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Disinformatico

4 de Setembro de 2012, 21:00 , por profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Come vedere tutto quello che avete cercato in Google. E soprattutto cancellarlo

2 de Setembro de 2016, 6:48, por Il Disinformatico

Google ha una memoria di ferro: ricorda tutto quello che avete mai cercato (o perlomeno tutto quello che avete cercato mentre usavate il vostro attuale account Google).

La cosa può risultare imbarazzante se qualcuno vi ruba l’account o se lasciate incustodito il vostro computer o altro dispositivo digitale che usa il vostro account Google, perché a Google si chiede qualunque cosa, senza pudori, e anche perché una ricerca innocente può causare equivoci, come mostra lo screenshot (è un caso capitato a me proprio ieri).

Per consultare la vostra cronologia delle ricerche potete andare a history.google.com/history. Scoprirete un universo di dettagli sulle vostre attività su computer e telefonini. Se volete eliminare uno specifico elemento, o addirittura l’intera cronologia, usate questo link: myactivity.google.com/delete-activity.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Quanto guadagna una celebrità da una foto su Instagram o Twitter? Tanto

2 de Setembro de 2016, 6:25, por Il Disinformatico

Se vi siete mai chiesti come mai le celebrità passano così tanto tempo sui social network, il New York Times ha la risposta: non è solo questione di autopromozione, ma c'è un mercato pubblicitario davvero notevole intorno a una foto su Instagram, un video su Youtube o un messaggio su Twitter.

Secondo i dati raccolti dall’agenzia Captiv8, chi ha da tre a sette milioni di seguaci può percepire circa 187.000 dollari per un video su Youtube, 75.000 dollari per un post su Instagram o Snapchat e 30.000 dollari per un tweet. Chi ha da 50.000 a 500.000 follower può aspettarsi offerte di 400 dollari per un tweet, 1000 dollari per un post su Instagram o Snapchat e 2500 dollari per un video su Youtube.

Cifre notevoli, ma secondo il NYT sono nulla rispetto a quello che guadagnano celebrità che hanno decine di milioni di seguaci, come Kim Kardashian. Niente di male, per carità, ma le autorità statunitensi, in particolare la Federal Trade Commission, obiettano che i consumatori dovrebbero essere avvisati chiaramente quando una celebrità parla bene di un prodotto perché viene pagata per farlo e non perché lo ritiene davvero degno di essere segnalato. Finché non ci saranno avvisi che permettano di distinguere fra spot e opinioni sincere (per esempio l’uso di un hashtag come #ad), sarà meglio presumere che ogni prodotto citato da una persona con tanti seguaci possa essere fortemente sponsorizzato.

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Aggiornamento d’emergenza anche per i computer Apple

2 de Setembro de 2016, 6:09, por Il Disinformatico

La settimana scorsa Apple ha diffuso un aggiornamento d’emergenza per i dispositivi iOS, che erano risultati gravemente vulnerabili ad attacchi preparati segretamente da un gruppo di mercenari informatici impiegati da vari governi senza scrupoli. Adesso è emerso che gli stessi attacchi sono sfruttabili anche sui computer Apple, per cui è importante aggiornarli appena possibile.

Gli attacchi, infatti, consentono di prendere il controllo di un computer dotato di Mac OS X semplicemente convincendo l’utente a cliccare su un link. Ora che le falle sono state rese note, è prevedibile che anche i criminali informatici inizieranno a sfruttarle. Il problema si previene scaricando l’apposito aggiornamento, che porta Safari alla versione 9.1.3 (info) e aggiorna Mac OS X El Capitan e Yosemite (info). Quindi niente panico, ma non perdete tempo e aggiornatevi subito.


Fonti aggiuntive: Motherboard, Engadget.




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SpaceX, esplosione sulla rampa di lancio a Cape Canaveral; distrutti razzo e satellite

1 de Setembro de 2016, 12:48, por Il Disinformatico

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Poco fa è avvenuta un’esplosione a Cape Canaveral, in Florida, presso la rampa di lancio SLC-40 dove si trovava un razzo Falcon 9 di SpaceX che sarebbe dovuto partire per lo spazio il 3 settembre per collocare in orbita un satellite per telecomunicazioni israeliano AMOS-6 che sarebbe stato usato da Facebook, Eutelsat e altri operatori.

