Gehe zum Inhalt

Blogoosfero verdebiancorosso

Full screen Einen Artikel vorschlagen

Disinformatico

September 4, 2012 21:00 , von profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

SpaceX, spettacolare tentativo di atterraggio (aggiornamento: RIUSCITO!)

December 22, 2015 7:12, von Il Disinformatico

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Pubblicazione iniziale: 2015/12/22 00:30. Ultimo aggiornamento: 2015/12/22 10:10.



2015/12/22 00:30. SpaceX tenterà tra poco di effettuare un rientro controllato, stavolta sulla terraferma, del primo stadio del proprio lanciatore orbitale Falcon 9. Il tentativo di ieri è stato rinviato a causa del rischio di vento eccessivo per il rientro.

Ho già descritto gran parte delle novità tecniche in questo articolo, per cui segnalo qui soltanto le principali variazioni rispetto a quanto già scritto.

Prima di tutto, questa è una bella foto della zona di atterraggio a Cape Canaveral, pubblicata da SpaceflightNow:



Il decollo stavolta è previsto per le 8:29 ET, ossia alle 2:29 italiane, con una finestra di lancio di cinque minuti; l’atterraggio è previsto dieci minuti dopo il decollo.

Lo streaming di SpaceX è qui; SpaceflightNow farà la diretta qui. La cartella stampa di Orbcomm con le informazioni principali è qui (PDF, in inglese). Io farò un livetweet e aggiornerò questo articolo man mano che ci sono novità.


2:39. ATTERRAGGIO RIUSCITO! Con una discesa repentina e una fiammata poderosa che per qualche istante mi hanno fatto temere un botto, il primo stadio del Falcon 9 è rientrato a Cape Canaveral e si è posato al suolo dopo aver raggiunto una velocità di 5900 km/h e una quota di circa 200 km. È la prima volta nella storia dell’astronautica che uno stadio di un vettore orbitale torna al punto di partenza.

Questo non è un decollo: è un atterraggio.I dati in alto a destra sono riferiti al secondo stadio, che stava correndo verso l’orbita.






Ecco il video della fase di rientro, preparato al volo da Riccardo Rossi:



E questo è il video ufficiale dell’intero lancio:



Questa invece è una ripresa amatoriale: notate il bang sonico dopo l'atterraggio.



La missione primaria, ossia collocare in orbita undici satelliti, è stata anch’essa completata con pieno successo.

Da Barry Bonzack arriva questa magnifica foto della doppia scia: a sinistra quella di decollo, a destra quella di rientro direttamente alla sede di lancio, per cui non ci sono nemmeno complicazioni di trasporto dello stadio via mare. Fantastico.




4:35. Elon Musk ha pubblicato questa foto, che fa capire quant’è grande quel razzo (è alto quasi 48 metri, grosso modo come un palazzo di sedici piani):




Musk ha pubblicato anche dei dati tecnici che spiegano bene la difficoltà dell’impresa e ha messo online una foto e un video dell’atterraggio visto da un elicottero: centro perfetto. Sembra fantascienza, ma è la realtà.




Ora che SpaceX ha dimostrato che un rientro controllato è davvero possibile, arriva la sfida successiva: vedere se il primo stadio risulta realmente riutilizzabile senza grandi spese. Se lo è, si otterrà una riduzione notevole dei costi dei lanci spaziali: SpaceX dice che un Falcon 9 usa e getta costa circa 60 milioni di dollari, mentre il propellente per un lancio costa circa 200.000 dollari, per cui riutilizzare i veicoli è enormemente conveniente (se non ci sono problemi di recupero e rimessa in servizio che fanno lievitare i costi, come accadde per lo Shuttle). Sarà molto interessante vedere come reagiranno gli altri operatori del settore aerospaziale.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



SpaceX, tra poche ore nuovo tentativo di atterraggio (aggiornamento: RIUSCITO!)

December 22, 2015 0:13, von Il Disinformatico

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento: 2015/12/22 3:10.



SpaceX tenterà tra poco di effettuare un rientro controllato, stavolta sulla terraferma, del primo stadio del proprio lanciatore orbitale Falcon 9. Il tentativo di ieri è stato rinviato a causa del rischio di vento eccessivo per il rientro.

Ho già descritto gran parte delle novità tecniche in questo articolo, per cui segnalo qui soltanto le principali variazioni rispetto a quanto già scritto.

Prima di tutto, questa è una bella foto della zona di atterraggio a Cape Canaveral, pubblicata da SpaceflightNow:



Il decollo stavolta è previsto per le 8:29 ET, ossia alle 2:29 italiane, con una finestra di lancio di cinque minuti; l’atterraggio è previsto dieci minuti dopo il decollo.

