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Disinformatico

September 4, 2012 21:00 , par profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Come far durare più a lungo la batteria di un dispositivo Android

May 27, 2016 6:11, par Il Disinformatico

Gli smartphone hanno spesso problemi di durata della batteria: se li usate intensamente, è facile trovarsi a fine giornata con il telefonino scarico. C’è chi ripiega sulle batterie esterne, che però sono ingombranti e hanno il vizio di non essere mai a disposizione quando servono (e di dover essere caricate), ma se avete un Android recente (versione 5.0 o successive) potete usare la funzione di risparmio energetico per far durare molto più a lungo la batteria.

Andate nell’app Impostazioni e scegliete Batteria (oppure accedete al menu a discesa delle impostazioni rapide e toccate l’icona della batteria) e poi scegliete, dal menu in alto a destra dietro i tre puntini, la voce Risparmio energetico.

Se scegliete Attivo, la attivate subito: viene ridotta la vibrazione (se l’avete attivata), vengono limitati i servizi di geolocalizzazione (quindi Google Maps non funziona) e viene quasi eliminata la ricetrasmissione di dati in background: in altre parole, le app per mail e messaggi si aggiorneranno soltanto quando le aprite. In pratica riducete il vostro smartphone a un telefonino basic. Noterete che sullo schermo vengono mostrate due bande arancioni, per ricordarvi che siete in modalità di risparmio energetico. Per disattivarla vi basta accedere alla stessa voce di menu usata prima oppure mettere lo smartphone sotto carica: la modalità resta disattiva anche quando scollegate il telefonino dalla carica.

Potete anche impostare il risparmio energetico in modo che si attivi automaticamente quando la batteria scende al 5% o al 15%: questo è utile per evitare di trovarsi ad attivare il risparmio quando ormai la batteria è quasi completamente scarica. Se poi decidete che questa modalità non vi piace, impostate Mai, disabilitate Attivo e non la vedrete più se non la attivate manualmente.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



In arrivo la Cena dei Disinformatici: iscrivetevi o ve ne pentirete

May 26, 2016 17:27, par Il Disinformatico

Suonino le campane, squillino le trombe, si faccian capanne le pance! Martinobri annuncia che sono aperte le iscrizioni alla sesta Cena dei Disinformatici. Astenersi perditempo, sciachimisti, fufologi e complottisti.

Come già comunicato, il ritrovo è fissato per sabato 18 giugno alle 20 a Milano in luogo che verrà comunicato agli iscritti.

Per partecipare bisogna scrivere a Martinobri all'indirizzo martibell@virgilio.it (attenzione: è diverso da quello comunicato in precedenza) indicando generalità e nick usato sul blog. Chi desiderasse essere messo in contatto con altri della sua zona per condividere il viaggio lo dica esplicitamente.

Come di consueto, la serata verrà introdotta da una interessante prolusione, che anche quest’anno è a cura di Loris Cantarelli e ha per titolo “Le migliori serie TV di fantascienza 1949-2016”. Sperando che vi sia un’ampia sezione iconografica dedicata a Zienia Merton.

Il costo della cena è invariato rispetto agli altri anni (ringraziate gli organizzatori): 30 euro, più gli eventuali doni (spontanei e assolutamente non sollecitati) agli organizzatori stessi.

Esempio della frugalità della mensa dei Disinformatici.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Oggi doppio appuntamento spaziale: “gonfiaggio” modulo ISS e tentativo di rientro SpaceX

May 26, 2016 3:55, par Il Disinformatico

Simulazione del BEAM in configurazione espansa.
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Oggi verrà “gonfiato” (o più correttamente verrà espanso) BEAM, il primo modulo espandibile della Stazione Spaziale Internazionale. Il Bigelow Expandable Activity Module è un modulo abitabile innovativo: a differenza degli altri, che sono rigidi e vengono lanciati già nella loro forma esteriore definitiva, questo ha pareti flessibili e viene lanciato in configurazione ripiegata. Il grandissimo vantaggio di questa soluzione è che consente di lanciare moduli molto più grandi (soprattutto molto più larghi) rispetto alla tecnologia tradizionale, nella quale il diametro massimo dei moduli è fissato dal diametro del lanciatore e della carenatura protettiva (o, nel caso dello Shuttle, dalle dimensioni del vano di carico).

