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Disinformatico

September 4, 2012 21:00 , by profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Se avete un computer Dell, occhio al certificato digitale fasullo che firma il malware

November 27, 2015 8:45, by Il Disinformatico

Imbarazzo spettacolare per Dell, che per errore ha messo in vendita computer “dotati di tutti gli strumenti necessari per consentire ai criminali di violare l’home banking, lo shopping, la mail”, come scrive spietatamente The Register: sui suoi notebook e computer fissi ha infatti installato un certificato digitale errato che permette agli aggressori di decifrare il traffico di dati senza che gli utenti se ne accorgano e di applicare ai virus una firma digitale che li autentica come se fossere app legittime.

Come se non bastasse, chi elimina questo certificato se lo ritrova di nuovo al riavvio successivo, perché il computer lo reinstalla automaticamente. Un disastro, insomma, che colpisce i modelli Dell XPS, Latitude, Precision e Inspiron di recente produzione. Dell inizialmente ha minimizzato, mentre Microsoft ha deciso che il suo antivirus Defender considererà questo certificato come malware e quindi lo eliminerà definitivamente.

Se avete un computer della Dell e volete sapere se siete vulnerabili o no, visitate questo sito di test.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



No, l’astronauta Scott Kelly non ha fotografato un UFO. Piantatela, fufologi

November 27, 2015 8:38, by Il Disinformatico

Ma perché ogni puntino indistinto e ogni macchia di luce nelle foto scattate degli astronauti deve essere per forza un veicolo extraterrestre? I fufologi sembrano presi da una frenesia che rende ridicolo un argomento profondo e bellissimo come la vita su altri mondi.

Un esempio perfetto della faciloneria che rende imbarazzante lavorare nella ricerca seria in questo campo arriva da una fotografia pubblicata su Twitter dall’astronauta statunitense Scott Kelly, impegnato in una permanenza lunga quasi un anno a bordo della Stazione Spaziale Internazionale.

In un angolo della foto c'è una striscia luminosa irregolare, con due punti più brillanti. Basta questo, ai fufologi e ai giornali a caccia di clic, per annunciare l’avvistamento di un veicolo alieno, scatenandosi addirittura in stime delle sue dimensioni.

Ma è sufficiente schiarire leggermente una fotografia della stessa veduta in alta risoluzione, come ha fatto l’ottimo UfoOfInterest, per capire che stavolta gli extraterrestri non c’entrano nulla. La luce è infatti semplicemente una parte della Stazione Spaziale Internazionale.



Nell’animazione qui sopra è etichettata come HDEV equipment, ma più precisamente si tratta di uno degli oblò della Stazione.



Fonti aggiuntive: Fark.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Antibufala: Nostradamus aveva previsto gli attentati di Parigi!

November 27, 2015 8:16, by Il Disinformatico

“La grande guerra inizierà in Francia e poi tutta l’Europa sarà colpita, lunga e terribile essa sarà per tutti… poi finalmente verrà la pace ma in pochi ne potranno godere... Ci saranno tanti cavalli dei cosacchi che berranno nelle fontane di Roma... Roma sparirà e il fuoco cadrà dal cielo e distruggerà tre città. Tutto si crederà perduto e non si vedranno che omicidi; non si sentirà che rumori di armi e bestemmie. I giusti soffriranno molto... Roma perderà la fede e diventerà il seggio dell’Anticristo. I demoni dell’aria, con l’Anticristo, faranno dei grandi prodigi sulla terra e nell’aria e gli uomini si pervertiranno sempre di più”. Così avrebbe detto Nostradamus in un libro intitolato Le Profezie, perlomeno secondo vari giornali.

Parole sorprendentemente profetiche e calzanti se riferite agli attentati di Parigi: vuol dire che Nostradamus era un vero veggente? No, vuol dire semplicemente che troppi utenti e giornalisti diffondono notizie sensazionali senza controllarle.

