Morto David Bowie, ma per ADNKronos e Unione Sarda “è una bufala”
enero 11, 2016 11:17Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).
Proprio non ne azzeccano una. Dopo tutte le bufale e pseudonotizie pubblicate nei mesi scorsi, ADNKronos prova a fare l’antibufala e inciampa miseramente: smentisce la notizia, purtroppo ampiamente confermata, della morte di David Bowie.
Secondo ADNKronos, citata acriticamente da L’Unione Sarda (immagine qui accanto), Bowie era “dato per morto sul suo profilo FB ma è una bufala”. Così era scritto alle 8 di stamattina ora italiana, quando era già uscito l’annuncio ufficiale del figlio di Bowie e c’era già un post di annuncio sul profilo Facebook e nell’account Twitter dell’artista. Ora la perla giornalistica è stata rimossa, ma ne trovate ancora traccia nella cache di Google e che ho archiviato qui su Archive.is. Ringrazio nicola dmt per la segnalazione.
Adesso la Tesla entra ed esce da sola dal garage
enero 10, 2016 9:37Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).
Oggi Tesla ha rilasciato la versione 7.1 del software di gestione delle sue auto elettriche Model S e X. Fra le varie novità spicca la funzione Summon (chiama), che consente al guidatore di ordinare all’auto di uscire da sola dal posto dove è parcheggiata, come mostrato nei video qui sotto.
Electrek ha pubblicato le schermate dell’aggiornamento che ne spiegano il funzionamento in dettaglio: la funzione consente anche di parcheggiare l’auto, se allineata correttamente, a condizione che il conducente sia a meno di tre metri dal veicolo. La Tesla parcheggia ed esce autonomamente usando il computer di bordo e i propri sensori; il conducente può fermarla usando il telecomando. Per ragioni legali, questa funzione va usata soltanto su proprietà privata.
A parte l’effetto “wow” della funzione, è un’opzione molto utile quando capita, purtroppo spesso, di trovare il simpaticone che parcheggia dopo di te vicinissimo alla tua auto e ti impedisce di entrare o ti obbliga a contorsioni da circo. Inoltre è utile per chi ha un posto auto stretto, come me, visto che la Tesla S non è proprio un’auto particolarmente snella (2,18 m di larghezza a specchietti aperti, 1,96 m a specchietti ripiegati) e la X non è da meno.
L’aggiornamento introduce, fra l’altro, anche il parcheggio assistito negli spazi perpendicolari, l’apertura automatica della porta servoassistita del garage e limitazioni alle funzioni di sterzo automatico e guida assistita e miglioramenti al mantenimento di corsia.
Manca ancora, purtroppo, la funzione più desiderata: quella che consente di avere i circa 75.000 dollari necessari per acquistare una Tesla Model S di base (con software aggiornato) o i 90.000 dollari della Model S con la massima autonomia e il suddetto software aggiornato.
Adesso la Tesla esce da sola dal garage
enero 9, 2016 15:29Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).
Oggi Tesla ha rilasciato la versione 7.1 del software di gestione delle sue auto elettriche Model S e X. Fra le varie novità spicca la funzione Summon (chiama), che consente al guidatore di ordinare all’auto di uscire da sola dal posto dove è parcheggiata, come mostrato nel video qui sotto.
Electrek ha pubblicato le schermate dell’aggiornamento che ne spiegano il funzionamento in dettaglio: la funzione consente anche di parcheggiare l’auto, se allineata correttamente, a condizione che il conducente sia a meno di tre metri dal veicolo. La Tesla parcheggia ed esce autonomamente usando il computer di bordo e i propri sensori; il conducente può fermarla usando il telecomando. Per ragioni legali, questa funzione va usata soltanto su proprietà privata.
A parte l’effetto “wow” della funzione, è un’opzione molto utile quando capita, purtroppo spesso, di trovare il simpaticone che parcheggia dopo di te vicinissimo alla tua auto e ti impedisce di entrare o ti obbliga a contorsioni da circo. Inoltre è utile per chi ha un posto auto stretto, come me, visto che la Tesla S non è proprio un’auto particolarmente snella (2,18 m di larghezza a specchietti aperti, 1,96 m a specchietti ripiegati) e la X non è da meno.
L’aggiornamento introduce, fra l’altro, anche il parcheggio assistito negli spazi perpendicolari, l’apertura automatica della porta servoassistita del garage e limitazioni alle funzioni di sterzo automatico e guida assistita e miglioramenti al mantenimento di corsia.
Manca ancora, purtroppo, la funzione più desiderata: quella che consente di avere i circa 75.000 dollari necessari per acquistare una Tesla Model S di base (con software aggiornato) o i 90.000 dollari della Model S con la massima autonomia e il suddetto software aggiornato.
SpaceX: in arrivo nuovo test di atterraggio verticale, stavolta su chiatta
enero 9, 2016 14:22Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete incoraggiarmi a scrivere ancora (anche con un microabbonamento).
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| Immagine da uno dei tentativi (falliti) precedenti. |
Un atterraggio su chiatta è più impegnativo rispetto a uno sulla terraferma non tanto per la precisione necessaria (il Falcon 9 atterrato il 22 dicembre scorso ha dimostrato di averla) quanto per l’instabilità della chiatta, che pur avendo motori di stabilizzazione è comunque soggetta al rollio e alle variazioni verticali prodotte dal moto ondoso, sia durante l’atterraggio sia dopo.
La scelta della chiatta al posto della terraferma è dovuta, a quanto risulta, al fatto che questo lancio avviene dalla costa della California, dove non è disponibile una piazzuola di atterraggio come quella presente in Florida a Cape Canaveral, e al piano orbitale del satellite (66 gradi), che impone una traiettoria di decollo incompatibile con un rientro controllato in California.
SpaceX ha già effettuato due tentativi di questo genere, che si sono entrambi conclusi con un Rapid Unscheduled Disassembly o “smontaggio rapido non pianificato”: eufemismo dell’industria spaziale per indicare una distruzione catastrofica del veicolo. Da allora ha migliorato i sistemi di guida e di manovra del vettore. Comunque sia, sarà un altro volo spettacolare.
Fonti: NASA Spaceflight, Geekwire.
Podcast del Disinformatico del 2016/01/08
enero 9, 2016 11:13È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!