Lo streaming di SpaceX è qui; SpaceflightNow farà la diretta qui.

La cartella stampa di Orbcomm con le informazioni principali è qui (PDF, in inglese).

Io farò un livetweet e aggiornerò questo articolo man mano che ci sono novità.


2:39. ATTERRAGGIO RIUSCITO! Con una fiammata poderosa che per qualche istante ha fatto temere un botto, il primo stadio del Falcon 9 è rientrato a Cape Canaveral e si è posato al suolo. È la prima volta nella storia dell’astronautica che uno stadio di un vettore orbitale torna al punto di partenza.







Ecco il video, preparato al volo da Riccardo Rossi:



La missione primaria, ossia collocare in orbita undici satelliti, è stata anch’essa completata con successo completo.

Da Barry Bonzack arriva questa magnifica foto della doppia scia: a sinistra quella di decollo, a destra quella di rientro direttamente alla sede di lancio, per cui non ci sono nemmeno complicazioni di trasporto dello stadio via mare. Fantastico.



Ora che SpaceX ha dimostrato che un rientro controllato è possibile, se il primo stadio risulta riutilizzabile senza grandi spese si otterrà una riduzione notevole dei costi di lancio. Sarà molto interessante vedere come reagiranno gli altri operatori del settore aerospaziale.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



SpaceX tenterà un nuovo rientro con atterraggio: stavolta sulla terraferma

December 20, 2015 21:17, von Il Disinformatico

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento; 2015/12/20 23:30.

Le ipotesi iniziali sono state confermate; è stato annunciato per domani (domenica 20) che SpaceX tenterà la messa in orbita di un numeroso gruppo di satelliti per telecomunicazioni (ben undici) e coglierà l’occasione per tentare un nuovo rientro controllato del primo stadio del vettore Falcon, come già avvenuto in passato con risultati soltanto parziali e piuttosto distruttivi. La differenza importante è che stavolta il rientro avverrà sulla terraferma invece che su una chiatta nell’oceano.

Lo ha dichiarato, con molta cautela, Elon Musk in persona:

elonmusk
Currently looking good for a Sunday night (~8pm local) attempted orbital launch and rocket landing at Cape Canaveral
19/12/15 10:57

Il lancio è previsto per le 20:29 EST (1:29 GMT, 02:29 italiane, di lunedì 21), con partenza dalla rampa 40 di Cape Canaveral, in Florida, e rientro nell’apposita area di atterraggio (la Landing Zone 1 di SpaceX, ex Space Launch Complex 13) sempre a Cape Canaveral. Se questo lancio segue lo schema dei precedenti, il tentativo di atterraggio dovrebbe avvenire una decina di minuti dopo il decollo.

Il volo è importante non solo per il tentativo di rientro controllato senza precedenti (se avrà successo, sarà la prima volta in assoluto che un vettore orbitale effettua un atterraggio sulla terraferma) ma anche perché rappresenta la ripresa dei lanci di SpaceX dopo il fallimento del 28 giugno scorso, che ha portato a una sospensione dei voli, e vedrà il debutto di una versione potenziata del vettore Falcon 9, che sarà più lunga di circa un metro e mezzo e userà propellente condensato: sia l’ossigeno liquido, sia il kerosene RP1 verranno portati a temperature molto più basse del normale: (saranno rispettivamente a -206°C e -6°C invece dei normali -183°C e 21°C), riducendone il volume e consentendo di caricarne una quantità maggiore.

L’orario è stato successivamente confermato anche da Orbcomm, che ha fabbricato i satelliti.

ORBCOMM_Inc
Targeting #OG2 Mission 2 launch no earlier than Sun., Dec 20 at 8:29PM ET from launch pad SLC40. Countdown is on at https://t.co/k0ndVaHh3h
19/12/15 18:56

Almeno una delle chiatte usate per gli atterraggi (o appontaggi) precedenti è stata avvistata in porto e quindi è presumibile che non stavolta verrà coinvolta nelle operazioni di lancio e rientro.

Questo è il NOTAM (avviso ai piloti di velivoli) riguardante il rientro:

NASASpaceflight
NOTAM (Notice to Airmen) is out for the SpaceX Falcon 9 OG2 mission, noting apt "Missile Operations" - INCOMING :-) https://t.co/CsKvH12RjY
19/12/15 22:23

BusinessWire segnala che probabilmente sarà udibile un bang sonico prodotto dal rientro supersonico del primo stadio del Falcon 9 e che SpaceX trasmetterà il lancio in streaming presso SpaceX.com/webcast.

Moltissimi dettagli sulla missione sono su NasaSpaceflight.

