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Disinformatico

4 de Setembro de 2012, 21:00 , por profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Su Le Scienze scrivo di Terra piatta

10 de Novembro de 2017, 15:22, por Il Disinformatico

Per il numero 591 de Le Scienze ho scritto un articolo dedicato al riemergere del terrapiattismo. A corredo di questo articolo vi segnalo questi riferimenti:

-- La dichiarazione sulla Terra piatta del campione di basket Kyrie Irving, quella di Sammy Watkins dei Los Angeles Rams, quella di Shaquille O’Neal, quella di Tila Tequila e quella del rapper B.O.B.

-- Le foto della Terra intera, trasmesse in tempo quasi reale dalla sonda DSCOVR.

-- Il fatto curioso che si sa da millenni (e si è continuato a sapere anche nel medioevoo) che la Terra è una sfera, ma i cristiani ritenevano che l’emisfero sud non fosse abitato per motivi teologici: Tradition and Transformation in Medieval Romance, a cura di Rosalind Field.

-- Ho guardato i video italiani sulla terra piatta per vedere se riuscivano a convincermi (Mattia Salvia, Vice.com, 2016).

-- Chi sono i "Terrapiattisti", quelli che non credono che la Terra sia sferica (Linkiesta.it, 2016)

-- il tweet sulla “Terra tetraedrica” di Samantha Cristoforetti.




Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Podcast del Disinformatico del 2017/11/10

10 de Novembro de 2017, 12:13, por Il Disinformatico

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!

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Attenzione ai limiti dei sensori d’impronta: causano litigi e un atterraggio d’emergenza

10 de Novembro de 2017, 11:12, por Il Disinformatico

Molti utenti hanno uno smartphone dotato di sensore d’impronta e sono abituati a pensare che il telefonino sia quindi ben protetto da accessi indesiderati o inopportuni, ma una notizia pubblicata dal Times of India offre un esempio delle conseguenze decisamente estreme di questo eccesso di fiducia.

Il 5 novembre scorso un volo della Qatar Airways fra Doha (in Qatar) e Bali (in Indonesia) è stato costretto ad effettuare un atterraggio d’emergenza a Chennai, in India, a causa delle intemperanze di una passeggera. La donna, infatti, ha approfittato del fatto che il marito si era addormentato per prendergli il dito e appoggiarlo sul sensore d’impronta del telefonino (quello del marito), sbloccandolo e sfogliandone il contenuto.

Nel telefonino ha scoperto messaggi che ha interpretato come prova schiacciante dell’infedeltà del coniuge. Questo, insieme ad uno stato di ebbrezza, ha innescato una zuffa tra moglie e marito (che a questo punto presumibilmente ha smesso di dormire) che ha coinvolto anche il personale di bordo.

Vista la situazione, il comandante del velivolo ha deciso di far scendere la coppia scoppiata, insieme al figlio, e ha fatto scalo d’emergenza a Chennai, scaricando i tre per poi ripartire per la destinazione iniziale.

Morale della storia: il sensore d’impronta è molto efficace, ma ha dei limiti che è meglio conoscere.
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Attenzione ai limiti dei sensori d’impronta: causano litigi e... atterraggi d’emergenza?

10 de Novembro de 2017, 8:53, por Il Disinformatico

Molti utenti hanno uno smartphone dotato di sensore d’impronta e sono abituati a pensare che il telefonino sia quindi ben protetto da accessi indesiderati o inopportuni, ma una notizia pubblicata dal Times of India offre un esempio delle conseguenze decisamente estreme di questo eccesso di fiducia.

Il 5 novembre scorso un volo della Qatar Airways fra Doha (in Qatar) e Bali (in Indonesia) è stato costretto ad effettuare un atterraggio d’emergenza a Chennai, in India, a causa delle intemperanze di una passeggera. La donna, infatti, ha approfittato del fatto che il marito si era addormentato per prendergli il dito e appoggiarlo sul sensore d’impronta del telefonino (quello del marito), sbloccandolo e sfogliandone il contenuto.

Nel telefonino ha scoperto messaggi che ha interpretato come prova schiacciante dell’infedeltà del coniuge. Questo, insieme ad uno stato di ebbrezza, ha innescato una zuffa tra moglie e marito (che a questo punto presumibilmente ha smesso di dormire) che ha coinvolto anche il personale di bordo.

Vista la situazione, il comandante del velivolo ha deciso di far scendere la coppia scoppiata, insieme al figlio, e ha fatto scalo d’emergenza a Chennai, scaricando i tre per poi ripartire per la destinazione iniziale.

Morale della storia: il sensore d’impronta è molto efficace, ma ha dei limiti che è meglio conoscere.
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Gli allucinanti “cartoni animati” di Youtube

10 de Novembro de 2017, 8:47, por Il Disinformatico

Molti genitori usano Youtube, e in particolare Youtube Kids, come surrogato della televisione per i propri figli: cercano il nome di qualche personaggio dei cartoni animati e poi lasciano che i figli tocchino le icone sullo schermo per passare al cartone animato successivo, proposto in base alla popolarità raggiunta e alle correlazioni.

Un articolo di Medium.com segnala un fenomeno che probabilmente i genitori non immaginano neanche: molti dei cartoni animati presenti su Youtube non sono autentici, ma sono pessime scopiazzature, generate automaticamente da programmi per computer, usando fondali standard e modelli digitali preconfezionati dei personaggi più noti, animati in modo scadentissimo. Non raccontano una storia vera e propria, ma i loro colori vivaci e le loro colonne sonore hanno un effetto ipnotico sui loro giovanissimi spettatori.

Lo scopo di questi cartoni animati sintetici è sfruttare l’attenzione dei bambini per generare visualizzazioni, che a loro volta portano soldi ai loro creatori. Si tratta di una vera e propria industria di massa, dove la qualità e l’originalità non contano: alcuni temi, come le filastrocche o le Finger Families (guardatele per capire cosa sono), hanno decine di milioni di varianti e sono incredibilmente popolari (questo, per esempio, conta oltre mezzo miliardo di visualizzazioni).

Alcuni di questi pseudocartoni animati hanno contenuti probabilmente inadatti e potenzialmente traumatici o diseducativi, come i falsi cartoni di Peppa Pig dove Peppa subisce torture dal dentista o mangia il proprio padre o beve candeggina. Non li linko per non regalare loro visibilità (se volete esaminarli, i link sono nell’articolo di Medium.com), ma il concetto è chiaro: usare Youtube come sostituto della TV significa affidare i propri figli a un sistema automatico che fa soldi sfruttando le loro vulnerabilità per bombardarli di pubblicità e di contenuti scadenti, demenziali o violenti e probabilmente non è nelle intenzioni della maggior parte dei genitori. Conviene procurarsi fonti più affidabili di cartoni animati oppure, se mi passate l’eresia, condividere un libro illustrato.
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