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Disinformatico

September 4, 2012 21:00 , par profy Giac ;-) - | No one following this article yet.
Blog di "Il Disinformatico"

Morto David Bowie, ma per ADNKronos e Unione Sarda “è una bufala”

January 11, 2016 11:17, par Il Disinformatico

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Proprio non ne azzeccano una. Dopo tutte le bufale e pseudonotizie pubblicate nei mesi scorsi, ADNKronos prova a fare l’antibufala e inciampa miseramente: smentisce la notizia, purtroppo ampiamente confermata, della morte di David Bowie.

Secondo ADNKronos, citata acriticamente da L’Unione Sarda (immagine qui accanto), Bowie era “dato per morto sul suo profilo FB ma è una bufala”. Così era scritto alle 8 di stamattina ora italiana, quando era già uscito l’annuncio ufficiale del figlio di Bowie e c’era già un post di annuncio sul profilo Facebook e nell’account Twitter dell’artista. Ora la perla giornalistica è stata rimossa, ma ne trovate ancora traccia nella cache di Google e che ho archiviato qui su Archive.is. Ringrazio nicola dmt per la segnalazione.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Adesso la Tesla entra ed esce da sola dal garage

January 10, 2016 9:37, par Il Disinformatico

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Oggi Tesla ha rilasciato la versione 7.1 del software di gestione delle sue auto elettriche Model S e X. Fra le varie novità spicca la funzione Summon (chiama), che consente al guidatore di ordinare all’auto di uscire da sola dal posto dove è parcheggiata, come mostrato nei video qui sotto.




Electrek ha pubblicato le schermate dell’aggiornamento che ne spiegano il funzionamento in dettaglio: la funzione consente anche di parcheggiare l’auto, se allineata correttamente, a condizione che il conducente sia a meno di tre metri dal veicolo. La Tesla parcheggia ed esce autonomamente usando il computer di bordo e i propri sensori; il conducente può fermarla usando il telecomando. Per ragioni legali, questa funzione va usata soltanto su proprietà privata.

A parte l’effetto “wow” della funzione, è un’opzione molto utile quando capita, purtroppo spesso, di trovare il simpaticone che parcheggia dopo di te vicinissimo alla tua auto e ti impedisce di entrare o ti obbliga a contorsioni da circo. Inoltre è utile per chi ha un posto auto stretto, come me, visto che la Tesla S non è proprio un’auto particolarmente snella (2,18 m di larghezza a specchietti aperti, 1,96 m a specchietti ripiegati) e la X non è da meno.

L’aggiornamento introduce, fra l’altro, anche il parcheggio assistito negli spazi perpendicolari, l’apertura automatica della porta servoassistita del garage e limitazioni alle funzioni di sterzo automatico e guida assistita e miglioramenti al mantenimento di corsia.

Manca ancora, purtroppo, la funzione più desiderata: quella che consente di avere i circa 75.000 dollari necessari per acquistare una Tesla Model S di base (con software aggiornato) o i 90.000 dollari della Model S con la massima autonomia e il suddetto software aggiornato.
Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.



Adesso la Tesla esce da sola dal garage

January 9, 2016 15:29, par Il Disinformatico

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Oggi Tesla ha rilasciato la versione 7.1 del software di gestione delle sue auto elettriche Model S e X. Fra le varie novità spicca la funzione Summon (chiama), che consente al guidatore di ordinare all’auto di uscire da sola dal posto dove è parcheggiata, come mostrato nel video qui sotto.


Electrek ha pubblicato le schermate dell’aggiornamento che ne spiegano il funzionamento in dettaglio: la funzione consente anche di parcheggiare l’auto, se allineata correttamente, a condizione che il conducente sia a meno di tre metri dal veicolo. La Tesla parcheggia ed esce autonomamente usando il computer di bordo e i propri sensori; il conducente può fermarla usando il telecomando. Per ragioni legali, questa funzione va usata soltanto su proprietà privata.

A parte l’effetto “wow” della funzione, è un’opzione molto utile quando capita, purtroppo spesso, di trovare il simpaticone che parcheggia dopo di te vicinissimo alla tua auto e ti impedisce di entrare o ti obbliga a contorsioni da circo. Inoltre è utile per chi ha un posto auto stretto, come me, visto che la Tesla S non è proprio un’auto particolarmente snella (2,18 m di larghezza a specchietti aperti, 1,96 m a specchietti ripiegati) e la X non è da meno.

L’aggiornamento introduce, fra l’altro, anche il parcheggio assistito negli spazi perpendicolari, l’apertura automatica della porta servoassistita del garage e limitazioni alle funzioni di sterzo automatico e guida assistita e miglioramenti al mantenimento di corsia.

Manca ancora, purtroppo, la funzione più desiderata: quella che consente di avere i circa 75.000 dollari necessari per acquistare una Tesla Model S di base (con software aggiornato) o i 90.000 dollari della Model S con la massima autonomia e il suddetto software aggiornato.
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SpaceX: in arrivo nuovo test di atterraggio verticale, stavolta su chiatta

January 9, 2016 14:22, par Il Disinformatico

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Immagine da uno dei tentativi (falliti) precedenti.
Dopo il successo dell’atterraggio verticale sulla terraferma del 22 dicembre scorso, SpaceX si appresta a provarci di nuovo: stavolta su una chiatta. Il 17 gennaio prossimo, alle 18:42:18 GMT, un Falcon 9 decollerà dalla base militare di Vandenberg, in California, per collocare in orbita il satellite Jason-3 dedicato al monitoraggio della topografia e delle correnti delle superfici oceaniche della Terra. Con l’occasione, il primo stadio tenterà di rientrare e atterrare sulla chiatta Just Read the Instructions nell’Oceano Pacifico una decina di minuti dopo il decollo.

Un atterraggio su chiatta è più impegnativo rispetto a uno sulla terraferma non tanto per la precisione necessaria (il Falcon 9 atterrato il 22 dicembre scorso ha dimostrato di averla) quanto per l’instabilità della chiatta, che pur avendo motori di stabilizzazione è comunque soggetta al rollio e alle variazioni verticali prodotte dal moto ondoso, sia durante l’atterraggio sia dopo.

La scelta della chiatta al posto della terraferma è dovuta, a quanto risulta, al fatto che questo lancio avviene dalla costa della California, dove non è disponibile una piazzuola di atterraggio come quella presente in Florida a Cape Canaveral, e al piano orbitale del satellite (66 gradi), che impone una traiettoria di decollo incompatibile con un rientro controllato in California. 

SpaceX ha già effettuato due tentativi di questo genere, che si sono entrambi conclusi con un Rapid Unscheduled Disassembly o “smontaggio rapido non pianificato”: eufemismo dell’industria spaziale per indicare una distruzione catastrofica del veicolo. Da allora ha migliorato i sistemi di guida e di manovra del vettore. Comunque sia, sarà un altro volo spettacolare.

Fonti: NASA Spaceflight, Geekwire.
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Podcast del Disinformatico del 2016/01/08

January 9, 2016 11:13, par Il Disinformatico

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!

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