Steam sotto attacco: rubati 77.000 account ogni mese
18 de Dezembro de 2015, 8:44La password che usiamo nelle reti di gioco sembra una di quelle misure di sicurezza tediose e superflue che gli informatici tendono a imporci senza motivo, ma da Valve, produttore della popolarissima piattaforma software di gioco Steam (100 milioni di utenti), arriva un allarme serio: i furti di account stanno aumentando rapidamente e sono arrivati ormai a circa 77.000 al mese. “Quelli che erano un piccolo numero di hacker oggi sono una rete organizzata, altamente efficace, che per lavoro ruba e rivende oggetti”.
Gli oggetti sono quelli virtuali dei videogiochi: livelli, poteri, armi, skin e altri elementi che vengono letteralmente rubati e commerciati e che all'interno di giochi come Team Fortress 2 e Counter-Strike: GO possono avere un valore monetario sorprendentemente alto. Rubare la password di un account è quindi molto remunerativo per i criminali informatici.
Come rimediare? A parte l’uso preventivo di password robuste e dell’autenticazione a due fattori, Valve terrà in sospeso gli oggetti commerciati, e lo farà per un massimo di tre giorni: un tempo, si spera, sufficiente per permettere all’utente derubato di accorgersi del furto e della violazione del proprio account. Se gli utenti sono amici questa sospensione sarà più breve.
Fonti: Ars Technica.
Facebook non imporrà più di usare i nomi veri
18 de Dezembro de 2015, 8:34Facebook insiste da tempo che gli utenti devono usare il proprio vero nome e cognome: una caratteristica che lo separa da quasi tutti gli altri social network passati e presenti, nei quali l’uso di un nome di fantasia era non solo tollerato ma anzi incoraggiato. La giustificazione formale è che in questo modo gli utenti sono più sicuri dell’identità delle persone che contattano e sono più responsabilizzati per quello che dicono, ma i maliziosi dicono che in questo modo il valore degli account agli occhi dei pubblicitari aumenta notevolmente.
Quest’obbligo di trasparenza, però, comporta dei problemi a un numero non trascurabile di utenti: quelli che per varie ragioni sono a rischio se rendono pubblica la propria identità, come per esempio gli attivisti politici o chi è vittima di violenze. E come ben sa chi frequenta Facebook, l’efficacia dei controlli di identità di questo social network è davvero modesta e non frena la lingua di molti bulli e molestatori.
Ora Facebook ha annunciato un piccolo ma significativo cambio di rotta: ora chi segnala un utente accusandolo di usare un nome falso dovrà essere più preciso e portare più prove, per evitare che queste segnalazioni diventino una forma di abuso. Inoltre chi usa uno pseudonimo potrà giustificare più facilmente e dettagliatamente le ragioni della scelta. I documenti d’identità che Facebook potrebbe chiedere come conferma saranno gestiti più correttamente e verrà ampliata la rosa di quelli accettati; durante il processo di verifica gli utenti sotto esame potranno continuare ad accedere al proprio account Facebook per sette giorni invece di essere bloccati subito o quasi.
Per ora queste modifiche sono in fase di test per gli utenti che risiedono negli Stati Uniti o per chi simula di essere negli Stati Uniti dal punto di vista informatico, ma verranno estesi a tutto il mondo al termine dell’attuale periodo di sperimentazione.
Siamo nel 2015 e un PC con Outlook è ancora infettabile guardando una mail
18 de Dezembro de 2015, 8:23All’inizio del mese Microsoft ha pubblicato degli aggiornamenti di sicurezza per Office, da installare appena possibile perché risolvono delle falle “critiche”. Ora sappiamo che una di queste falle, la CVE-2015-6172, è talmente critica che basta visualizzare una mail infetta in Outlook per trovarsi con il computer infettato.
Il ricercatore di sicurezza Haifei Li ha infatti dimostrato che è possibile confezionare un allegato a una mail che scavalca le barriere di sicurezza di Outlook, perché l’applicazione non controlla correttamente il contenuto degli allegati. Se un allegato viene inviato come oggetto OLE, viene eseguito senza protezioni, senza neanche doverlo aprire. L’allegato può persino essere un file in formato Flash, che consente di prendere il controllo del computer della vittima se ha Flash installato.
Come se non bastasse, la vulnerabilità è wormable, ossia può propagarsi spontaneamente da computer a computer via mail, attingendo per esempio alla rubrica degli indirizzi. Con una singola mail ben confezionata, insomma, si potrebbe colpire un’intera azienda.
La falla coinvolge le versioni di Office dalla 2010 in poi e Word 2007 con Service Pack 3. L’aggiornamento che la risolve è già disponibile dall’8 dicembre, ma se non potete installarlo per qualunque ragione Microsoft consiglia di disattivare il pannello di anteprima dei messaggi di Outlook e di impostare l’applicazione in modo che visualizzi tutte le mail come testo semplice.
Ora che i dettagli sono pubblici, non ci vorrà molto prima che questa falla venga sfruttata dai criminali informatici, per cui aggiornare il proprio software il più presto possibile è indispensabile.