Infatti Nostradamus non ha mai scritto quelle parole, come spiega bene Bufale un tanto al chilo, ed è incredibilmente facile essere profeta dopo che i fatti sono avvenuti: si chiama chiaroveggenza retroattiva. Fra l’altro, Nostradamus era un maestro del vago; le sue frasi si adattano a qualunque situazione e le poche volte che ha lasciato detto qualcosa di preciso ha sbagliato alla grande.
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I terroristi usano le Playstation? Una balla inventata da giornalisti a caccia di clic

November 27, 2015 5:27, by Il Disinformatico

Credit: Wikipedia.
“I terroristi in azione a Parigi hanno comunicato con i vertici dell’Isis attraverso la chat della Playstation 4”: lo afferma categoricamente Leggo.it, citando l’attendibilissimo tabloid britannico Mirror, che a sua volta cita il ministro dell’interno belga Jan Jambon. Lo afferma altrettanto risolutamente Repubblica insieme a tante altre testate in tutto il mondo.

Ma non correte a togliere dalle mani dei vostri figli (o coniugi) la celeberrima console di gioco per paura che vengano scambiati per fiancheggiatori del terrorismo internazionale. La notizia è una panzana fabbricata dall’entusiasmo di molti giornalisti per i titoli sensazionali.

La bufala è nata da una dichiarazione effettivamente fatta dal ministro dell'interno belga Jambon e riportata da un giornalista su Forbes.com. Ma la dichiarazione di Jambon era stata fatta tre giorni prima degli attentati ed era semplicemente una sua considerazione sulla difficoltà generale di intercettare le chat fatte dagli utenti di Playstation (“The most difficult communication between these terrorists is the Playstation 4. It's very, very difficult for our services – not only for our Belgian services but all the international services – to decrypt the communication that's done via Playstation 4”). Tutto qui.

Ma nessuno ha presentato, finora, prove che i terroristi di Parigi abbiano usato davvero le chat delle Playstation 4 per comunicare. Più in generale, qualunque dispositivo che consenta a due persone di scambiarsi messaggi in qualunque forma (scritta, disegnata, video o altro ancora) potrebbe essere usata per comunicazioni terroristiche. Graham Cluley, esperto di sicurezza informatica, ha fatto notare che persino un’innocua app per giocare a scacchi potrebbe essere usata per comunicare istruzioni di attentati: basta che i terroristi si mettano d’accordo sul significato delle mosse fatte dai giocatori. Ma un’app scacchistica non è demonizzabile quanto una console di gioco e non consente titoloni ad effetto.

In compenso, questo genere di paranoia generalizzata è esattamente quello che il terrorismo cerca di creare. E come al solito ci sono alcuni governanti che usano questa paranoia per giustificare una costosissima e inutile sorveglianza di massa. Non è tecnicamente possibile sorvegliare e decifrare tutte le comunicazioni su tutti i canali: prima si accetta questo fatto e prima si smetterà di fare teatrino della sicurezza per sembrare operosi agli occhi degli elettori.


Fonti: Vice.com, The Telegraph.
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Valeria Solesin “alle Maldive”? Non regalate pubblicità agli idioti in cerca di attenzioni

November 27, 2015 4:28, by Il Disinformatico

Mi avete scritto in molti segnalandomi con disgusto i post su Facebook di un mentecatto che afferma che Valeria Solesin, una delle vittime degli attentati di Parigi, “non esiste” ed è “un personaggio inventato”, “una vittima inventata” che in realtà sta “alle Maldive”. Mi avete chiesto come mai non ne ho parlato qui o altrove.

La risposta è semplice: non regalo attenzioni agli idioti e non dovreste farlo neanche voi. Ripostare su Facebook o altrove queste diarree mentali o addirittura dedicare ad esse degli articoli, come hanno fatto Giornalettismo o Il Giornale, è esattamente quello che vuole ottenere da voi il provocatore. Non fate il suo gioco. Non linkatelo, non ripostatelo, non menzionatelo. Non dategli la gratificazione masturbatoria di vedersi citato per nome. Seppellitelo nel dimenticatoio, dove merita di stare, prigioniero della sua paranoia terminale, e tirate lo sciacquone.

E non indignatevi per il fatto che abbia dei seguaci: sono praticamente tutti dei troll che lo prendono per i fondelli dandogli corda. Non li ho mandati io, e non condivido la loro scelta; lo stanno facendo di loro spontanea iniziativa, ma mi tengono aggiornato. Per cui non c'è neppure da prendersela temendo che le sue tesi stiano diventando popolari.
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