Podcast del Disinformatico del 2016/03/25
Marzo 25, 2016 12:33È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
La bizzarra storia di Sergei Krikalev, cosmonauta abbandonato nello spazio
Marzo 25, 2016 12:21Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2016/03/25 16:15.
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| Sergei Krikalev all’epoca della sua insolita missione: si nota uno scorcio della bandiera sovietica sul braccio della tuta. Credit: Claude Lafleur. |
18 maggio 1991: l’Unione Sovietica è già scricchiolante quando il cosmonauta trentaquattrenne Krikalev (foto qui accanto) parte dal cosmodromo di Baikonur con la Soyuz TM-12 per raggiungere la stazio spaziale sovietica Mir, insieme al collega russo Anatoly Artsebarsky e alla britannica Helen Sharman (vincitrice di un concorso commerciale), ma nei mesi successivi avviene il crollo completo.
Mentre Krikalev è a bordo della Mir per una missione che secondo i piani dovrebbe durare circa sei mesi, in Unione Sovietica succede di tutto sotto gli occhi attoniti del mondo: un colpo di stato culmina con l’arresto del premier Gorbaciov e con l’attacco militare alla sede del parlamento, ma poi fallisce (19-21 agosto 1991); il Partito Comunista che imperava nel paese viene sciolto per decreto (24 agosto 1991); dieci delle repubbliche che componevano l’Unione Sovietica dichiarano la propria indipendenza (agosto-dicembre 1991); Russia, Ucraina e Bielorussia costituiscono la Comunità degli Stati Indipendenti (12 dicembre 1991), alla quale aderiscono poi altre otto repubbliche ex sovietiche (21 dicembre 1991); e in un solo giorno Gorbaciov si dimette e viene rimpiazzato da Boris Yeltsin, la CSI viene rinominata Federazione Russa e la bandiera rossa con falce e martello dell’Unione Sovietica viene tolta dal Cremlino e sostituita con il tricolore russo (25 dicembre 1991). Persino la città dove Krikalev è cresciuto cambia nome: non si chiama più Leningrado ma San Pietroburgo.
Come se tutto questo non bastasse, uno dei voli spaziali che doveva contribuire al ricambio dell’equipaggio della stazione viene annullato (Helen Sharman è tornata sulla Terra da tempo, il 26 maggio 1991, con la Soyuz TM-11 insieme a Viktor Afanasyev e Musa Manarov, che erano già a bordo della Mir). Inoltre il cosmodromo sovietico di Baikonur dal quale dovrebbero partire i voli di ricambio è ora di colpo nel territorio di uno stato indipendente (la Repubblica del Kazakistan, ex Repubblica Socialista Sovietica Kazaka), che pretende di essere pagato lautamente per l’uso della base spaziale.
La Federazione Russa, disperatamente a corto di finanziamenti, rinuncia a far tornare Krikalev e sceglie invece di farsi pagare 7 milioni di dollari per portare nello spazio l’austriaco Franz Viehböck sulla Soyuz TM-13; inoltre ottiene uno sconto dal governo kazako mettendo sullo stesso volo di Viehböck il primo cosmonauta-ospite kazako (Toktar Aubakirov). Ma così facendo su quella Soyuz non c'è più posto per Alexander Kaleri, l’ingegnere di volo che avrebbe dovuto sostituire Krikalev, e quindi Krikalev non può tornare.
Aubakirov e Viehböck arrivano sulla Mir con la Soyuz TM-13 il 4 ottobre 1991, insieme al comandante russo Aleksander Volkov, e rientrano a terra otto giorni dopo, insieme ad Artsebarsky, usando la Soyuz TM-12 che sarebbe spettata a Krikalev; Volkov rimane a bordo della Mir con Krikalev.
Il tanto atteso ricambio di Krikalev, Aleksander Kaleri, arriva alla Mir con la Soyuz TM-14 il 19 marzo 1992, insieme ad Aleksander Viktorenko e al tedesco Klaus-Dietrich Flade; sei giorni dopo, il 25 marzo 1992, Volkov, Flade e (finalmente) Krikalev tornano a terra con la Soyuz TM-13.
Sergei Krikalev non si farà intimorire dalla propria disavventura, che lo porta all’attenzione dei media di tutto il mondo e ispirerà una popolarissima campagna pubblicitaria televisiva italiana della DeAgostini che mostra proprio un astronauta sovietico che trova tutto cambiato al proprio rientro: anzi, tornerà ancora nello spazio con lo Shuttle statunitense nel 1994, diventando il primo russo a bordo di un veicolo spaziale americano, e poi ancora nel 1998, quando sarà il primo russo a entrare nella Stazione Spaziale Internazionale. Non pago, volerà di nuovo su una Soyuz nel 2000 per visitare una seconda volta la Stazione, tornando con uno Shuttle, e poi ancora su una Soyuz nel 2005, con una terza visita alla Stazione, restandovi sei mesi. Tornerà sulla Terra definitivamente il 10 ottobre 2005.
