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Disinformatico

September 4, 2012 21:00 , par profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Snapchat, occhio alla geolocalizzazione disinvolta

June 30, 2017 3:18, par Il Disinformatico

Pochi giorni fa Snapchat ha aggiunto una nuova funzione, Snap Map, che è meglio conoscere per decidere come impostarla. Se impostata o usata male, infatti, può esporre al rischio di essere pedinati e trovati da stalker e bulli digitali, come racconta Graham Cluley su We Live Security.

Il video promozionale di Snap Map, nota Cluley, fa sembrare che Snapchat condivida la vostra geolocalizzazione soltanto quando taggate la vostra posizione nelle foto che postate nelle Storie, ma in realtà questa condivisione è sempre attiva per tutto il tempo per il quale usate o tenete aperta l’app.

Ci sono comunque delle salvaguardie: se decidete di condividere la vostra posizione con gli amici, Snapchat ve lo ricorda periodicamente, e se non avete mai usato Snap Map la geolocalizzazione non viene condivisa con nessuno. Ma può capitare di attivare Snap Map senza rendersene conto, per esempio dopo aver guardato la presentazione di Snap Map nell’app.

In pratica, se attivate Snap Map chiunque sia nel vostro elenco di amici di Snapchat può sapere continuamente dove siete. E se il vostro account Snapchat è pubblico, lo può sapere chiunque, anche uno sconosciuto.

Si possono anche vedere i post degli altri utenti con account pubblici geolocalizzati, anche se non vi hanno concesso l’amicizia, digitando il nome di una località nella casella Cerca di Snap Map.


Conviene quindi correggere quest’impostazione: andate nelle impostazioni di Snapchat, trovate Mostra la mia posizione e attivate la Modalità fantasma. Potete anche essere più drastici, disattivando l’accesso di Snapchat alla geolocalizzazione nelle impostazioni dello smartphone:

-- in iOS, Impostazioni - Privacy - Localizzazione - Snapchat - Mai.

-- in Android, Impostazioni - App - Snapchat - Autorizzazioni - Posizione (da disattivare)


Già che ci siete, prendete l’abitudine di non dare l’amicizia digitale a chiunque ve la chieda, non solo in Snapchat, ma in tutte le altre app social.


Fonti aggiuntive: Sophos.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Google smetterà di leggere la vostra posta su Gmail

June 30, 2017 3:03, par Il Disinformatico

Probabilmente sapevate già che Google legge la mail di tutti gli utenti della versione gratuita di Gmail, e che quindi inevitabilmente legge anche le mail di chi non usa Gmail ma scambia messaggi con un utente Gmail.

Molti, però, lo hanno scoperto in molti soltanto adesso che Google ha annunciato che smetterà prossimamente di effettuare questa lettura di massa. Come sempre, quando qualcuno offre un servizio gratuito, vuol dire che c’è un altro tipo di prezzo da pagare.

Intendiamoci, non si tratta di una lettura manuale da parte di un dipendente di Google, ma di una scansione automatica del testo di tutte le mail di tutti i suoi utenti non paganti, fatta allo scopo di proporre all’utente pubblicità riguardante gli argomenti citati nei messaggi, compresi temi delicati come la salute, le situazioni sentimentali, i problemi economici o i figli. Se usate Gmail e vi siete mai chiesti come mai quando leggete la vostra mail vi compaiono pubblicità che si riferiscono proprio alle cose di cui scrivete, ora avete almeno una parte della risposta.

Se questa prassi di Google vi sembra piuttosto invadente, siete in buona compagnia: Microsoft sottolineò questo comportamento di Google in questa pubblicità impietosa nel 2013:


Inoltre Google è già stata oggetto di azioni legali per questa sua lettura di massa della corrispondenza digitale, che costituirebbe una forma di intercettazione e di violazione della privacy, tanto che nel 2014 l’azienda smise di effettuare questa lettura delle mail per alcune categorie di utenti, come gli studenti e i docenti e gli utenti della versione commerciale dei suoi servizi, chiamata GSuite. Ma gli utenti comuni sono rimasti finora esclusi da questa misura protettiva, che entrerà in vigore, secondo l’annuncio di Google, nei prossimi mesi e comunque entro fine anno.

Ma attenzione: questo cambiamento di rotta non significa che Google smetterà di leggere la vostra corrispondenza. Continuerà infatti a farlo, ma non più per scopi legati alla personalizzazione delle pubblicità: lo farà per esempio per filtrare lo spam e bloccare i messaggi che contengono virus riconosciuti o tentativi di furto di password, e lo farà per proporre risposte automatiche e per consentirvi di effettuare ricerche nel vostro archivio di posta.

Se siete un po’ sospettosi come me di fronte a questo genere di gesto di apparente generosità, non avete torto: Google, infatti, ha comunque mille altri modi per sapere tutto di noi e personalizzare le pubblicità mirate che sono la sua principale fonte di incassi. Lo può fare, per esempio, attingendo alla cronologia di tutto quello che cerchiamo in Google o che guardiamo su Youtube.

Se volete evitare pubblicità troppo personali e magari imbarazzanti, potete andare a Myaccount.google.com, scegliere Impostazioni annunci, Gestisci le impostazioni annunci e poi selezionare Disattiva nella sezione Personalizzazione degli annunci. Continuerete comunque a vedere pubblicità nel vostro Gmail, ma perlomeno non sarà pubblicità rivelatrice.


