Domani SpaceX tenterà un nuovo rientro con atterraggio: stavolta sulla terraferma
Dicembre 19, 2015 14:51Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento; 2015/12/19 17:50.Le ipotesi iniziali sono state confermate; domani (domenica 20) SpaceX tenterà la messa in orbita di un numeroso gruppo di satelliti per telecomunicazioni (ben undici) e coglierà l’occasione per tentare un nuovo rientro controllato del primo stadio del vettore Falcon, come già avvenuto in passato con risultati soltanto parziali e piuttosto distruttivi. La differenza importante è che stavolta il rientro avverrà sulla terraferma invece che su una chiatta nell’oceano.
Lo ha annunciato, con molta cautela, Elon Musk in persona:
elonmusk
Currently looking good for a Sunday night (~8pm local) attempted orbital launch and rocket landing at Cape Canaveral
19/12/15 10:57
Il lancio è previsto per le 20:29 EST (1:29 GMT, 02:29 italiane, di lunedì 21), con partenza dalla rampa 40 di Cape Canaveral, in Florida, e rientro nell’apposita area di atterraggio sempre a Cape Canaveral.
Il volo è importante non solo per il tentativo di rientro controllato senza precedenti ma anche perché rappresenta la ripresa dei lanci di SpaceX dopo il fallimento del 28 giugno scorso, che ha portato a una sospensione dei voli, e vedrà il debutto di una versione potenziata del vettore Falcon 9, che sarà più lunga di circa un metro e mezzo e userà propellente condensato: sia l’ossigeno liquido, sia il kerosene RP1 verranno portati a temperature molto più basse del normale: (saranno rispettivamente a -206°C e -6°C invece dei normali -183°C e 21°C), riducendone il volume e consentendo di caricarne una quantità maggiore.
Rainews, il Risveglio del Refuso
Dicembre 19, 2015 7:49
Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle gentili donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2015/12/19 10:30.
Un lettore, @ilrere, mi segnala questo nuovo capolavoro del giornalismo moderno. Per Rainews, questo è un articolo pubblicabile. E lo è anche per Repubblica, che ha messo online praticamente lo stesso testo (presumibilmente scritto da terzi).
Controllo di qualità? Rilettura del testo? Correttore ortografico? Roba superata. Il Giornalismo Duepuntozero fa a meno di questo ciarpame antiquato. Costa troppo e non serve.
Buona lettura. Soprattutto agli insegnanti d’italiano e ai giornalisti che fanno i salti mortali per scrivere bene. Giocate anche voi alla caccia all'errore da matita blu.
11 errori: Potente scorre in voi la Forza.
5 errori: Dormire durante l’ora d’italiano davvero non vi ha fatto bene.
Nessun errore: Mandate subito il vostro curriculum a Rainews o a Repubblica.
Daniel Craig, un cameo nell'ultimo Guerre Stellari: è uno stormstropper
Daniel Carig, alias 007, ha ancora voglia di giocare. E l'ha dimostrato pregando ed ottenenedo dal regista J. J. Abrahmas di vestire in un cameo del tutto anonimo le parti di uno stormtropper, le forze di combattimento icona dell'Impero, in una delle scene iniziali dell'ultimo Guerre Stellari, "Il Risveglio della Forza". L'evento e' stato reso possibili dalla concomitanza delle riprese dell'ultimo 007, SPectre" e di Guerre STellari la scorsa estare ai Pinewood Studios nel Buckinghamshire fuori londra.
Se selezionate con il mouse la zona qui sotto potete leggere la soluzione:
Daniel Craig, un cameo nell'ultimo Guerre Stellari: è uno stormstropper
Daniel Carig, alias 007, ha ancora voglia di giocare. E l'ha dimostrato pregando ed ottenenedo dal regista J. J. Abrahmas di vestire in un cameo del tutto anonimo le parti di uno stormtropper, le forze di combattimento icona dell'Impero, in una delle scene iniziali dell'ultimo Guerre Stellari, "Il Risveglio della Forza". L'evento e' stato reso possibili dalla concomitanza delle riprese dell'ultimo 007, SPectre" e di Guerre STellari la scorsa estare ai Pinewood Studios nel Buckinghamshire fuori londra.