Fonti: The Story of Space Station Mir, David Harland, 2005, p. 209-210 e p. 289; Flight International, 1991; Astronautix; Spacefacts; Astronautix; NASA.
Piccola demo di ordinaria insicurezza: la telecamera del supermercato di Praga
Marzo 25, 2016 9:38Siamo abituati, ormai, all’idea che quando andiamo in un centro commerciale siamo ripresi dalle telecamere dei gestori per motivi di sicurezza e ci viene spontaneo presumere che queste misure di sicurezza siano gestite responsabilmente, tutelando il diritto alla riservatezza degli utenti, per cui le riprese effettuate restano private. Siamo un po’ meno abituati all’idea che le immagini di queste telecamere siano invece visibili a chiunque a causa della superficialità delle misure di protezione adottate da questi gestori.
Un esempio molto concreto ci arriva da Shodan, il motore di ricerca per l’Internet delle cose (delle cose insicure, soprattutto), che ha scovato a Praga, presso il centro commerciale di Flora, all’omonima stazione della metropolitana Vinohradská, una telecamera completamente priva di protezione e accessibile a chiunque, con tanto di audio.
Non solo le immagini della telecamera sono visibili a chiunque usi semplicemente il programma gratuito VLC per visitare il link rtsp://89.xxx.xxx.xxx:554/live/ch00_0 (URL fornito automaticamente da Shodan; ometto alcune cifre dell’indirizzo IP per ovvie ragioni) senza dover digitare alcuna password, ma la telecamera è comandabile via browser da chiunque ne conosca il nome utente e la password, che sono ridicolmente ovvie (admin:admin).
Non è una bella situazione, così ho chiesto all’Agente M di recarsi sul posto e spiegare tutto al personale del supermercato, dimostrando in tempo reale che le immagini della telecamera erano visibili a chiunque e che la telecamera stessa era facilmente comandabile.
L’Agente M mi ha comunicato che l’addetta “l’ha presa bene e ha ringraziato”. Inoltre ha parlato col capo della sicurezza del centro commerciale, che gli è sembrato molto preoccupato, specialmente quando gli sono state spiegate le implicazioni per la privacy dei clienti. Gli ho scritto una mail per spiegare l’accaduto e fornirgli dettagli tecnici che qui, per ora, non posso pubblicare. Tra qualche giorno controllerò se i tecnici avranno provveduto a turare la falla.
Aggiornamenti massicci per Apple, ma con qualche problema
Marzo 25, 2016 8:01Apple ha rilasciato degli aggiornamenti molto importanti per Mac, iPhone e iPad che risolvono una falla di sicurezza che consentiva di decifrare i messaggi di iMessage e le immagini e i video custoditi in iCloud; una falla analoga era presente anche in OS X, per cui anche i computer Apple vanno aggiornati.
Gli aggiornamenti portano iOS alla versione 9.3 e OS X alla versione 10.11.4; quelli per iOS aggiungono anche funzioni riposavista, variando la regolazione dei colori dello schermo verso tinte più calde la sera allo scopo di facilitare il sonno, introducono una modalità multitente per gli iPad (molto utile per le scuole) e proteggono le Note con una password o un’impronta digitale. Ci sono anche novità per le app di gestione della salute, e anche gli Apple TV e gli Apple Watch hanno degli aggiornamenti, rispettivamente con tvOS 9.2 e WatchOS 2.2.
Purtroppo, però, molti utenti segnalano problemi nell’aggiornamento di iPhone 4S, 5, 5C e 5S e di iPad 2, iPad Retina di terza e quarta generazione e iPad Air, che si paralizzano a metà dell’opera e non si sbloccano se l’utente non ricorda correttamente la password del proprio Apple ID. Apple ha quindi ritirato l’aggiornamento per questi dispositivi e ha pubblicato delle istruzioni per aiutare chi si trova con il tablet inservibile. Prima di avviare gli aggiornamenti, insomma, segnatevi bene la password e fate, come sempre, una copia di scorta dei vostri dati.
Fonti: ZDNet, Ars Technica, The Register.
Antibufala: giocoliere risolve tre cubi di Rubik al volo
Marzo 25, 2016 8:01Guardate questo video:
Bello, vero? Probabilmente vi sarà venuto qualche sospetto sulla credibilità del video, anche se molti ci hanno creduto, e infatti è un bel falso: è stato pubblicato il video che spiega le tecniche molto sofisticate che sono state usate per crearlo.
Il video è divertente e creativo, ma è anche un bell’esempio di quanto lavoro viene speso oggi per confezionare video falsi allo scopo di raggranellare visualizzazioni (oltre 600.000 per questo video) che portano soldi. Le telecamere e il software necessari per effetti che prima sarebbero stati un’esclusiva delle grandi produzioni cinematografiche o televisive oggi sono alla portata di tutti: basta avere talento e creatività, e ora con Youtube e affini c’è un’ottima motivazione economica. Ricordiamocelo la prossima volta che vediamo una prova video “inconfutabile”: senza una fonte attendibile, un video non dimostra nulla.