Fonti: Ars Technica, Bloomberg.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Psicologia delle bufale a Superquark

June 29, 2017 17:08, par Il Disinformatico


Ieri sera Superquark ha presentato una nuova rubrica dedicata alle fake news, condotta insieme da Piero Angela e Massimo Polidoro. La potete rivedere in streaming qui da 00:53:25 in poi per circa sette minuti.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Debunker alla Commissione Internet della Camera dei Deputati italiana

June 28, 2017 7:55, par Il Disinformatico

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Ieri ho partecipato, insieme ai colleghi debunker e ad altri esperti del settore, a un’audizione della Commissione per i diritti e i doveri relativi ad Internet della Camera dei Deputati italiana, presso l’aula della Commissione Difesa, dedicata a un’attività conoscitiva sul fenomeno della pubblicazione e diffusione di false notizie su Internet, alla presenza della Presidente della Camera, Laura Boldrini.


0:13:12. Il mio intervento.

0:24:45. Giovanni Boccia Artieri, docente di sociologia dei media digitali.

0:39:10. Walter Quattrociocchi, direttore del Computational Social Science Imt di Lucca.

0:47:40. David Puente, debunker.

0:55:25. Michelangelo Coltelli, debunker.

1:04:45. Michele Mezza e Toni Muzi Falconi di Digidig.it.

1:22:00. Antonio Palmieri, deputato.

1:30:00. Paolo Coppola, deputato.

1:34.00. Anna Masera, public editor de La Stampa.

1:38:50. Juan Carlos De Martin, componente della Commissione.

1:43:00. Stefano Quintarelli, componente della Commissione.

1:48:00. Replica di Quattrociocchi, Puente, il sottoscritto, Michelangelo Coltelli, Michele Mezza.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Anonymous, alieni e NASA: la fiera delle cretinate acchiappaclic

June 26, 2017 13:55, par Il Disinformatico

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Ringrazio mgaggio per la segnalazione. Ultimo aggiornamento: 2017/06/26 18:50.

No, la NASA non è in procinto di annunciare l’arrivo o la scoperta degli extraterrestri, anche se i giornalisti allocchi (o pronti a prostituirsi per qualche clic) ne parlano come se fosse una certezza. I link portano a copie archiviate su Archive.is.

Repubblica (nella sezione Scienze, nientemeno, senza firma): Anonymous: "La Nasa sta per annunciare l'esistenza degli alieni"

Il Messaggero (a firma di Enzo Vitale): Anonymous: «Presto la Nasa rivelerà l'esistenza degli extraterrestri»

Corriere della Sera (a firma di Federico Cella): «Gli alieni esistono», Anonymous anticipa la Nasa (ma stiamo calmi)

TGcom24 (senza firma): Anonymous, "Gli alieni esistono e la Nasa è vicina allʼannuncio"

La “notizia“ sarebbe che un tizio sconosciuto, che dice di far parte di Anonymous (cosa che può fare chiunque, e infatti lo sconosciuto non ne fa parte), ha pubblicato su Youtube un video in cui interpreta (rigorosamente a modo suo) una dichiarazione di Thomas Zurbuchen, del Science Mission Directorate della NASA. Una dichiarazione che risale all’anno scorso: e già queste tre cose basterebbero a liquidare lo “sta per annunciare“ come una fesseria che non meriterebbe neanche un nanosecondo del vostro tempo e non dovrebbe occupare spazio in una testata giornalistica, se non per sbufalarla.

Ma i giornalisti seri, quelli che preferiscono ancora usare il mestiere invece di andare pigramente a caccia di clic, sono andati alla fonte originale, come bisognerebbe sempre fare. Lo hanno fatto quelli di The Independent, recuperando l’originale della dichiarazione di Zurbuchen, fatta il 26 aprile 2016 (quindi più di un anno fa). Zurbuchen elenca ai politici, di fronte ai quali sta facendo un resoconto dell’operato della NASA, le tante attività scientifiche in corso per la ricerca di vita extraterrestre e poi aggiunge che “con tutta questa attività legata alla ricerca della vita, in così tanti settori differenti, siamo vicini a una delle scoperte più profonde mai fatte” (“With all of this activity related to the search for life, in so many different areas, we are on the verge of one of the most profound discoveries, ever.”).

E se i giornalisti delle testate che cito sopra avessero letto tutta la dichiarazione originale, invece di fidarsi del pezzettino tagliato ad arte da un anonimo su Youtube, avrebbero notato che Zurbuchen mette assolutamente in chiaro che la NASA non ha affatto trovato segni di vita extraterrestre: “anche se non abbiamo ancora trovato segni inconfutabili di vita altrove, la nostra ricerca sta facendo progressi notevoli...” (“while we haven’t found definitive signs of life elsewhere just yet, our search is making remarkable progress...”).

Tutto qui.

Forse è questa la risposta al Paradosso di Fermi: gli alieni non ci vengono a visitare perché hanno letto i nostri giornali e hanno deciso che siamo troppo stupidi.

L’unica domanda da fare, a questo punto, è agli editori e ai giornalisti che hanno pubblicato questi articoli: non vi vergognate?


2017/06/26 18:40.
Poco fa è arrivata la precisazione diretta di Zurbuchen (grazie a @ufoofinterest per la segnalazione):

Contrary to some reports, there’s no pending announcement from NASA regarding extraterrestrial life.
— Thomas Zurbuchen (@Dr_ThomasZ) June 26, 2017
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



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