Fonti: Ars Technica.
Lampadine digitali anticoncorrenza
18 de Dezembro de 2015, 8:08Le lampadine del sistema Hue della Philips sono molto interessanti per gli appassionati di domotica: possono essere comandate a distanza tramite la rete Wi-Fi domestica e una trasmissione senza fili basata sullo standard ZigBee. Poter dire per esempio a Siri, sul proprio telefonino, “Abbassa le luci in soggiorno del 30%” ti fa sentire un po' nel futuro alla Star Trek. Ma c'è un problema: la compatibilità.
Pochi giorni fa Philips ha infatti deciso, tramite un aggiornamento software, che il sistema Hue non avrebbe più gestito le lampadine smart di altre marche che usano lo stesso standard di comunicazione e controllo. La giustificazione data dall’azienda è “questioni di interoperabilità”, ma i maliziosi hanno sospettato un’altra spiegazione: sabotare la concorrenza. Stranamente, le lampadine concorrenti già installate continueranno a funzionare, dice Philips; soltanto quelle aggiunte in seguito verranno rifiutate.
Ma c’è una buona notizia: i consumatori sono insorti e Philips ha fatto dietrofront. Invece di accettare soltanto le lampadine certificate dall’azienda, ora verrà distribuito un nuovo aggiornamento software che rimetterà tutto come prima. Philips si è affrettata a sottolineare che le lampadine concorrenti potranno continuare ad avere problemi di compatibilità, per esempio rifiutandosi di variare luminosità o assumendo un colore sbagliato. Ma perlomeno saranno usabili.
Fonti: Engadget
Recensione (senza spoiler): “Star Wars – Il Risveglio del Copiaincolla”
18 de Dezembro de 2015, 3:54
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Questa recensione non contiene spoiler. Per una ragione molto semplice: se conoscete Star Wars, non c’è praticamente niente da spoilerare, perché avete già visto tutta la trama. Star Wars: Il Risveglio della Forza è un copiaincolla di scene già viste nella trilogia classica. Talmente copiaincolla che al cinema io e chi era con me ne abbiamo ripetutamente anticipato sotto voce parecchie battute pur non avendo mai visto il film: perché erano le stesse, identiche della trilogia classica.
Intendiamoci: le citazioni sono sempre piacevoli, gli omaggi pure. Ma quando il film è composto esclusivamente da ripetizioni di cose già viste nei film precedenti, cambiate giusto quel tantino che serve per non farsi trascinare in tribunale per plagio, non è più citazione. Non è più omaggio. È copiare. È rifilare minestra riscaldata spacciandola per fresca.
Non so voi, ma io mi sento preso per i fondelli. Di nuovo, perché J.J. Abrams ha fatto lo stesso copiaincolla anche con Star Trek. Speravo che Star Wars fosse più nelle sue corde e ho osato essere ottimista, ma mi sono dovuto ricredere.
Piacerà? A chi non conosce gli originali probabilmente sì, perché non sa che Il Risveglio della Forza è una scopiazzatura spudorata. C'è molta azione, ci sono scene spettacolari, ci sono personaggi interessanti e c'è una storia epica. Ai fan un po’ attempati, quelli che sono cresciuti nell’universo meraviglioso creato da George Lucas, probabilmente no.
Poteva andare peggio? Certamente. Se il confronto è con Episodio I: La Minaccia Fantasma, questo film è riuscitissimo. Abrams ha senz’altro fatto meno peggio di Lucas. Ma con tutti i soldi che danno agli sceneggiatori, perché dobbiamo sempre accontentarci di un misero meno peggio?
Cari fratelli e sorelle starwarsiani, ora saprete come ci siamo sentiti noi fan di Star Trek dopo che ci ha messo le mani Jar Jar Abrams. Preparo i fazzolettini anche per voi.
Quello che si salva
La musica di John Williams. Il tema di Rey è meraviglioso, un classico tema grandioso, romantico e avventuroso di quelli che solo John Williams sa comporre; il resto della colonna sonora è un gran bel supporto alle immagini, anche non è ai livelli probabilmente irripetibili di Una nuova speranza e de L'Impero colpisce ancora, e la fanfara iniziale mette ancora i brividi dopo quasi quarant’anni. Se J.J. Abrams pubblica una versione del Risveglio della Forza senza dialoghi e soltanto con la colonna sonora musicale e gli effetti sonori abbassati di volume, la compro.
Gli effetti speciali. Ottimi e ineccepibili, ma è anche vero che oggi è la norma, se hai un buon budget.
Lo stile visivo. Questo film è fantasticamente fedele allo stile, al design e alla fotografia della trilogia originale. Moltissimi set e modelli fisici (anche se estesi e arricchiti digitalmente), molte creature fatte in animatronica invece che in grafica computerizzata, la stessa aria vissuta e logora degli ambienti e dei veicoli che è da sempre una delle caratteristiche geniali e inventive di Star Wars e che mancava in modo dissonante nei prequel, troppo patinati (anche per via dell’epoca diversa che descrivevano) e digitalizzati. Fra l’altro, i lens flare che Abrams ha fastidiosissimamente strausato nei suoi film precedenti qui si contano sulle dita di una mano.