La Bigelow ha già in orbita da molti anni (dal 2006 e dal 2007, rispettivamente) due esemplari di questi moduli, che hanno dimostrato ottimi livelli di tenuta pneumatica, resistenza ai micrometeoroidi e schermatura contro le radiazioni: il BEAM è il primo esemplare qualificato per l’uso da parte di astronauti. È più piccolo dei suoi predecessori: “sgonfiato” misura 2,16 x 2,36 m, mentre in configurazione espansa misura 4 m di lunghezza per 3,23 di diametro, offrendo un volume interno di circa 16 metri cubi.

Posizione del BEAM sulla ISS.
Per sicurezza, il BEAM non verrà utilizzato come un normale ambiente aggiuntivo della Stazione: una volta pressurizzato, sarà normalmente isolato dalla Stazione tenendo chiuso il portello che lo collega al resto del volume abitato della ISS. Il primo ingresso da parte di astronauti è previsto per il 2 giugno.

Lo scopo del BEAM è dimostrare l’efficacia e la sicurezza della tecnologia dei moduli espandibili: dopo due anni di raccolta dati, con visite occasionali da parte degli astronauti, il modulo verrà sganciato e si distruggerà al rientro sulla Terra.

Il BEAM è arrivato ad aprile con un lancio di SpaceX ed è stato poi collocato in posizione tramite il braccio robotico della Stazione. Qui sotto potete vedere una ripresa accelerata dell’elegante manovra di installazione.


Un’altra versione è qui sotto (da Facebook):



Se questa tecnologia si dimostra affidabile, sarà un enorme vantaggio per la costruzione delle future stazioni spaziali e dei veicoli interplanetari con equipaggio, offrendo grandi volumi interni che renderanno più vivibili i lunghi mesi da trascorrere a bordo.

La manovra di gonfiaggio inizierà alle 5:30 EDT (le 11:30 italiane) e sarà trasmessa in streaming su NASA TV:



Il secondo appuntamento spaziale di oggi è con SpaceX, che tenterà di mettere in orbita geostazionaria un satellite per telecomunicazioni, il THAICOM 8, pesante circa tre tonnellate, e poi effettuerà un nuovo tentativo di atterraggio del primo stadio del vettore Falcon 9 sulla nave automatica di recupero Of Course I Still Love You nell'Oceano Atlantico. Come per il tentativo di atterraggio precedente, riuscito perfettamente, SpaceX sottolinea che le velocità estreme e il surriscaldamento di rientro al quale è sottoposto il primo stadio per questo lancio rendono “impegnativa” la manovra di rientro controllato e di appontaggio. Traduzione: forse non ce la farà, ma se ci riesce è un bel colpaccio.

Il decollo è previsto per le 17:40 ET (21:40 UTC, 23:40 italiane); il tentativo di rientro avverrà circa dieci minuti più tardi. Il volo verrà trasmesso in diretta streaming presso Spacex.com/webcast.
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Podcast del Disinformatico del 2016/05/20

May 24, 2016 13:19, par Il Disinformatico

 È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di venerdì del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!

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Volete provare a sparire da Internet? La TV svizzera cerca volontari

May 24, 2016 9:23, par Il Disinformatico

La trasmissione Patti Chiari della Radiotelevisione Svizzera di lingua italiana sta preparando un esperimento per valutare l’impatto che ha Internet nella vita quotidiana e cerca volontari che vogliano tentare di sparire dalla Rete.

L’idea è semplice: se vi offrite, mi date il permesso di cercare informazioni su di voi in Rete, specialmente nei social network, e poi presentarvi (privatamente) un elenco dei siti nei quali siete citati e delle informazioni disponibili su di voi. Già questo sarà probabilmente sorprendente e illuminante.

Poi, sempre se siete d’accordo, tenterò insieme ad altri esperti di eliminare il più possibile le tracce che avete lasciato in Internet. Ovviamente servirà la vostra collaborazione: per esempio, se volete eliminare un account presso un sito o una casella di mail, dovrete darmi/ci la password corrispondente.

Infine, se vorrete, vi daremo dei consigli su come rifarvi una vita in Rete ed evitare di lasciare in giro di nuovo tutte le tracce che abbiamo trovato su di voi.

Se la cosa v’intriga e volete saperne di più oppure offrirvi come volontari, trovate tutti i dettagli e il video promozionale in questa pagina di Patti Chiari. Sono già arrivati i primi, eloquenti commenti che la dicono lunga su quanto siamo ormai legati all’uso di Internet per i rapporti sociali e per lavoro.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



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