Il Mattino pubblica la falsa foto del poster “stupro libero per rifugiati”
enero 24, 2016 8:35
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).
Me la prendo spesso con i giornali italiani che pubblicano bufale, ma non vorrei dare l’impressione che siano gli unici a sbagliare. Infatti stamattina il giornale ticinese Il Mattino ha pubblicato la foto-bufala del poster che (stando a chi la fa circolare) informerebbe gli africani che in Finlandia possono stuprare impunemente le donne bianche.
La foto è un grossolano fotomontaggio che altera un poster di Medici Senza Frontiere che offre cure alle donne liberiane vittime di stupro: i dettagli dell’indagine sono in questo mio articolo di pochi giorni fa. Ancora una volta viene confermata una delle regole chiave del successo delle bufale: si crede facilmente che sia vero ciò che si vuole che sia vero.
La Gazzetta del Mezzogiorno mi fa dire che le vaccinazioni “sono solo una truffa”
enero 23, 2016 19:48
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).
“E un saggio denuncia «Vaccinazioni a rischio? Sono solo una truffa»”. Questo è il titolo che campeggia sopra la mia foto e presenta un articolo firmato da Nicola Simonetti sulla Gazzetta del Mezzogiorno di oggi (23/1/2016), come mostrato dalla foto mandatami da @myrthus e dalla copia online.
Sopra il titolo c'è scritto “L’autore Paolo Attivissimo evidenzia rischi e scorrettezze”.
Forse sarò cretino io che non capisco l’italiano, ma secondo me chi legge queste parole pensa che io stia dicendo che le vaccinazioni sono una truffa e che ne evidenzio i rischi e le scorrettezze. O magari è cretino questo modo di fare giornalismo, visto che il testo dell’articolo dice l’esatto contrario, ossia spiega che ho scritto un capitolo di un libro, Vaccini, complotti e pseudoscienza (disponibile anche come e-book su Amazon.it), che rivela le truffe, i rischi e le scorrettezze degli antivaccinisti.
I contatti della Gazzetta sono qui. Siate educati. Io ho già scritto al direttore chiedendo rettifica. Dopo tutti questi anni di impegno contro le pseudoscienze, vedermi etichettato pubblicamente come un idiota antivaccinista non è particolarmente entusiasmante.
Il razzo di Bezos vola nello spazio di nuovo
enero 23, 2016 8:30Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).
Ieri il vettore New Shepard di Blue Origin, l’azienda spaziale di Jeff Bezos (Amazon), è tornato nello spazio ed è atterrato verticalmente, dimostrando di essere riutilizzabile. Ha sostanzialmente ripetuto il volo del 23 novembre scorso: ha superato la linea di Karman (la quota di 100 chilometri alla quale, per convenzione, si definisce l’inizio dello spazio e la fine dell’atmosfera) ed è tornato al punto di lancio per un atteraggio verticale usando esclusivamente la spinta del proprio motore a razzo.
“Il primo razzo a superare la linea di Karman e poi atterrare verticalmente sulla Terra... è ora il primo ad averlo fatto due volte”, annuncia orgogliosamente il video del nuovo volo, pubblicato da Blue Origin:
Come per il precedente, anche per questo volo è importante sottolineare che la velocità laterale, quella che conta veramente per un veicolo che voglia entrare in orbita intorno alla Terra e costituisce la sfida maggiore per un vettore spaziale, è stata zero: New Shepard, nella sua configurazione attuale, consente soltanto di fare una capatina nello spazio ma poi ricade a terra, perché senza velocità laterale (e tanta: servono 28.000 km/h) non si resta in orbita.
Neanche il primo stadio del Falcon 9 di SpaceX raggiunge la velocità orbitale, però ha una velocità laterale che gli permette di contribuire alla messa in orbita di un carico. New Shepard, invece, non può mettere in orbita nulla.
Anche con questa limitazione, il secondo volo di New Shepard è un grande risultato tecnico, perché dimostra una capacità di riutilizzo e di atterraggio verticale controllato di un veicolo spaziale (sia pure suborbitale) senza le spese eccessive e i tempi di manutenzione e riparazione esagerati che furono la palla al piede dell’unico veicolo spaziale orbitale riutilizzabile entrato in servizio: lo Shuttle statunitense (lo shuttle russo Buran prometteva bene, in questo senso, ma fece un solo volo, per cui non sapremo mai quanto fosse realmente riutilizzabile).
Stando al comunicato di Blue Origin, Jeff Bezos ha piani molto ambiziosi: vuole creare versioni progressivamente più grandi e dice di avere in corso da più di tre anni lo sviluppo del suo primo veicolo orbitale, che pur essendo il più piccolo della famiglia di veicoli orbitali sarà parecchie volte più grande del New Shepard.
Mi manca il tempo di tradurre tutto il comunicato, ma lo ripubblico in originale qui sotto.