Gli attori. Harrison Ford, nonostante gli anni siano passati, è perfetto nei rivestire i panni di un Han Solo più vecchio e più amaro, e Carrie Fisher è altrettanto all’altezza della situazione. Tutti gli altri attori nuovi se la cavano benissimo, specialmente Daisy Ridley, la protagonista (Rey), che è brava e intensa, e John Boyega (Finn). Il droide BB-8 è simpatico e adorabile. Anche Peter Mayhew rende bene Ciubecca (o Chewbacca, a seconda del doppiaggio), forse addirittura meglio che nella trilogia classica, tanto da strappare parecchi sorrisi di divertimento e di affetto per un vecchio amico ritrovato. Rivederli in azione è una gioia, anche se rifanno cose già viste.
L’umorismo. Non ci sono battute folgoranti, ma momenti divertenti ce ne sono, e siamo anni luce (o dovrei dire “dodici parsec”) lontani dai livelli di George “gli-faccio-pestare-una-cacca-che-fa-sempre-ridere” Lucas nei prequel.
La scelta di umanizzare una Truppa d’Assalto. Questa, devo riconoscere, è una decisione originale che mostra un aspetto inesplorato dell’universo di Star Wars. E ben venga la scelta di far interpretare la parte da un attore di colore.
La scelta di avere una donna come protagonista. Considerato che le donne nella trilogia originale (a parte Leia) erano praticamente irrilevanti, anche questo è un buon passo avanti.
Una scena. Ho promesso che non avrei fatto spoiler, per cui non vi dico quale, ma una scena che mi ha emozionato tanto c'è stata.
Quello che va nello sciacquone
Un errore clamoroso di traduzione. Più di una volta, nel Risveglio della Forza i personaggi parlano del “Lato Oscuro” (della Forza) e poi della “luce”. Ma in originale è “The Dark Side and the Light”, dove Light sottintende side. Non è luce: è l’aggettivo chiaro. Possibile che non ci fosse un traduttore capace di fare un attimo di ricerca prima di prendere una cantonata così spettacolare? Non è che il concetto della Forza, con un lato oscuro e uno chiaro, fosse difficile da trovare: è così noto da essere entrato nel lessico comune. Bastava un clic su Wikipedia, che ha persino una voce apposita. Ah, e Stormtrooper non si traduce assaltatore.
I cattivi. Uno è un moccioso viziato; un altro è di una banalità tediosa e sconcertante. Nessuno dei due è temibile. Darth Vader, l'Imperatore e Tarkin erano tutt’altra cosa.
La trama. Tutta. Ho promesso che non farò spoiler, per cui starò sul vago, ma questo è un breve elenco delle tantissime, troppe premesse o scene pigramente copiate e riconfezionate. Se non volete nemmeno questi vaghi accenni, smettete di leggere qui.
– Non si chiama più l'Impero, ma il Primo Ordine. Stessa minestra di prima.
– Non si chiama Tatooine, ma Jakku. Stesso pianeta sabbioso popolato da straccioni.
– Non si chiamano Jawa, ma la solfa è la stessa.
– I cattivi hanno costruito una superarma ammazzapianeti che bisogna distruggere.
– La suddetta superarma si distrugge usando esattamente la stessa tecnica dei film precedenti. Persino Han Solo lo fa notare.
– I piani segreti della superarma sono nascosti e trafugati ai buoni usando esattamente lo stesso espediente dei film precedenti.
– Un alieno molto vecchio e saggio, di piccola statura, dispensa consigli di vita e custodisce segreti importanti. Solo che stavolta non è verde: in un prodigioso guizzo di originalità... è arancione.
– Il cattivo indossa una lunga tunica nera e una maschera.
– La scena onirica nella quale un personaggio si confronta con i fantasmi del proprio passato (come nell’albero magico su Dagobah ne L'Impero colpisce ancora).
– Il bar popolato di alieni bizzarri dove c’è il complesso di altri alieni che suonano musica terrestre molto male: praticamente Cantina di Mos Eisley - Nuova gestione.
– Qualcuno dice che un personaggio passato al Lato Oscuro ha ancora del buono dentro di sé e lo hanno percepito (come ne Il Ritorno dello Jedi).
– Il supercattivo parla tramite ologramma con il cattivo in seconda e dice che uno dei buoni andrebbe portato al Lato Oscuro.
– Gli eroi sono nascosti nel ventre della base nemica, a uno di loro succede qualcosa di grave, un altro grida per lo shock e così le truppe imperiali... ehm, del Primo Ordine si accorgono di colpo della presenza degli intrusi (in Una nuova speranza, Luke grida quando Ben Kenobi viene abbattuto da Darth Vader nell’hangar della Morte Nera).
– E ce ne sono molte altre, assolutamente centrali per il film, ma come dicevo non farò spoiler. Ve ne accorgerete da soli. E griderete anche voi “NNNNOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!”.