23:30. Il lancio è stato rinviato di 24 ore: il nuovo tentativo è pianificato per le 8:33 EST di lunedì (le 2:33 di martedì in Italia).
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Il 20/12 SpaceX tenterà un nuovo rientro con atterraggio: stavolta sulla terraferma

December 19, 2015 19:35, von Il Disinformatico

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento). Ultimo aggiornamento; 2015/12/19 22:35.

Le ipotesi iniziali sono state confermate; domani (domenica 20) SpaceX tenterà la messa in orbita di un numeroso gruppo di satelliti per telecomunicazioni (ben undici) e coglierà l’occasione per tentare un nuovo rientro controllato del primo stadio del vettore Falcon, come già avvenuto in passato con risultati soltanto parziali e piuttosto distruttivi. La differenza importante è che stavolta il rientro avverrà sulla terraferma invece che su una chiatta nell’oceano.

Lo ha annunciato, con molta cautela, Elon Musk in persona:

elonmusk
Currently looking good for a Sunday night (~8pm local) attempted orbital launch and rocket landing at Cape Canaveral
19/12/15 10:57

Il lancio è previsto per le 20:29 EST (1:29 GMT, 02:29 italiane, di lunedì 21), con partenza dalla rampa 40 di Cape Canaveral, in Florida, e rientro nell’apposita area di atterraggio sempre a Cape Canaveral.

Il volo è importante non solo per il tentativo di rientro controllato senza precedenti ma anche perché rappresenta la ripresa dei lanci di SpaceX dopo il fallimento del 28 giugno scorso, che ha portato a una sospensione dei voli, e vedrà il debutto di una versione potenziata del vettore Falcon 9, che sarà più lunga di circa un metro e mezzo e userà propellente condensato: sia l’ossigeno liquido, sia il kerosene RP1 verranno portati a temperature molto più basse del normale: (saranno rispettivamente a -206°C e -6°C invece dei normali -183°C e 21°C), riducendone il volume e consentendo di caricarne una quantità maggiore.

L’orario è stato successivamente confermato anche da Orbcomm, che ha fabbricato i satelliti.

ORBCOMM_Inc
Targeting #OG2 Mission 2 launch no earlier than Sun., Dec 20 at 8:29PM ET from launch pad SLC40. Countdown is on at https://t.co/k0ndVaHh3h
19/12/15 18:56

Almeno una delle chiatte usate per gli atterraggi (o appontaggi) precedenti è stata avvistata in porto e quindi è presumibile che non stavolta verrà coinvolta nelle operazioni di lancio e rientro.

Questo è il NOTAM (avviso ai piloti di velivoli) riguardante il rientro:

NASASpaceflight
NOTAM (Notice to Airmen) is out for the SpaceX Falcon 9 OG2 mission, noting apt "Missile Operations" - INCOMING :-) https://t.co/CsKvH12RjY
19/12/15 22:23
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Telegram tiene i messaggi in chiaro? I tweet degli esperti

December 19, 2015 17:11, von Il Disinformatico

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).

Telegram è indicata da molti come un’applicazione di chat molto sicura. Ma oggi nel mio flusso di tweet ho notato questo scambio:

tqbf
By default Telegram stores the PLAINTEXT of EVERY MESSAGE every user has ever sent or received on THEIR SERVER.
19/12/15 05:15

Un’accusa piuttosto pesante: i messaggi sarebbero custoditi in chiaro sui server di Telegram. Qualcuno chiede prove, e la risposta è questa: un link alla documentazione interna dell’app.

moxie
@sc0p3r It's just how Telegram works and is self-documented to work: https://t.co/GMD3mryXoN Only their marketing copy suggests otherwise.
19/12/15 15:24

A questo punto interviene nientemeno che Pavel Durov, fondatore ed ex CEO di Telegram, smentendo tutto:

durov
@tqbf This is false: @telegram never stores plaintext of messages, and deleted messages are erased forever. Do you get paid for posting BS?
19/12/15 17:49

Già così la cosa si fa interessante, ma poi arriva Edward Snowden:

Snowden
I respect @durov, but Ptacek is right: @telegram's defaults are dangerous. Without a major update, it's unsafe. https://t.co/pbBt2rHr5x
19/12/15 18:53


Snowden
To be clear, what matters is that the plaintext of messages is *accessible* to the server (or service provider), not whether it's "stored."
19/12/15 19:03

Mi piacerebbe saperne di più, per cui chiedo agli esperti che leggono questo blog di contribuire con i propri commenti, ma di certo sentir dire da Snowden che Telegram è insicuro dev’essere una mazzata notevole.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Tags zu diesem Artikel: disinformatico attivissimo