The very same New Shepard booster that flew above the Karman line and then landed vertically at its launch site last November has now flown and landed again, demonstrating reuse. This time, New Shepard reached an apogee of 333,582 feet (101.7 kilometers) before both capsule and booster gently returned to Earth for recovery and reuse.
Watch the re-flight at: www.blueorigin.com/news
Data from the November mission matched our preflight predictions closely, which made preparations for today’s re-flight relatively straightforward. The team replaced the crew capsule parachutes, replaced the pyro igniters, conducted functional and avionics checkouts, and made several software improvements, including a noteworthy one. Rather than the vehicle translating to land at the exact center of the pad, it now initially targets the center, but then sets down at a position of convenience on the pad, prioritizing vehicle attitude ahead of precise lateral positioning. It’s like a pilot lining up a plane with the centerline of the runway. If the plane is a few feet off center as you get close, you don’t swerve at the last minute to ensure hitting the exact mid-point. You just land a few feet left or right of the centerline. Our Monte Carlo sims of New Shepard landings show this new strategy increases margins, improving the vehicle’s ability to reject disturbances created by low-altitude winds.
Though wings and parachutes have their adherents and their advantages, I’m a huge fan of rocket-powered vertical landing. Why? Because — to achieve our vision of millions of people living and working in space — we will need to build very large rocket boosters. And the vertical landing architecture scales extraordinarily well. When you do a vertical landing, you’re solving the classic inverted pendulum problem, and the inverted pendulum problem gets a bit easier as the pendulum gets a bit bigger. Try balancing a pencil on the tip of your finger. Now try it with a broomstick. The broomstick is simpler because its greater moment of inertia makes it easier to balance. We solved the inverted pendulum problem on New Shepard with an engine that dynamically gimbals to balance the vehicle as it descends. And since New Shepard is the smallest booster we will ever build, this carefully choreographed dance atop our plume will just get easier from here. We’re already more than three years into development of our first orbital vehicle. Though it will be the small vehicle in our orbital family, it’s still many times larger than New Shepard. I hope to share details about this first orbital vehicle this year.
Also this year, we’ll start full-engine testing of the BE-4 and launch and land our New Shepard rocket – again and again. If you want to stay up to date with all the interesting work that our team is doing, sign up for email updates at www.blueorigin.com/interested.
Gradatim Ferociter!
Jeff Bezos
Fonti aggiuntive: NasaSpaceflight.
Podcast del Disinformatico del 2016/01/22
enero 22, 2016 14:04È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
Bolletta da quasi 5000 euro per aver giocato a FIFA sulla X-Box
enero 22, 2016 12:17L’articolo è stato aggiornato dopo la pubblicazione iniziale. Ultimo aggiornamento: 2016/01/22 15:15.La settimana scorsa ho segnalato il caso di un bambino inglese che ha speso oltre 5000 euro giocando con l’iPad a un gioco inizialmente gratuito; stavolta è il turno di un ragazzo canadese di diciassette anni, che sulla sua Xbox One ha giocato a FIFA spendendo quasi 8000 dollari canadesi in acquisti all’interno del gioco.
Il padre, Lance Perkins di Pembroke, in Ontario, ha infatti ricevuto a fine 2015 una fattura da 7625.88 dollari canadesi (circa 4916 euro, 5370 franchi), addebitati sulla carta di credito che aveva affidato al figlio per le emergenze e per fare acquisti per il negozio di famiglia.
Il signor Perkins ha contattato immediatamente la casa produttrice di Xbox One, che è Microsoft, e dice che gli è stato risposto che l’addebito è valido e che la console di gioco ha varie funzioni di controllo parentale che impediscono gli acquisti non autorizzati. Il fatto che questi acquisti siano stati effettuati da un minore ha comunque spinto il servizio clienti di Xbox a dichiarare che riesaminerà il caso, ma finora non ci sono state novità. Invece la società che gestisce la carta di credito ha risposto al signor Perkins che l’unico modo per farsi annullare l’addebito sarebbe denunciare il figlio per frode.
Trovarsi in situazioni come questa è decisamente spiacevole e per molte economie domestiche addebiti di questo genere possono essere un problema molto serio. Meglio evitare, quindi, usando alcune precauzioni:
– usare i controlli parentali presenti sulle console di gioco;
– non affidare a minori carte di credito con limiti di spesa così elevati;
– attivare un avviso via SMS o mail per ogni transazione della carta di credito superiore a un certo ammontare;
– usare carte di credito prepagate, oppure le carte prepagate del produttore della console;
– imparare a gestire gli account di gioco, come descritto da Microsoft qui e qui.
Soprattutto è importante ricordare chiaramente ai minori (e probabilmente non solo a loro) che quando un videogioco parla di soldi o gemme o gioielli, molto spesso si tratta di oggetti virtuali che però si pagano in denaro molto reale.
Fonti: CBC, Inquisitr.