1. stormstropper - Stormtrooper; 2. Carig - Craig; 3. ottenenedo - ottenendo; 4. Abrahmas - Abrams; 5. stormtropper - Stormtrooper; 6. possibili - possibile; 7. SPectre - Spectre; 8. Virgolette chiuse ma mai aperte; 9. STellari - Stellari; 10. estare - estate; 11. londra - Londra.
Recensione CON SPOILER: “Star Wars – Il Risveglio della Forza”
Dicembre 19, 2015 7:25Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).Questo articolo e i suoi commenti rivelano dettagli essenziali della trama del film. Se non volete rivelazioni o anticipazioni che possono guastare la visione de Il Risveglio della Forza, NON LEGGETE OLTRE.
Visto che molti vorrebbero discutere de Il Risveglio della Forza senza l’intralcio di un divieto di rivelare dettagli della trama a chi non ha ancora visto il film, pubblico questo mini-articolo per creare uno spazio per i vostri commenti. Già che ci sono, includo questa chicca mandatami da Marco C. (che ho leggermente riveduto e ampliato):
Un personaggio in una missione segreta trova dei dati importantissimi, ma capisce che sta per essere catturato e poi torturato da un cattivo con una maschera nera, così li nasconde in un droide e lo fa scappare con la speranza che almeno lui si salvi. Il droide viene trovato casualmente da una persona giovane e disagiata che vive in un pianeta desertico, ha un talento innato per il pilotaggio e poi incontra un vecchio personaggio che è stato importante nelle precedenti vicende della galassia e che si offre come sua guida.
Durante le loro peripezie, i nostri eroi visitano un bar pieno di creature aliene mostruose, dove si suona musica dal vivo, e poi incontrano un alieno piccolo e vecchissimo che si rivela profondo dispensatore di saggezza e di rivelazioni. Uno dei personaggi ha delle visioni che riguardano il suo passato e il suo futuro e che lo pongono di fronte a un dramma interiore sulla propria identità.
Con un po' di fortuna gli eroi riescono a portare in salvo i dati nel droide e scoprono che i cattivi hanno creato un'arma potentissima, che può distruggere un intero pianeta e che viene usata con effetti devastanti. I buoni devono trovare in fretta un piano per fermare l'arma, perché i cattivi hanno capito dov'è la loro base segreta e minacciano di eliminare anche loro con un solo colpo.
Viene trovata una falla tecnica con cui l'arma può essere distrutta colpendola nel punto giusto facendo incursione con dei caccia monoposto, e il pilota più bravo riesce nella missione. Purtroppo il personaggio anziano è stato ucciso confrontandosi contro il cattivo, a cui era molto legato personalmente in passato. Il cattivo scappa, ma per il resto tutto finisce bene.
Avete appena letto la trama della prima trilogia di Star Wars, ma anche quella del Risveglio della Forza. Tanto per dire quanto è ampia la scopiazzatura.
Ora sfogatevi nei commenti :-)
Podcast del Disinformatico del 2015/12/18
Dicembre 18, 2015 22:01È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!
Linux, sicurezza scavalcata premendo 28 volte Backspace
Dicembre 18, 2015 8:58Linux ha una buona reputazione in fatto di sicurezza, e molti linuxiani si bullano della robustezza di questo sistema operativo. Per cui vederli umiliati da un difetto di sicurezza ridicolo come quello scoperto da due ricercatori del Politecnico di Valencia è piuttosto divertente.
I ricercatori, Hector Marco e Ismael Rispoli, hanno infatti trovato che si può scavalcare completamente la sicurezza di un computer Linux correttamente configurato semplicemente premendo il tasto Backspace 28 volte durante l'avvio, quando la macchina chiede il nome dell’utente. C’è infatti un difetto nel bootloader Grub2, per cui queste pressioni ripetute portano alla Rescue Shell di Grub.
Niente panico, comunque: il bello del software libero è che chiunque può apportare modifiche e correzioni, e infatti i due ricercatori hanno realizzato una patch che risolve il problema. Ubuntu, Red Hat e Debian hanno già pubblicato degli aggiornamenti ufficiali.