I hope everyone is OK at #SpaceX. pic.twitter.com/HFN5jiGDDf
— Ian Dawson (@PointyEndUp) 1 settembre 2016


Altre foto sono su Techcrunch. Le prime informazioni, non ufficiali e tutte da confermare, indicano che è esploso il razzo stesso durante un’accensione di prova dei motori (@Spaceflightnow); successivamente la NASA ha confermato (@AP) che l’esplosione è avvenuta durante il normale collaudo dei motori che si fa prima di ogni lancio e ha fatto tremare gli edifici per chilometri. Se è andata così, l’area della rampa sarebbe stata sgombra e vi sarebbero solo danni materiali.

Va sottolineato che questo non è un razzo “riciclato” di SpaceX, ma un esemplare nuovo, il modello F9-029. Non è chiaro se il satellite era già a bordo (@planet4589).

Aggiornerò questo articolo man mano che ci saranno novità.

16:25. Il satellite, costato circa 195 milioni di dollari, era già montato in cima al razzo ed è andato distrutto (@Spaceflightnow).

16:30. Prime immagini ravvicinate della rampa. Intanto SpaceX dichiara che non ci sono feriti.

First closeup view of the pad from NBC WESH in Florida - @SpaceX #Falcon9 #AMOS6 rocket failure pic.twitter.com/Kz5AaYDsa8
— SpaceShuttleAlmanac (@ShuttleAlmanac) 1 settembre 2016



16:35. L'esplosione è avvenuta alle 9:07 EDT (@Spaceflightnow).
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Il presunto segnale “alieno” captato in Russia è molto probabilmente terrestre

1 de Setembro de 2016, 8:44, por Il Disinformatico

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L’entusiasmo mediatico per l’annuncio di un possibile “segnale sospetto da 95 anni luce” (Repubblica) fatto cautamente dal SETI Institute (ente che cerca segnali radio di origine intelligente extraterrestre) è solo rumore: come era prevedibile, è arrivata la smentita.

La presunta scoperta proveniva da un radiotelescopio russo, il RATAN-600, e risaliva a maggio del 2015. La direzione del cielo dalla quale proveniva il segnale radio anomalo (potente e concentrato in una banda piuttosto stretta di frequenze intorno a 11 GHz) era la costellazione di Ercole. I ricercatori russi avevano proposto come possibile origine del segnale la stella HD 164595, di tipo simile al Sole e dotata di almeno un pianeta di tipo simile a Nettuno. È bastato questo per scatenare la fantasia degli appassionati a briglia sciolta e dei giornalisti in cerca di titoli ad effetto.

Ma la realtà e il SETI Institute stesso hanno smorzato subito gli entusiasmi prematuri: il comunicato ufficiale dell’Osservatorio Astrofisico Speciale dell’Accademia Russa delle Scienze dice che “elaborazioni ed analisi successive [al rilevamento iniziale] hanno rivelato che è molto probabilmente di origine terrestre... si può dire con fiducia che nessun segnale desiderato è stato finora rilevato”. Il 28 agosto scorso il SETI Institute ha usato i propri strumenti per ascoltare la stessa porzione di cielo e non ha trovato nulla. Ha poi ripetuto l’ascolto il 30 agosto, sempre senza risultati favorevoli.

La scoperta di un segnale radio proveniente da un’intelligenza extraterrestre sarebbe sensazionale. Per questo bisogna esaminare i possibili candidati con molta cautela prima di lanciarsi in fantasie. I criteri di base sono che il segnale deve provenire da una zona fissa del cielo (altrimenti potrebbe essere un satellite o un riflesso radio di un’emittente terrestre), deve ripetersi (altrimenti potrebbe essere un disturbo spurio) e deve essere confermato da radiotelescopi distanti fra loro (altrimenti potrebbe essere un disturbo locale). Il segnale in questione non soddisfaceva neanche questi criteri essenziali.

Un’informazione realmente efficace, non sensazionalista, dovrebbe sapere queste cose e non pubblicare nulla se non vengono superati almeno questi requisiti. Ma chi sa resistere all’idea accattivante di un incontro via radio con ET e di un titolone acchiappaclic? Il risultato è una serie continua di falsi allarmi che ridicolizzano un campo scientifico serio ed importante e creano un’assuefazione da “al lupo, al lupo” nel pubblico. Peccato.


Fonti: Astronomy.com, TASS, Ars Technica.


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