubblici, piazze e altri posti dove si possa giocare in sicurezza. Il geofencing esiste proprio per questo. Ci deve scappare il morto prima che qualcuno metta un freno a questa mania?
Più in generale, la vicenda apre una questione legale molto interessante: esiste, o è il caso di introdurre, un diritto a non essere geotaggati? È giusto che una società commerciale possa far soldi assegnando a casa mia un punto di ritrovo per giocatori e io non possa farci niente?
Fonti aggiuntive: Lifehacker, Ars Technica, F-Secure, Motherboard.
Panico da Pokémon Go: i fatti fin qui
julio 12, 2016 5:05Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).Con il debutto di Pokémon Go la realtà aumentata è arrivata di colpo in mano a milioni di utenti. È scoppiata una vera e propria febbre da gioco: i download hanno superato quelli di Tinder e gli utenti stanno per superare in numero quelli di Twitter, giocando in media 43 minuti al giorno.
Questa febbre sta tirando fuori il peggio della stupidità umana, e ne stanno approfittando i bufalari e i criminali in Rete e nel mondo reale. In più salta fuori che l’app ha grossi problemi di privacy e sicurezza. Intanto Nintendo, che in realtà è coinvolta solo di striscio, vede aumentare il proprio valore di mercato di 7,5 miliardi di dollari in pochi giorni. Provo a fare il punto sulla base di quello che è emerso finora. Avviso subito che questo articolo verrà aggiornato estesamente man mano che emergono dati nuovi.
1. Occhio alle app piratate
Sono già in giro versioni alterate o imitazioni dell’app, create da criminali informatici per rubare soldi e dati: non scaricatele, non installatele e non fatevele passare dagli amici (che magari non sanno nulla di sicurezza informatica). Procuratevi l'originale: potete farlo anche se non siete nei paesi abilitati seguendo queste istruzioni. Se non riuscite, aspettare è ancora un’opzione dignitosa. Il gioco verrà rilasciato presto in tutto il mondo. Dimostrate di non essere bambini e di saper aspettare.
2. Seri problemi di privacy e sicurezza
Un avviso di Adam Reeve (ora a Red Owl Analytics, prima manager tecnico a Tumblr), ha segnalato che l’app di Pokémon Go su iOS (quindi iPhone eccetera) chiede accesso pieno all’account Google (“full account access”) se vi registrate tramite Google, scatenando il panico all’idea che il gioco (quindi la Niantic che lo gestisce) possa leggere e scrivere posta, contatti, localizzazione, cronologia di navigazione, foto private in Google Drive e altro ancora. Questo non è confermato: Niantic ha smentito dicendo che si tratta di una richiesta di accesso erronea e che Pokémon Go accede solo al nome utente e agli indirizzi di mail). L’informativa di Google è poco chiara. La versione Android non ha questo problema.
Se non volete correre rischi, revocate l’accesso dell’app andando qui. Potete poi creare un account usando il sito di Pokemon, senza dover dare accesso all’account Google, anche se i server sono in questo momento sovraccarichi.
3. Siete nel mondo reale: guardatevi intorno e non fate i cretini
Stanno arrivando numerose segnalazioni di gente che gira per strada giocando senza guardare dove va, intralciando il traffico pedonale e rischiando di essere investita dalle auto. Addirittura ci sono persone che entrano nelle proprietà private altrui per “catturare” un Pokémon e automobilisti che vanno a passo d’uomo per prendere quelli che si trovano sulle strade. Criminali intraprendenti si appostano nei luoghi più frequentati dai giocatori e li derubano. Non fate i deficienti: siete nel mondo reale, non nella vostra cameretta.
Fonti: Lifehacker, Ars Technica, Motherboard.










