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Disinformatico

сентября 4, 2012 21:00 , by profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Ci vediamo oggi a Perugia?

марта 18, 2016 6:38, by Il Disinformatico

Oggi pomeriggio alle 17 sarò a Perugia, alla Facoltà di Ingegneria, in via G. Duranti 93, per tenere una conferenza intitolata Tracce di futuro - Nuovi scenari di lavoro digitale, dedicata agli studenti della facoltà sul tema delle idee e sfide per il futuro post laurea, nell’ambito della Festa dell’Ingegno.

Stasera alle 21, invece, sarò al POST (Via del Melo 34) per una conferenza intitolata Dov’è finita la mia automobile volante?: una carrellata semiseria ma suggestiva e ricca di immagini e chicche fra le visioni del futuro proposte dal cinema, con successi inquietanti e insuccessi esilaranti, per riflettere sul domani che vorremmo attraverso gli esempi del grande schermo.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Podcast del Disinformatico del 2016/03/11

марта 11, 2016 15:11, by Il Disinformatico

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di oggi del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Promemoria: i vostri libri digitali non sono vostri

марта 11, 2016 7:55, by Il Disinformatico

Credit: Wikipedia.
Gli e-book sono molto comodi: pratici da portare in giro, facili da consultare per cercare un brano o un riferimento. Ma è importante ricordare che un e-book non è un libro: quando lo comprate, in realtà un e-book non è vostro.

Nella maggior parte dei casi, infatti, quella che si compra è soltanto una licenza di lettura, che è revocabile in qualunque momento e non è quasi mai trasferibile. Regalare un libro a un’amica o lasciarlo ai propri figli è un gesto semplice e naturale: farlo con un e-book commerciale è spesso addirittura vietato dalla legge.

Un forte promemoria di questo stato di cose spesso dimenticato arriva da una marca specifica di lettore di e-book, la Nook, di proprietà della grande catena libraria statunitense Barnes and Noble. Nook ha annunciato che a partire dal prossimo 15 marzo i suoi e-book non saranno più in vendita nel Regno Unito e le sue attività verranno cedute a una catena di supermercati britannica (Sainsbury’s).

Lo store britannico di Nook non esisterà più, né sul sito, né sul dispositivo omonimo né come app per Android. Game over. E come se non bastasse, l’annuncio di Nook dice che con la cessione delle attività i clienti potranno continuare ad accedere “alla maggior parte” dei titoli digitali acquistati. In altre parole, alcuni dei libri che hanno comprato non saranno più a loro disposizione, ma stranamente non si parla di rimborsare gli acquisti fatti.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Aggiornamento rituale di Adobe Flash, Microsoft, Android (per chi può)

марта 11, 2016 7:40, by Il Disinformatico

È disponibile un nuovo aggiornamento del player di Adobe Flash, che porta Flash alla versione 21.0.0.182 sotto Windows e OS X e alla 11.2.202.577 sotto Linux.

Molti computer sono configurati per aggiornarsi automaticamente, ma se necessario il player aggiornato è scaricabile manualmente qui o qui. Google Chrome e Microsoft Edge aggiornano separatamente e automaticamente il proprio player Flash.

Questo aggiornamento risolve ben 23 falle di sicurezza, indicate nel bollettino 16-08 di Adobe. Molte di queste falle sono etichettate come “critiche” (permettono di prendere il controllo del computer della vittima).

Come consueto, potete verificare quale versione di Flash avete visitando questa pagina di Adobe con ciascuno dei browser che avete installato. Potete anche impostare Flash in modo che vi chieda il consenso per attivarsi sito per sito. Se invece preferite rimuovere Flash del tutto, le istruzioni in italiano sono qui per Windows e qui per Mac.

Microsoft, invece, ha rilasciato tredici aggiornamenti che coprono falle di sicurezza in Internet Explorer, Edge, Office e varie versioni di Windows. Sono particolarmente interessanti le correzioni che risolvono difetti che consentono di prendere il controllo del computer semplicemente convincendo la vittima a visitare una pagina contenente un video oppure inserendo una chiavetta USB appositamente alterata.

Anche Android ha degli aggiornamenti: diciannove in tutto, di cui sette a coprire falle critiche che consentono di prendere il controllo del dispositivo via mail, via Web o via MMS. Nessuna delle falle è sfruttata da criminali, al momento, ma probabilmente è solo questione di tempo.

Aggiornarsi prontamente è infatti importante, come sempre, perché dopo l’uscita di un aggiornamento i criminali informatici creano e rilasciano rapidamente nuove versioni dei propri malware che sfruttano le vulnerabilità descritte dai bollettini di aggiornamento e hanno effetto su chi non si è aggiornato. Purtroppo nel caso di Android molti produttori di telefonini non rilasceranno mai l’aggiornamento, specialmente per i modelli non recenti, per cui gli utenti resteranno vulnerabili salvo acrobazie al di fuori della portata del consumatore medio. Se potete, insomma, aggiornatevi. Buon lavoro.


Fonti aggiuntive: The Register.

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Antibufala: auto elettrica multata a Singapore perché inquina più di un’auto a benzina

марта 11, 2016 4:44, by Il Disinformatico

Varie fonti d’informazione, come per esempio l’agenzia ANSA, hanno segnalato la bizzarra notizia di una multa di 15.000 dollari ricevuta da Joe Nguyen, un proprietario di un’auto elettrica a Singapore per inquinamento eccessivo. Addirittura, titola l’ANSA, l’auto elettrica in questione (una Tesla Model S) inquina più di un’auto a benzina di pari dimensioni.

Le apparenti assurdità non finiscono qui: sotto accusa, infatti, non sono le emissioni inquinanti dell’auto elettrica in sé (che sono sostanzalmente nulle), ma quelle della filiera di produzione dell’energia elettrica usata per caricare le sue batterie.

I calcoli della Land Transport Authority di Singapore hanno portato a un valore di emissioni di CO2 di ben 222 grammi per chilometro, di gran lunga superiore a quello di un’auto a benzina recente, e quindi è non solo saltato lo sconto sulla carissima tassa d’importazione delle auto, ottenuto inizialmente dal proprietario perché l’auto è elettrica, ma è anche scattata la sanzione.

Chi si ferma al titolo della notizia ne conclude che le auto elettriche non sono affatto ecologiche come si dice, ma attenzione: nei calcoli della LTA il consumo di energia elettrica dell’auto è stato valutato a 444 Wh/km, ma il costruttore dichiara che l’auto consuma meno della metà (181 Wh/km) secondo le stesse norme UNECE adottate a Singapore. Con questo valore dichiarato l’emissione di CO2 della filiera di generazione dell’energia ammonta a 90 g/km, ben al di sotto di quella di una berlina a benzina e tale da meritarsi un incentivo e non una multa, come ha confermato anche la stessa LTA.

Il motivo di questa valutazione raddoppiata, che falsa tutti i conti, è ignoto: il costruttore Tesla sta verificando eventuali errori di metodo, e c’è chi nota che basta un errore di conversione fra miglia e chilometri per avere risultati completamente sballati.

Elon Musk, boss di Tesla, ne ha parlato direttamente con il primo ministro di Singapore, Lee Hsieng Loong, che ha promesso di approfondire la questione, e nel frattempo l’azienda ha colto l’occasione per far notare che in ogni caso le emissioni indirette di CO2 di qualunque proprietario di auto elettrica calano ogni anno man mano che la rete elettrica diventa più pulita (all’aumentare della percentuale di energia di origine solare ed eolica, per esempio) mentre le emissioni delle auto a benzina rimangono invariate.
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